Visualizzazione post con etichetta contemporaneo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contemporaneo. Mostra tutti i post

lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "Splendi più che puoi" di Sara Rattaro

Buon pomeriggio lettori e buon inizio settimana! Avete passato bene il weekend?
Qui al nord stiamo annegando nella pioggia, è la terza settimana che passiamo tra temporali e mal tempo. Non ho ancora messo una canottiera o degli shorts, spero che non faccia come l’estate 2014.
Ma passiamo ai libri, oggi vorrei parlarvi di un libro che mi ha coinvolta come mai mi sarei aspettata: Splendi più che puoi di Sara Rattaro.



Splendi più che puoi

di Sara Rattaro
Editore: Garzanti ▪ Pagine: 222 ▪ Prezzo: 16,40 €
Data di pubblicazione: 31 marzo 2016
ACQUISTA CARTACEO
TRAMA: L'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfette. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

L'AUTORE:
Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Nel 2010 esce per un piccolo editore il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola. Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla.

LA MIA RECENSIONE:

Ho sempre sentito parlare benissimo di questa autrice e tanti blogger e lettori me l’hanno consigliata. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo romanzo Splendi più che puoi che mi ha incuriosito parecchio. La cover trovo che sia meravigliosa e il titolo ancora di più. Non ho resistito e ovviamente me lo sono comprato. Splendi più che puoi non ha atteso a lungo sul mio scaffale perché mi attirava come una calamita. Domenica pomeriggio ho iniziato a sfogliarlo per curiosità e non ho più smesso se non quando lo avevo finito. Ho divorato questo libro.

Splendi più che puoi è la storia di Emma, una ragazza particolare, creativa, stravagante e vivace. A soli diciannove anni scappa di casa per andare a vivere dall’uomo di cui si è innamorata. Tommaso che ha il doppio dei suoi anni e già sposato. Dopo dieci anni di questa convivenza mai accettata dai genitori di lei, Tommaso la lascia. Emma disperata tenta di riconquistarlo facendosi bella, mostrandosi allegra, ma il suo splendore colpisce invece un altro giovane ragazzo, affascinante come lei: Marco. Ansiosa di dimenticare Tommaso, Emma si lascia andare con Marco e in un atto di follia dopo pochi mesi decidono di sposarsi di nascosto. Questo sarà l’errore più grosso della vita di Emma. Dopo la perplessità delle rispettive famiglie, i due giovani sposini vanno in viaggio di nozze, ma una terribile tragedia colpisce la famiglia di Marco. Suo padre, ormai anziano, muore. Da quel momento le piccole cose che già sembravano strane in Marco, si intensificano fino a che il mostro che si nascondeva dietro ai suoi sorrisi esce allo scoperto. Inizia il vero incubo per Emma: sequestrata per 5 anni, picchiata e mal trattata dal suo stesso marito, costretta a subire le follie e manie di Marco anche dopo la nascita della loro figlia Martina. Emma dovrà lottare per sopravvivere a quell’inferno, per salvare sua figlia e se stessa.

La storia di Emma è una storia vera. Leggere queste storie così dolorose sapendo che sono vere, mi fanno venire i brividi di orrore e tanta rabbia. La vicenda è ambientata negli anni ’90 in Italia ed è terrificante pensare che fino a una decina di anni fa la violenza domestica era un qualcosa che restava silenziosamente tra le mura di una casa. Femminicidio, stupri, violenze psicologiche e fisiche, tutto taciuto perché nessuno avrebbe mai potuto fare niente.

La storia di Emma è vera e mi ha colpito come uno schiaffo in faccia, uno schiaffo che brucia. Quanta rabbia ho provato leggendo la sua storia. Una ragazza segregata in casa da un pazzo, costretta a vivere nell’orrore nonostante tutto il paese sappia. Una ragazza che trema quando il marito le cammina alle spalle. Ho tremato anche io. Ho avuto paura io per lei. Ho temuto il peggio per lei. Ho sperato per un lieto fine, ho sperato per la giustizia.

Quante emozioni mi ha dato questo libro! Paura, angoscia, ansia, orrore, rabbia. E ammetto di aver pianto. E’ stato difficile capire la protagonista perché Emma ha fatto delle scelte sbagliate. Ha sposato un uomo senza nemmeno conoscerlo senza l’approvazione di nessuno. Ha accettato di andare a vivere in un posto isolato con lui. Mentre leggevo continuavo a pensare che Emma avrebbe potuto fuggire, chiedere aiuto, denunciare tutto alla polizia. Ma tutto questo però era molto pericoloso per lei perché in quegli anni nemmeno la polizia le avrebbe creduto. Quanta tenerezza mi hanno fatto i suoi genitori, accampati una notte intera fuori dalla porta di casa sua temendo per la sua vita, ma anche loro erano impotenti. Come si fa a non soffrire per una storia così? Da ammirare la forza della protagonista che nonostante gli anni di violenze non si è mai lasciata andare e ha lottato con intelligenza e con tutti i mezzi possibili per salvarsi.

E’ difficile parlare di questa storia così forte. La Rattaro è riuscita a farmi riflettere, a commuovermi e a regalarmi tantissime emozioni con poco più di 200 pagine. Non mi sarei mai aspettata un libro così intenso e tanta bravura.

Valutazione:

Lettori voi cosa ne pensate? Lo avete già letto? Conoscete questa autrice? Io di suo ho comprato anche "Niente è come te", spero mi piaccia! *-*
Dreaming Fantasy

giovedì 31 marzo 2016

Recensione: "Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina" di Fannie Flagg

Buonasera lettori! Come state? Oggi ultimo giorno di Marzo, finalmente arriva Aprile e spero che le giornate diventino sempre più calde e lunghe! Adoro il sole e il bel tempo e sono stufa del freddo e dell'inverno!
In questi due giorni sono un po' acciaccata, credo di avere la sciatalgia y_y ho provato ad andare comunque in palestra ma alcuni esercizi non riesco a farli. Spero che mi passi in fretta! Parlando di libri, ho finito proprio oggi di leggere Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina, primo libro di Fannie Flagg che leggo.



Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina

di Fannie Flagg
Editore: Rizzoli ▪ Pagine: 235 ▪ Prezzo: 10,00 €
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2009
ACQUISTA CARTACEO
TRAMA: L'inverno è alle porte e l'anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l'albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno... Una storia dolce come la crostata dall'autrice di "Pomodori verdi fritti".

L'AUTORE:
E' stata attrice e sceneggiatrice televisiva, cinematografica e teatrale. Il suo romanzo Pomodori verdi fritti è rimasto ai primi posti della classifica del “New York Times” per nove mesi, diventando un bestseller mondiale e un film di successo. Tra i suoi libri, tutti disponibili in BUR, ricordiamo Torta al caramello in Paradiso, Miss Alabama e la casa dei sogni e Mr. Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina.

LA MIA RECENSIONE:

Tanti lettori mi hanno sempre consigliato di leggere qualcosa di Fannie Flagg, in particolare pare che il suo lavoro migliore sia "Pomodori verdi fritti". Fra le mani però mi è capitato Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina comprato a metà prezzo al libraccio di Bologna insieme a Denise. Approfittando del prezzo, mi sono portata a casa questo libriccino con una cover molto carina e un titolo particolare.

Non ha atteso a lungo sul mio scaffale, quasi per caso ho iniziato a sfogliarlo e non ho più smesso se non dopo averlo finito. Fannie Flagg ha una scrittura meravigliosa, è un vero piacere leggerla ed è difficile smettere. Il libro infatti si legge in un paio di ore ed è ben scritto.

Racconta la storia del pensionato signor Campbell, come la zuppa, perché è proprio dentro a una scatola di minestra che è stato trovato fuori dall’orfanotrofio. Con un passato fatto di dipendenza dall’alcool e fumo, polmoniti e un divorzio, scopre di avere una grave malattia ai polmoni. Il dottore perciò gli consiglia di passare gli ultimi mesi della sua vita a Lost River, un paesino di cento abitanti in Florida, dove il sole scalda ogni giorno e l’inverno è come l’estate.

Lost River è una minuscola comunità che sorge sulle sponde del fiume. Il signor Campbell viene accolto calorosamente da tutti. Roy, proprietario dell’unico negozio di alimentari del paese e di un piccolo cardinale, un uccellino rosso; la postina; le sorelle Frances e Mildred. Ben presto il signor Campbell si crea una routine tutta sua: giretto in barca, un saluto al negozio di Roy e cena da Betty. Ha sempre odiato i bambini per il fatto di essere cresciuto in orfanotrofio, ma dovrà rivedere questa posizione quando incontrerà la piccola Patsy, una bambina di 5 anni zoppa che ogni giorno fa visita al negozio di Roy. Quello che doveva essere un breve soggiorno, diventerà una perfetta dimora per il signor Campbell…

Devo dire che mi aspettavo molto di più dalla famosa Fannie Flagg e da questo libro. La storia mi è piaciuta, il libro è carino e l’autrice scrive benissimo, ma ho trovato tutto molto leggero. Mi aspettavo un protagonista abbastanza pesante e complicato per il suo passato travagliato, ma ho trovato il signor Campbell molto piacevole come tutti gli altri personaggi. Ho apprezzato il piccolo paesino della Florida, usi e consuetudini dei suoi abitanti solari e accoglienti. Non sono molto convinta per il finale pieno di positività e sentimenti troppo buoni. Tutto si conclude al meglio se non alla perfezione. Ce n’era proprio bisogno? Tuttavia, resta una favola, una storia carina che si legge in poco tempo grazie alla scrittura leggera della Flagg.

Sicuramente leggerò altri suoi libri, anzi li voglio tutti perché le sue storie sono davvero carine e spero di trovare qualcosa in più nelle altre sue opere.

Valutazione:

Allora lettori cosa mi dite? Avete letto questo libro? Conoscete già questa autrice? Cosa avete letto di suo? ^-^
Dreaming Fantasy

sabato 19 marzo 2016

Recensione: "Beautiful" di Alyssa Sheinmel

Buongiorno lettori e buon inizio weekend!
Scusate se questa settimana sono stata completamente assente, ma ho lavorato con orari assurdi ogni giorno. Mi sono anche iscritta in palestra e il mio tempo per il blog si è annullato. Da settimana prossima dovrei essere più presente! Oggi pomeriggio devo fare la crostata alla marmellata perché i genitori del mio ragazzo mi hanno invitata a cena a mangiare la fiorentina *-* e poi devo andare in palestra! Ho sempre pensato che la palestra fosse noiosa, un luogo in cui tutti ti osservano, ti studiano e ci si annoia. Non so perché avevo questo pregiudizio radicato, ma da quando mi sono iscritta per necessità di muovermi e sfogarmi visto che fuori faceva troppo freddo per fare le escursioni che mi piacciono tanto, ho cambiato idea. A parte i dolorini iniziali, mi sento fisicamente meglio, più forte ed energica! La palestra del mio paese inoltre è molto piccola, ma ben attrezzata e il mio “istruttore” è bravissimo! Ci vado tre volte a settimana un’ora e mezza. Spero di perdere i tre chiletti che ho messo questo inverno e tornare in forma come prima!
Oggi sono particolarmente chiacchierona e direi basta parlare di me. Parliamo di libri! Questa settimana sono riuscita a leggere nella pausa pranzo il meraviglioso romanzo Beautiful di Alyssa Sheinmel che ho ricevuto in omaggio dalla Newton.



Beautiful

di Alyssa Sheinmel
Editore: Newton Compton ▪ Pagine: 310 ▪ Prezzo: 10,00 €
Data di pubblicazione: 17 marzo 2016
ACQUISTA EBOOK | CARTACEO
TRAMA: Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia e un fidanzato che le vogliono bene e una passione per la corsa. Una mattina però, mentre si allena, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un importante intervento chirurgico, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa.

L'AUTORE:
Vive a New York City ed è autrice di numerosi romanzi acclamati dalla critica. Per saperne di più: alyssasheinmel.com





LA MIA RECENSIONE:

La cover di questo libro è semplicemente meravigliosa e la trama mi ha particolarmente colpita, soprattutto per una mia esperienza personale. Beautiful infatti, proprio come mi aspettavo, mi ha coinvolta e l’ho semplicemente adorato.

Beautiful è la storia di Maisie, una ragazza bella, atletica, che ama correre. Il suo fidanzato Chirag è perfetto per lei e la sua vita sta andando alla grande, a parte qualche problema tra i suoi genitori in perenne lite. Maisie è pronta per andare al college con la sua migliore amica Serena. Tutto cambia improvvisamente quando una mattina, mentre corre, scoppia un temporale. Un fulmine colpisce un albero che cade sui cavi elettrici provocando un incendio proprio mentre Maisie passava di lì. La ragazza si risveglia un mese dopo dal coma indotto con ustioni di secondo grado e la faccia disintegrata. Dovrà subire un intervento delicato di trapianto facciale e la sua vita cambierà per sempre, perché adesso Maisie ha la faccia di un mostro…

Ho trovato l’inizio di Beautiful un po’ lento, a livello di azione e storia succede poco o niente. L’autrice si concentra ovviamente sui sentimenti della protagonista che vede ingiustamente la sua vita andare in frantumi dopo l’incidente. Il libro ingrana circa a metà.

La storia di Maisie mi è entrata nel cuore: una bella ragazza che perde tutto e cambia completamente a causa di un incidente che nessuno si merita. Maisie ha visto il mondo andare in pezzi, la sua vita andare in pezzi. Dopo il trapianto facciale la sua vita si complica sempre di più tra medicine, visite, terapie. Il ritorno a scuola è in incubo, la storia con Chirag un disastro. Mi ha colpito la sua forza, la sua voglia di riprendersi la sua vita, l’accettazione finale delle sue condizioni, il suo coraggio di esprimere a voce le sue paure.

Tutti i personaggi del libro hanno un ruolo definito e tutti mi hanno convinta tranne Chirag, poco approfondito. Per tutto il libro l’autrice resta costantemente sul problema principale della vita della protagonista e questo potrebbe alla lunga stancare il lettore. Ma non è stato affatto così. Beautiful è un romanzo potente, a tratti crudo, ma speciale.

Quante persone al mondo oggi sono sfigurate a causa di incidenti e ogni giorno devono guardarsi allo specchio e accettarsi? Quante persone oggi vedono la propria vita cambiare improvvisamente, senza averlo chiesto? L’autrice è riuscita ad entrare nel cuore di queste persone, e attraverso Maisie, ci ha parlato di ognuno di loro, della vita difficile, dei sogni infranti, delle passioni interrotte.

Beautiful è un libro bellissimo, una storia importante che fa riflettere e che tutti dovrebbero leggere.

Valutazione:


Allora lettori, coesa ne pensate? Lo leggerete? Il libro è uscito giusto qualche giorno fa nelle librerie! Chissà quanti di voi lo hanno già adocchiato!

Dreaming Fantasy

mercoledì 11 novembre 2015

Recensione: Il segreto della crisalide di Denise Aronica

Buongiorno lettori! Oggi sono a casa perché è uno dei miei giorni liberi, ma in compenso domani starò tutto il giorno in università e lavoro sabato e domenica fino a tardi. Ultimamente ho fatto il possibile per essere presente nel blog tra lavoro nuovo con turni sfiancanti e università. Ho finalmente finito di rileggere il nuovo romanzo di Denise Aronica, Il segreto della crisalide che ho acquistato dal mio kindle al piccolo prezzo di 0,99€. Non vedevo l'ora di parlarvene con la mia recensione! *-*



IL SEGRETO DELLA CRISALIDE
di Denise Aronica

Autopubblicato ▪ Pagine: 330 ▪ Prezzo: 0,99 €
Data di pubblicazione: 9 novembre 2015
ACQUISTA EBOOK


TRAMA: Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto. Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo. Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.

L'AUTORE:
Denise Aronica ha ventitre anni, è nata a Palermo, ma vive ormai in Romagna da più di dieci anni. Si è appassionata alla lettura da bambina grazie ai suoi genitori che usavano leggerle una favola ogni sera prima di metterla a dormire. Ad un certo punto, quando frequentava ancora le scuole superiori, ha deciso di voler raccontare anche le sue di storie, così ha iniziato a scrivere. Al di fuori di questo, nel tempo libero le piace occuparsi del suo blog letterario (Reading is believing) ascoltare musica di ogni genere, giocare a tennis e guardare più telefilm di quanti non riesca a seguirne.

LA MIA RECENSIONE:
Olivia ha 17 anni e ha perso da 9 mesi i suoi genitori. Il dolore l’ha portata a chiudersi in un mondo tutto suo fatto di libri e passa il tempo a leggere per non pensare alla sua perdita. Rimasta orfana, insieme al suo fratellino Max, è andata a vivere dai suoi nonni. La nonna Margherita, preoccupata per la salute e il benessere di sua nipote, decide di mandarla in un centro estivo speciale gestito da Veronica, amica di vecchia data di sua madre. Veronica è una psicologa che ha investito le sue energie per la creazione del centro, uno splendido chalet immerso nella natura che ospiterà dei ragazzi affetti da dipendenze comportamentali come Liv. Al centro si trova anche il figlio di Veronica, Daniel, dipendente dai videogiochi, e tutti insieme questi ragazzi riusciranno a lasciarsi andare e a trovare ognuno la propria cura e anche l’amore.

Il segreto della crisalide è il secondo romanzo pubblicato da Denise, amministratrice del blog Reading is Believing che seguo da anni e mia carissima amica virtuale. Ho avuto il piacere di leggere l’anno scorso il suo primo libro pubblicato La linea sottile, un urban fantasy che mi era piaciuto tantissimo. Il segreto della crisalide è un libro che ho visto nascere come bozza scarabocchiata su un foglio di carta, per poi diventare un insieme di capitoli che ho avuto l’onore di leggere ancor prima che il libro avesse un finale. Mesi fa Denise di settimana in settimana mi inviava via email i capitoli del suo nuovo libro che ai tempi ancora non aveva un nome. La storia era bellissima e mi aveva conquistata completamente. Sapevo che questa sua nuova creatura avrebbe spiccato il volo e sarebbe finito nelle mani di noi lettori, tutto intera e ordinata.

Sono passati diversi mesi dall’ultima volta che ho letto l’ultimo capitolo del romanzo ricevuto via email e ho deciso, in occasione della sua pubblicazione, di rileggerlo per intero e con le correzioni della revisione. Onestamente ho trovato il libro ancora più bello e meraviglioso.

Ho notato una grandissima crescita di questa autrice a partire dallo stile, non più semplice come lo era ne La linea sottile, ma maturo e corposo. I personaggi de Il segreto della crisalide sono molto più approfonditi. L’autrice ci regala una loro visione a 360 gradi curandone ogni aspetto caratteriale. Profondi, veri e credibili. Liv, la protagonista, soffre così tanto per la sua perdita che il suo dolore è quasi tangibile. Mi ha colpita il suo cambiamento, la sua crescita, la sua voglia di tornare a sorridere e il suo attaccamento alle gioie della vita. Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti parecchio, ognuno con una sua storia, credibile e curata del dettaglio, e un suo percorso. Daniel dolcissimo con Liv, insieme sperimentano il primo amore, genuino e tenero. Andrea, la compagna di stanza di Liv, matura moltissimo durante il suo percorso. E come dimenticare i fratelli sciupafemmine Lorenzo e Riccardo? O il cane Zus, in onore del mio labrador iperattivo? E il fratellino Max, tenerissimo.

Il segreto della crisalide è un libro che racconta diverse storie di sofferenza e dolore. Ogni ragazzo del centro estivo ha un modo diverso di affrontare i problemi della propria vita e ognuno di loro percorrerà una propria strada.

Mi è piaciuta moltissimo l’idea di fondo, unica e originale. Non credo di aver mai letto un libro del genere, che parla di dipendenze comportamentali e di crescita. Mi è piaciuto ancor di più il modo in cui questa idea è stata sviluppata e l’ambientazione.

Il segreto della crisalide è un libro emozionante che racconta una storia malinconica e dolorosa, piena di speranza e crescita. Ho letto il finale tutto d’un fiato e mi sono ritrovata all’epilogo con gli occhi lucidi e carica di emozione, perché questi personaggi con le loro storie entrano nel cuore in punta di piedi.

È un libro assolutamente da leggere che consiglio a tutti.

Valutazione:

Ora tocca a voi dirmi cosa ne pensate. Lo comprerete? Qualcuno lo sta leggendo in questi giorni? Vi ricordo che potete seguire l'autrice nella sua pagina facebook e nel suo blog per restare sempre aggiornti!
Dreaming Fantasy

lunedì 30 marzo 2015

Recensione: Modella Fuoriposto di Holly Smale

Buongiorno lettori! Eccomi qui *-* In questo momento mi trovo a Benevento dalla mia amica onnipresente Veronica! Dopo aver girato e camminato per giorni senza sosta e dopo averla sommersa di chiacchiere, oggi stiamo buone e tranquille! Mi ha prestato anche il pc per pubblicare una recensione che avevo già preparato a casa! Oggi vi parlo di Modella Fuoriposto, il secondo volume della divertentissima serie Geek Girl, ricevuto in omaggio dalla casa editrice che ringrazio tantissimo. Ho letto il primo qualche mese fa e se vi siete persi la recensione, vi basta cliccare qui.

Titolo: Modella Fuoriposto
Geek Girl #2
Autore: Holly Smale
Editore: Castoro
Pagine: 330
Prezzo: 15,50 €
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015
ACQUISTA CARTACEO

TRAMA:
Tutto è cambiato nella vita di Harriet Manners: la trasformazione da geek a top model è completa. Ha una grazia impeccabile, uno stuolo di fan adoranti e un ragazzo perfetto... oppure no? Beh, NO! Primo: Harriet è una vera geek, felice di esserlo. Ed è un'inguaribile imbranata. Secondo: i compagni di scuola la odiano forse anche più di prima. Terzo: Nick, il ragazzo dei suoi sogni, l'ha lasciata! E ora che anche la sua migliore amica sta partendo, l'estate si prospetta disastrosa. Ma Harriet non ha fatto i conti con Yuka, dispotica regina della moda, che la arruola per un servizio fotografico speciale e segretissimo a Tokyo. Cosa potrà combinare dall'altra parte del mondo? E ci sarà anche Nick?



L'AUTORE:
Holly Smale è una giovane autrice inglese per ragazzi. Goffa, un po' timida e decisamente geek, è stata scoperta da un’agenzia per modelle quando aveva quindici anni. Ha continuato a inciampare e cadere sulle passerelle per un paio di anni, per poi laurearsi in letteratura, viaggiare molto, e realizzare il suo vero sogno: scrivere. Con ottimi risultati: oggi Holly è un’autrice e blogger molto apprezzata. Il suo romanzo d'esordio Geek Girl è diventato una serie bestseller pluripremiata.

GEEK GIRL
#1 GEEK GIRL, 2013 (Geek Girl, 2014)
#2 MODEL MISFIT, 2013 (Modella fuoriposto, 2015)
#3 PICTURE PERFECT, 2014 (inedito)
#4 ALL THAT GLITTERS, 2015 (inedito)

LA MIA RECENSIONE:

Dopo aver apprezzato il primo volume di Geek Girl, non potevo lasciarmi sfuggire il secondo capitolo delle pazze avventure di Harriet, la modella sedicenne svampita e con un QI superiore a quello della media.
In Geek Girl abbiamo visto Harriet combinarne di tutti i colori e nonostante tutto è riuscita ad ottenere il successo. E’ diventata l’icona di Yuka, una big nel mondo della moda. Harriet è tornata e dopo l’estate le cose non sono andate come sperava. Il suo ragazzo Nick l’ha lasciata, la sua migliore amica Nat parte per la Francia e i suoi genitori sono indaffarati in vista del bambino in arrivo. Pare che per Harriet tutto vada a rotoli, finché Yuka non le propone di lavorare per lei a Tokyo. Harriet anche a Tokyo ne combinerà delle belle, conoscerà nuove amiche e forse ci sarà anche Nick…
Mi era proprio mancata la Smale e mi era mancata Harriet. Avevo dimenticato quanto si poteva ridere con le sue folli avventure da modella fuori posto. Questa volta ritroviamo Harriet nei guai. Tutto infatti sembra andare per il verso sbagliato e la protagonista combina ancora più guai. Tra una risata e l’altra, ho divorato il libro in due giorni. I capitoli brevi e la storia divertente e leggera hanno reso la lettura molto piacevole e scorrevole. La Smale ha creato un personaggio molto particolare e buffo a cui è impossibile non affezionarsi. Harriet è intelligente, ha una passione spropositata per i dettagli, è goffa, dice cose sbagliate al momento sbagliato e non si rende conto di quanto è bella. Lei si sente semplicemente una nerd, una geek. Ama studiare e nel tempo libero fa la modella, ma giusto perché le è capitata quest’occasione. Anche la sua famiglia si può definire bizzarra e molto particolare: il padre passa il tempo a cercare un nome per il futuro figlio sul libro del guinness dei primati e la sua compagna incinta passa il tempo a mangiare olive con burro d’arachidi. Abbiamo anche una new entry: la nonna. Assolutamente folle, andrà d’amore e d’accordo con l’adorato Wilbur.
Modella fuoriposto mi è piaciuto ancora più del primo volume. Ho trovato la storia più interessante e coinvolgente. Ho seguito con più interesse le avventure dei personaggi ormai familiari nella meravigliosa città di Tokyo. Con Geek Girl sembra di essere in una commedia spassosa, un film comico, con scene che fanno ridere di cuore. Consiglio questo secondo volume ovviamente a chi ha apprezzato il primo e a chi ha voglia di leggere una storia leggera e divertente!

Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Lo acquisterete? Avete già letto il primo volume? Vi è piaciuto? Ditemi tutto! *-*
Dreaming Fantasy

martedì 27 gennaio 2015

Recensione: Geek Girl di Holly Smale

Buon pomeriggio lettori! Come state? Oggi ho veramente tantissime cose da fare e prima di scappare e darmi da fare, vi lascio la mia recensione di Geek Girl di Holly Smale! Un romanzo molto carino e divertente, perfetto per passare qualche ora in piacevole compagnia!

Titolo: Geek Girl
Geek Girl
Autore: Holly Smale
Editore: Castoro
Pagine: 249
Prezzo: € 15,50
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2014
ACQUISTA CARTACEO
TRAMA:
Harriet Manners, quindici anni, ha una vera passione per le liste, gli schemi e le definizioni, ha un quoziente intellettivo fuori dal comune e mangia pane tostato solo tagliato a triangoli. In generale, si sente come un orso polare nella foresta amazzonica. Sarà per questo che tutti a scuola sembrano odiarla? Quando nel modo più imprevedibile viene selezionata da una prestigiosa agenzia per modelle, Harriet afferra l'occasione al volo: è il momento di cambiare! Anche se questo significa rubare il sogno della sua migliore amica e precipitare in un mondo vertiginoso fatto di set fotografici, vestiti incomprensibili e tacchi molto, molto pericolosi. Fra cadute rovinose, colleghi affascinanti e viaggi segreti lontano da casa, l'imbranatissima Harriet scoprirà che la vera sfida è una sola: capire ciò che conta davvero.

L'AUTRICE:
Holly Smale è una giovane autrice inglese per ragazzi. Goffa, un po' timida e decisamente geek, è stata scoperta da un’agenzia per modelle quando aveva quindici anni. Ha continuato a inciampare e cadere sulle passerelle per un paio di anni, per poi laurearsi in letteratura, viaggiare molto, e realizzare il suo vero sogno: scrivere. Con ottimi risultati: oggi Holly è un’autrice e blogger molto apprezzata. Il suo romanzo d'esordio Geek Girl è diventato una serie bestseller pluripremiata.

GEEK GIRL
#1 GEEK GIRL | 2014
#2 MODEL MISFIT | 2015
#3 PICTURE PERFECT | inedito
#4 ALL THAT GLITTERS | inedito
LA MIA RECENSIONE:

Ho acquistato Geek Girl dopo aver saputo che in Italia sarebbe arrivato il secondo volume della serie. Geek Girl mi ha da sempre ispirato, soprattutto grazie ai commenti positivi che ho letto qua e là. E’ stato descritto come divertente e piacevole e dopo aver terminato la lettura non posso far altro che confermare: è un romanzo divertente, leggero, che si legge in qualche ora. Geek Girl racconta la storia di una ragazza di 15 anni, Harriet. La protagonista è una Geek: ama fare schemi, programmare le sue giornate e studiare. In classe è la prima ad alzare la mano quando il professore fa una domanda, ma non capisce nulla di moda. La sua migliore amica Nat invece sogna di diventare una modella fin da quando ha 5 anni. Harriet ha perso la madre quando era piccola e il padre si è rispostato con Annabel, la sua matrigna. Harriet non ha amici oltre a Nat e a scuola tutti la prendono in giro. Un giorno però le si presenta un’occasione unica e irrepetibile: un’agenzia le propone di fare la modella e la sua vita sta per cambiare…
Geek Girl è un romanzo molto carino e spassoso. Holly Smale ci racconta la vita di Harriet un po’ come se fosse un film comico. Ci sono personaggi bizzarri e molto particolari, che sicuramente vi faranno ridere e sorridere. Prima fra tutti la protagonista Harriet che per quanto il suo Quoziente Intellettivo possa essere alto, non riesce a capire assolutamente nulla in fatto di moda. Harriet apparentemente è svampita, arrossisce con nulla e non è sicura di sé. Non si trova affatto carina e quando la sua acerrima nemica la deride di fronte a tutta la classe, Harriet semplicemente lascia scendere due grosse lacrime sulle guance. A volte, non si accorge nemmeno di creare situazioni comiche e assurde. Harriet si sente al cento per cento una Geek e non sa cosa farci, fino a quando le viene proposto di diventare una modella. Pare proprio che la fortuna sia dalla sua parte, ma com’è prevedibile, se da un lato avrà una nuova occasione per rivoluzionare sé stessa, dall’altro dovrà affrontare mille problemi con la sua migliore amica Nat e la sua matrigna. Gli altri personaggi mi sono piaciuti quasi tutti, in particolare ho adorato la matrigna Annabel. Il suo affetto innato per Harriet è ciò che mi ha colpito di più. Non posso dire lo stesso del padre di Harriet però. Holly Smale ha costruito un personaggio poco credibile, tendente all’assurdo. Il padre di Harriet è un irresponsabile che prima della scuola per la figlia, pensa alla sua carriera da modella e ai party con i vip. Altro personaggio che non mi ha convinto molto è lo stilista Wilbur. Ogni volta che parla con qualcuno, spara a raffica in ogni frase tanti vezzeggiativi. Ce n’era davvero bisogno? Wilbur è il personaggio simbolo dello sforzo della Smale per far ridere il lettore a tutti i costi. Ha rovinato quell’ironia genuina che poteva esserci. Infine Nick, un ragazzo modello, mi ha convinta ancora meno soprattutto per il suo ruolo nella storia. Non posso raccontarvi di più altrimenti scriverei degli spoiler.
Riguardo la storia, posso dire che è molto carina e mi è piaciuta. Si legge in poche ore, grazie allo stile scorrevole e al susseguirsi di eventi che incuriosiscono il lettore. Ho trovato però il tutto un po’ superficiale. Sarà perché non ho quindici anni, sarà perché in un romanzo cerco sempre qualcosa di più profondo. La trasformazione di Harriet in modella, me l’aspettavo un po’ più dettagliata, un po’ più importante. Invece accade tutto molto in fretta, con poca preparazione.
Mi è piaciuto anche il senso della storia raccontata: per quanto una persona possa cambiare acconciatura e vestiti, dentro resterà sempre la stessa. Fare la modella per Harriet si è rivelata sì un’ esperienza importante che le ha fatto trovare un po’ di sicurezza, ma niente al mondo potrà mai cambiare il suo essere Geek fino in fondo.
Sicuramente leggerò il seguito di Geek Girl e consiglio questo libro ai più giovani ma anche a chi ha voglia di leggere una storia divertente e leggera.
Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Avete letto questo libro? Vi ispira? Aspetto i vostri commenti!
Dreaming Fantasy

mercoledì 10 dicembre 2014

Recensione: L'altra parte di me di Cristina Obber

Buonasera lettori! Eccomi dopo una giornata molto intensa! Nonostante la stanchezza, sono riuscita finalmente a postare la recensione di L'altra parte di me di Cristina Obber, ricevuto in omaggio dalla Piemme che ringrazio tantissimo.

Titolo: L'altra parte di me
Autore: Cristina Obber
Editore: Piemme
Pagine: 214
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2014
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
Di amare non si decide, accade. Così Francesca, sedici anni, con il cuore in subbuglio per un semplice "ciao" su Facebook, scoprirà la bellezza di un grande amore: il primo bacio, la prima volta, le emozioni che non avresti mai immaginato di provare... Tra desiderio e paure, lentamente scriverà la sua fiaba, diversa da tutte le altre: nessun principe azzurro, ma una principessa che si chiama Giulia, con cui crescere e lottare per una felicità possibile.

L'AUTRICE:
Giornalista e scrittrice, si occupa di tematiche legate al mondo femminile. Tra i suoi libri Non lo faccio più che ha dato vita a un progetto scuole e al blog www.nonlofacciopiu.net. Per Piemme ha pubblicato Siria mon amour, scritto con Amani El Nasif.
LA MIA RECENSIONE:

L’altra parte di me è il primo romanzo che ho avuto il piacere di leggere di Cristina Obber. Avevo voglia di una storia vera e intensa e questo libro era quello giusto. L’altra parte di me è la storia di Francesca, un’adolescente che si innamora di Giulia. Francesca è sempre stata attratta dalle femmine fin da quando era bambina, ma ha sempre nascosto i suoi sentimenti. Un giorno su facebook, in un gruppo per lesbiche, Francesca vede un sorriso e due occhi grandi che le fanno battere il cuore: è la foto profilo di Giulia. Le ragazze abitano in parti opposte dell’Italia e dopo mesi e mesi di videochiamate su Skype, si incontrano. Sentono già di amarsi e sentono che stanno facendo la cosa giusta. Ma come farà ognuna a dirlo alla propria famiglia? Come faranno a farsi accettare dagli amici e parenti?
L’altra parte di me è un libro molto breve che ho divorato in una sera perché la storia di Francesca e Giulia mi ha completamente coinvolta. Francesca è una ragazza che fin da piccola era attratta dalle femmine, ma non ha mai avuto una fidanzata. Giulia invece ha scoperto di essere lesbica dopo una delusione d’amore con un ragazzo. La famiglia di Francesca è la classica famiglia perfetta e benestante: padre dottore, madre preside di una scuola. I suoi genitori hanno sempre detto di non avere nulla contro i gay, ma quando Francesca confessa loro di essere lesbica, si chiudono a riccio e tenteranno di tutto per farle cambiare idea. Ma di certo non si tratta di un’idea, Francesca è così e non decide chi amare. L’amore per Francesca è soltanto amore, che sia per un uomo o per una donna. I suoi genitori non capiscono e da un lato infatti li ho capiti perfettamente. Un genitore si immagina sempre di avere un nipote, di diventare nonno e di vedere la propria figlia sposata con l’uomo perfetto. Vivere per anni con questa idea non rende facile l’accettazione di una confessione del genere. Ma i genitori per amore dei figli e per la loro felicità, possono fare tutto, con un po’ di tempo e pazienza, anche accettare che la propria figlia è lesbica.
L’altra parte di me è un romanzo di scoperta di se stessi, dell’amore, del primo bacio, della prima volta. E’ un romanzo d’amore puro, amore tra Francesca e Giulia e amore tra genitori e figli. L’altra parte di me è una storia di crescita non solo della figlia Francesca, ma anche della sua famiglia. E’ una storia di liti, perdono, lacrime e sorrisi. Tratta un argomento molto delicato e sentito, sbattendo in faccia al lettore la semplice verità, raccontando le cose come stanno.
Per una storia così, avrei voluto un romanzo più intenso, con più sentimenti e descrizioni, con più pagine. Non sono stata accontentata perché lo stile della Obber è davvero particolare e nonostante l’abbia trovato scorrevole e fin troppo veloce, non mi è piaciuto. E’ uno di quegli stili che può affascinare i lettori oppure può non piacere come nel mio caso.
L’altra parte di me è una storia bella, ma soprattutto vera, che mi ha lasciato qualcosa.
Valutazione:

Allora lettori cosa ne pensate di questo libro? Cosa ne pensate in generale dei libri che trattano questo tema delicato? Aspetto i vostri pareri!
Dreaming Fantasy

domenica 23 novembre 2014

Recensione: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

Buona domenica lettori! Bellissima giornata di sole, spero che il tempo continui così! Oggi mi sento un po’ sonnolenta, questo weekend mi ha distrutta tra compleanni e serate! Ma torniamo a noi e parliamo di libri. Ovvi vorrei parlarvi di Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith che ho ricevuto in omaggio da Garzanti. Ringrazio tantissimo la casa editrice, sempre disponibile e gentilissima!

Titolo: Il tredicesimo dono
Autore: Joanne Huist Smith
Editore: Garzanti
Pagine: 168
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 20 novembre 2013
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...

L'AUTRICE:
Joanne Huist Smith è nata a Dayton, in Ohio. Dopo essersi laureata presso la Wright State University, lavora come reporter per il «Dayton Daily News». Ha tre figli. Il tredicesimo dono è il suo primo libro.
LA MIA RECENSIONE:

Il tredicesimo dono grazie alla sua cover bellissima e la storia natalizia, ha attirato fin da subito la mia attenzione. Questo libricino con le sue 168 pagine racconta una favola meravigliosa tratta da una storia vera. Jo e i suoi tre figli hanno da poco perso il padre e quest’anno sarà il primo Natale che passano senza di lui. Jo non ha voglia di festeggiare e provare ad essere felice senza l’amato marito. Non ha voglia di comprare l’albero, incartare i regali, andare a fare compere e cucinare prelibatezze per le feste. La sua famiglia sta letteralmente cadendo a pezzi e si sta sgretolando. I suoi figli sono sempre più distanti da lei e sentono la mancanza del padre. Ma un giorno, esattamente tredici giorni prima di Natale, si ritrovano fuori dalla porta di casa la stella di natale. E il giorno successivo un altro regalo, e quello dopo ancora un altro regalo fino al giorno di Natale. Di chi sono questi regali? Jo riuscirà a ritrovare la forza di vivere e di festeggiare il Natale con i suoi figli?
Il tredicesimo dono è una storia che mi ha commossa e che mi ha insegnato qualcosa. Grazie a Jo e ai suoi dolcissimi figli, ho imparato che il saper donare è un dono. Donare qualcosa a qualcuno è un po’ come regalare la felicità, un sorriso o la voglia di ricominciare quando tutto sembra perso. Jo è distrutta dalla perdita del marito, ma i doni inaspettati che trova fuori dalla sua porta la faranno lentamente rinascere. Jo ritroverà la forza per andare avanti insieme ai suoi figli e ritroverà il suo spirito natalizio. Incartare regali, trovare il regalo perfetto per tutti i suoi cari, fare l’albero e decorare la casa. Questo libro non solo vi toccherà il cuore con una carezza, vi emozionerà e vi farà ritrovare il vostro spirito natalizio. Vi farà venire voglia di regalare qualcosa a qualcuno, di incartare regali e addobbare la vostra casa per il Natale. Il tredicesimo dono è un romanzo piacevole, che scalda il cuore e racconta una storia vera. Proprio per questo motivo mi ha colpito molto la storia di Jo e della sua famiglia.
Il libro è formato da 13 capitoli, uno per ogni giorno e per ogni dono ricevuto. Lo stile è scorrevole e la storia molto veloce. Si legge un poche ore e avrei voluto che fosse stato più lungo e più denso.
Il tredicesimo dono è una storia vera, piacevole, perfetta per il vostro Natale.
Valutazione:

Allora lettori, so che molti aspettavano la mia recensione! Cosa ne pensate? Leggerete questo libro?
Dreaming Fantasy

martedì 18 novembre 2014

Recensione: Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia

Buon pomeriggio lettori! Oggi andrò in università a lezione e tornerò a casa tardissimo! Ma ho approfittato del mio tempo libero questa mattina per scrivere la recensione di Ciò che inferno non è, il nuovo romanzo di Alessandro D'Avenia! Ringrazio Mondadori per avermi inviato questo meraviglioso libro, dandomi la possibilità di leggerlo.

Titolo: Ciò che inferno non è
Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Pagine: 317
Prezzo: € 19,00
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2014
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

L'AUTORE:
Alessandro D'Avenia, trentasette anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed è sceneggiatore. Dal suo romanzo d'esordio, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori 2010) è stato tratto nel 2013 l'omonimo film. Sempre per Mondadori ha pubblicato Cose che nessuno sa.
LA MIA RECENSIONE:

Ciò che inferno non è è il nuovo romanzo di Alessandro D’Avenia. Avevo conosciuto questo autore anni fa grazie a Bianca come il latte, rossa come il sangue, un libro che mi aveva emozionato e colpita. Ancora prima di leggere il suo nuovo libro, sapevo già che in qualche modo mi avrebbe conquistata, come solo i suoi romanzi sanno fare. Ciò che inferno non è racconta una storia ambientata nel 1993 di Brancaccio, quartiere di Palermo. A Brancaccio la vita scorre lentamente, immersa nella luce del sole e nelle tenebre del male che serpeggia nelle vie più buie. Le persone vedono tutto ma non denunciano nulla, non fissano e non possono permettersi di reagire. E’ la mafia che comanda. La polizia insegue colpevoli che spariscono come fantasmi puliti da ogni prova. Siamo poco dopo il 1992, dopo l’attentato Falcone e Borsellino. A Brancaccio i bambini sono abbandonati a se stessi, giocano in strada, non vanno a scuola e non distinguono il bene dal male. I bambini con la loro innocenza vivono come viene insegnato loro. In mezzo alla malavita però Don Pino, il prete del paese, dispensa amore ai giovani nella speranza di vedere un giorno un miglioramento. Don Pino crede che coltivando amore, si possa raccogliere un futuro migliore e si possa contrastare la mafia. Federico, un ragazzo diciassettenne benestante pronto per partire a Londra per studiare inglese, viene invitato da Don Pino, suo ex professore di religione, a Brancaccio. Don Pino gli chiede solo qualche ora del suo tempo per giocare con i bambini di strada e insegnare loro qualcosa. Federico, dinanzi alla realtà di Brancaccio viene colpito come uno schiaffo. La realtà a Brancaccio è piena di dolore, paura e mafia. Metterà tutto se stesso e tutto il suo cuore per cercare di migliorare la situazione a Brancaccio insieme a Don Pino.
Ciò che inferno non è racconta una realtà che colpisce in pieno viso non solo i protagonisti della sua storia ma anche il lettore. Non rimarrete indifferenti dopo averlo letto. Ciò che inferno non è è una storia d’amore, di bene e di male, di amicizia e di coraggio. La realtà di Brancaccio, i bambini abbandonati, Cosa Nostra vi stringeranno il cuore in una morsa di preoccupazione. In mezzo al caos e al buio, c’è una piccola fiamma di speranza di chi ancora crede nel bene e nell’amore. Don Pino vi farà sorridere con le sue scarpe grandi e la sua calvizie, vi farà intenerire con il suo amore per i bambini. Imparerete ad apprezzare Federico e il suo percorso di crescita e scoperta del mondo. Federico, un ragazzo di 17 anni che rinuncia al suo viaggio a Londra per regalare il suo tempo ai bambini di Brancaccio. Ciò che inferno non è è un romanzo di denuncia della malavita, un romanzo di speranza, di crescita e scelte di vita. Se da un lato Don Pino e Federico lottano per il bene, dall’altro i capi della mafia uccidono, stuprano e bruciano case per denaro. Due mondi diversi che si combattono a colpi di amore e pistola.
Alessandro D’Avenia racconta gli orrori di Brancaccio con uno stile poetico. La sua capacità di usare le parole vi stupirà. Avrei voluto sottolineare tutte le frasi meravigliose che ho trovato in questo libro, ma erano così tante che avrei dovuto sottolineare quasi tutto. Questo autore è in grado di descrivere emozioni che non credevo fosse possibile mettere su carta. Gioca con le parole come pochi sanno fare.
La storia di Don Pino, Federico, Francesco, Riccardo, Totò, Nuccio, Lucia, Maria, mi ha lasciato un segno nel cuore e mi ha insegnato qualcosa. Ciò che inferno non è è un romanzo scritto meravigliosamente bene che racconta una storia importante.
Valutazione:

Cosa ne pensate di questo libro? Avete mai letto qualcosa di questo autore? Vi consiglio di leggere questo meraviglioso romanzo!
Dreaming Fantasy

mercoledì 22 ottobre 2014

Recensione: La prima cosa bella di Dante B.

Buonpomeriggio lettori! Come state? Domani lavorerò fino a tardi e la sera andrò a vedere I guardiani della galassia! Approfitto quindi oggi del mio tempo libero per parlarvi di un libro che mi è piaciuto tantissimo: La prima cosa bella di Dante B. o Bianca Marconero. Ho comprato l'ebook da amazon direttamente dal mio Kindle Paperwhite ed è stato bellissimo leggerlo al buio la sera con la luce incorporata! Adoro ufficialmente il mio kindle!

Titolo: La prima cosa bella
Autore: Dante B.
Autopubblicato
Pagine: 275
Prezzo: € 0,99
Data di pubblicazione: 2014
TRAMA:
«Esiste solo l'amore non corrisposto» questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, 21 anni, nerd appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all'università e una sosta in fumetteria la sua vita scorre più o meno tranquilla. Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche le ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista, in un film amatoriale; innamorato perso di una ragazza che non lo considera; oggetto dell'affetto di una ragazza che lui non considera. Pronto a correre per il gran finale sullo sfondo del carnevale di Venezia. In questa biografia fantasy, tra le scene dei suoi film preferiti, Dante scopre che nulla è come sembra. Amor ch'a nullo amato amar perdona...porco cane!

L'AUTRICE:
Laureata in Lettere con lode, presentando una tesi su un poema cavalleresco in ottave, dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini), pubblicate da GP Publishing, divisione editoriale di Giochi Preziosi. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
LA MIA RECENSIONE:

Dante Berlinghieri è un ragazzo nerd fino all’osso, a un passo dalla sua laurea in Letteratura. Ancora un esame e poi potrà concludere i suoi studi. Nel tempo libero ama girare film con i suoi amici Tommaso, Leo, Marco. Ama i fumetti, i manga, i cartoni animati e tutto ciò che è nerd. Ha sempre avuto sfortuna in amore, ma qualcosa sta per cambiare grazie all’arrivo di Fiamma, Isa e Bea…
La prima cosa bella è il nuovo romanzo autopubblicato di Bianca Marconero. Premetto che adoro lo stile di scrittura di questa autrice che ho già assaggiato con il romanzo Albion. E con La prima cosa bella ne ho avuto la conferma. Bianca scrive meravigliosamente bene, ha uno stile fluido, scorrevole. Le pagine di questo libro volano via velocemente e ci si ritrova senza accorgersi alla fine del libro, soddisfatti, appagati per aver trascorso qualche ora piacevole in compagnia dell’indimenticabile protagonista Dante.
Dante è un ragazzo nerd adorabile, intelligente, istruito e appassionato di cinema e letteratura. A volte svampito, a volte ingenuo e idiota. Impossibile non adorarlo. La sua simpatia e il suo rapporto con i suoi amici sono freschi e genuini. Mi hanno fatto immancabilmente sorridere.
Dante i suoi amici sono così veri e ben costruiti che mi sembra di conoscerli da una vita. Passano le giornate nel negozio di fumetti e al bar a parlare di film. Il loro gruppo di amici si allarga con l’arrivo di Fiamma, Isa e Bea e ne vedranno delle belle. Ho seguito con interesse la storia di Dante, raccontata in scene e ciak, un po’ come se fosse un film. In questo libro conosciamo ragazzi legati da un’unica e grande passione, ognuno in partenza per la propria strada. C’è chi lavora, c’è chi cerca l’amore e chi cerca ancora di capire se stesso e i sentimenti che prova. La prima cosa bella è un romanzo piacevole, sorprendente e divertente che in qualche modo entra nel cuore del lettore. Non mancano tantissimi riferimenti a fumetti e film famosi che io purtroppo non conosco. Mi sarebbe piaciuto sapere a cosa si riferiva Dante quando parlava del film Star Wars (che ho sentito nominare ma non ho mai visto) e di altri personaggi. A parte questo, il romanzo di Bianca mi ha coinvolta e appassionata. Assolutamente consigliato!

Valutazione:

Allora lettori cosa mi dite? Lo leggerete? Vi ispira? Io consiglio a tutti di leggerlo!
Dreaming Fantasy

domenica 17 agosto 2014

Recensione: Dio di illusioni di Donna Tartt

Buona domenica lettori! Come state? Oggi giornata sonnacchiosa per me, ma sono di buon umore perché dopo settimane che non si vede il cielo, è tornato il sole. Oggi mentre prendevo il sole ho finito di leggere Dio di illusioni di Donna Tartt, un romanzo apprezzato in tutto il mondo. Vi dirò che questo libro mi è piaciuto, ma è stata una lettura strana e particolare, forse unica.

Titolo: Dio di illusioni
Autore: Donna Tartt
Editore: Rizzoli
Pagine: 622
Prezzo: € 11,00
Data di pubblicazione: 9 aprile 2003
TRAMA:
Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato...





L'AUTRICE:
Donna Tartt ha esordito a ventotto anni con il romanzo Dio di illusioni (Rizzoli 1992, disponibile in BUR), clamoroso best seller tradotto in 23 paesi.
LA MIA RECENSIONE:
Non so bene perché ho comprato questo libro. Ultimamente nelle librerie ho visto delle vere e proprie montagne di Il cardellino di Donna Tartt, vincitore del premio Pulitzer. E forse per questo motivo nel web si è iniziato a parlare della Tartt e ho letto tanto entusiasmo per Dio di illusioni, altro suo romanzo ristampato recentemente. Allora ho comprato Dio di illusioni, l’ho comprato senza pensarci. La cover mi piaceva, la trama pure. Devo dire che non mi aspettavo un libro così, denso e per certi versi pesante. In verità ho avuto uno strano rapporto con questo libro. Appena l’ho iniziato, non mi piaceva. Non mi piaceva la lentezza con cui veniva raccontata la storia, non mi piaceva quello che mi ero ritrovata fra le mani. Un libro pesante, non adatto ai giorni di sole presi in cortile o alle serate a letto, stanca dopo il lavoro. Continuavo a pensare “Non mi piace, non mi piace, non mi piace”. Eppure non riuscivo a staccarmi dalle pagine del libro, perché la Tartt scrive così bene che sa rendere interessante anche un dialogo banale. Dopo un centinaio di pagine, mi sono resa conto che invece questo libro era affascinante. Mi ha tenuta incollata alle pagine come una calamita, nonostante la trama fosse davvero poco elaborata, breve. Potrei raccontarvi la storia del libro in meno di cinque righe credo. Allora vi starete chiedendo cosa c’è scritto in 620 pagine.
Questo bel mattoncino, inizia con il ritrovamento di un cadavere di un giovane ragazzo, Bunny. E da qui, si percorre all’indietro tutta la storia di Bunny e i suoi amici, fino ad arrivare alla sua morte. Dio di illusioni racconta la storia di Richard, Charles, Camilla, Henry, Francis e Bunny, sei giovani ragazzi ricchi e viziati, appassionati di greco che studiano insieme al college.
La storia ruota attorno alla loro malata e per certi aspetti perversa amicizia, ai sottili fili che li legano. Questi ragazzi viziati sono dediti all’alcool e ad ogni tipo di droga, pasticche o farmaci in grado di sballarli. Sono appassionati, ossessionati dal greco. La Tartt ci racconta ogni loro piccolo gesto, pensiero e rapporto, fino a creare un quadro completo del loro carattere. Non credo che capirò mai i comportamenti di questi ragazzi e per questo motivo credo, Dio di illusioni, è uno di quei libri che va riletto. Ogni tanto credo che lo sfoglierò e lo rileggerò, perché nonostante la pesantezza del libro, le lunghe descrizioni e discorsi in cui si perde l’autrice, resta assolutamente un bel libro. Bello non perché è ricco di azione o di colpi di scena. Non è importante sapere chi ha ucciso chi, perché si sa dalle prime pagine. E’ interessante la vita di questi ragazzi di vent’anni che si consumano, si rovinano e si ossessionano. Non so perché, ma questo romanzo mi ha ricordato uno di quei film anni ’80 in cui i personaggi sono tutti dei ragazzi giovani e drogati che dopo tanti anni si ritrovano rovinati a vivere una vita davvero misera. Dio di illusioni mi è piaciuto perché è scritto bene e perché è un libro particolare, ma mi ha lasciato una sorta di tristezza e dispiacere.
Valutazione:

Allora lettori, tocca a voi! Conoscete questo libro? Qualcuno di voi l'ha letto? Aspetto i vostri commenti!
Dreaming Fantasy

giovedì 7 agosto 2014

Recensione: Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda

Buonasera lettori! Come state? Oggi al lavoro giornata infernale, temporale e un sacco di gente! Ma sono sopravvissuta! Oggi vi lascio una recensione negativa, negativissima, per il romanzo Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda, che come sapete desideravo tantissimo.

Titolo: Se chiedi al vento di restare
Autore: Paola Cereda
Editore: Piemme
Pagine: 220
Prezzo: € 14,50
Data di pubblicazione: 29 aprile 2014
TRAMA:
Agata non sa nulla dell'amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un'isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all'idea di volerle bene. Al posto di una madre, un'assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l'uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l'amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.

L'AUTRICE:
Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario. Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).
LA MIA RECENSIONE:
Vado dritta al sodo dicendovi subito che questo libro non mi è piaciuto per niente. Non è mai facile scrivere recensioni negative, ma cercherò di spiegarvi con calma perché ho trovato tanto brutto questo romanzo. Premetto che Se chiedi al vento di restare mi ispirava tantissimo, viste le recensioni più che positive che ho letto qua e là e la cover meravigliosa. Sicuramente mi avrete sentito blaterale di quanto desideravo questo libro, di quanto mi ispirava per la trama e di quanta voglia avevo di leggerlo. Finalmente mi sono accontentata comprandolo e appena l’ho avuto fra le mani ero felicissima, impaziente di leggerlo. Ambientato nel Mediterraneo, sembrava promettere una ventata di tradizioni e profumi del sud. Ma fin dalla prima pagina che ho letto, ho capito praticamente subito che non mi sarebbe piaciuto per il modo in cui è scritto. Nonostante tutto, ho provato a continuare a leggerlo con la speranza di trovare un miglioramento che non è mai arrivato. Anzi, è stato un vero calvario finire la lettura, una tortura arrivare alla fine. Fortunatamente erano soltanto 200 pagine circa e non vedevo l’ora di finirlo per togliermi il pensiero. Ci sono tante cose che non mi sono piaciute, direi tutto, salvo la cover.
Prima cosa fra tutte, ho odiato lo stile di scrittura e il modo di raccontare la storia di questa autrice. Non ho sopportato questo suo modo di scrivere perché l’ho trovato confusionario, spesso senza senso. La storia viene raccontata velocemente, senza fermarsi mai una volta su descrizioni, particolari scene o dialoghi. Tutto scivola via come l’acqua, come una sorta di breve racconto poco profondo e superficiale. Questo non lo definirei affatto un romanzo. L’autrice ci racconta la storia di Agata con frasi che io ho trovato assurde e messe a caso. In mezzo a queste frasi che formano discorsi senza un filo logico, compaiono delle battute di dialogo all’improvviso, senza neanche una frase di risposta. Così, tutto molto casuale. Anzi, sicuramente questo stile che non ho apprezzato per niente, è stato studiato e ricercato dall’autrice. Forse uno stile così particolare può piacere o non piacere.
Dopo il disastro con lo stile, già sufficiente per me per abbandonare un libro, passiamo alla trama. La storia è raccontata così velocemente, così superficialmente, che non mi è piaciuta. Duecento pagine per raccontare la vita di Agata, nata negli anni ’30, fino ad arrivare credo negli anni 70. Non ci sono date o indicazioni precise, semplicemente si intuisce il periodo da alcuni dettagli accennati come il regime di Mussolini e l’arrivo della televisione.
Agata, cresciuta dalla zia, è sempre stata maltrattata da suo padre, il fabbro. Ormai ragazza, trova lavoro come cameriera e diventa famosa per la sua salsa speciale. Agata non è mai stata innamorata fino a quando in paese arriva il circo. Amore a prima vista con il rumeno circense Dumitru. Peccato che il lettore non vede come sboccia questo amore, non ha la minima idea di cosa si dicono i due innamorati perché ovviamente in questo romanzo non ci sono dialoghi completi, descrizioni e scene normali.Poteva essere una storia bellissima e profonda, una storia piena di tradizioni e profumi, sentimenti travolgenti e tanto altro. Invece è stato un racconto superficiale, scritto così. Non parliamo poi del finale, mi sono messa le mani nei capelli tanto era assurdo.
Sono parecchio delusa visto tutto il mio entusiasmo iniziale e sono anche arrabbiata perché mi dispiace aver perso tempo e soldi. Ora mi chiedo se io e le stesse persone che lo hanno valutato con quattro stelle, abbiamo letto lo stesso libro. Non mi sento di dirvi che lo sconsiglio, forse voi lo apprezzerete come hanno fatto le persone che lo hanno adorato. Forse a voi piacerà tantissimo lo stile particolare di questa autrice.
Valutazione:

Cari lettori, scusate se mi sono dilungata così tanto, ma avevo tante cose da dire e volevo assolutamente motivare una valutazione così bassa, esprimendo il mio giudizio con rispetto. Non mi resta che aspettare il vostro parere e le vostre impressioni. Sono anche curiosa di sapere di sapere se c’è qualcuno tra voi che ha apprezzato questo libro e perché.
Dreaming Fantasy

mercoledì 30 luglio 2014

Recensione: Intenso come un ricordo di Jodi Picoult

Buongiorno lettori! Come va? Il tempo da voi è ancora orrendo? Oggi sono al lavoro, ma ho programmato per voi la mia recensione di Intenso come un ricordo, il nuovo romanzo di Jodi Picoult ricevuto dalla Corbaccio che ringrazio tantissimo.

Titolo: Intenso come un ricordo
Autore: Jodi Picoult
Editore: Corbaccio
Pagine: 500
Prezzo: € 16,40
Data di pubblicazione: Giugno 2014
TRAMA:
Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto col mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina con un uomo sposato. Ha scelto di fare la panettiera, soprattutto per lavorare di notte, nell’isolamento della sua cucina. L’unico a fare breccia nella prigione quotidiana in cui si è rinchiusa Sage è un anziano signore di origine tedesca, Josef Weber, benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno Josef rivela alla ragazza un segreto terribile, confessandole il suo passato di ss e carnefice ad Auschwitz. Non solo, le chiede il perdono per i suoi crimini e, infine, di aiutarlo a morire. Sage, di famiglia ebraica ma atea, è tormentata da un dilemma atroce: sua nonna, Minka, è una sopravvissuta dei campi di concentramento, e solo settant’anni dopo quell’esperienza svela alla nipote il baratro in cui è sprofondata durante la deportazione. Come si può reagire quando si capisce che la persona che ha di fronte incarna il male assoluto? E’ possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un’ingiustizia? E… qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta… o di giustizia? Più voci narranti si alternano nella scrittura di Jodi Picoult, come sempre magistrale nel riannodare il filo dei ricordi sepolti nel passato e delle emozioni che agitano il presente. E la chiave, ancora una volta, sta nella potenza della narrazione: «Un racconto può essere molto potente. Può cambiare il corso della storia. Può salvare una vita. Ma può anche essere un buco nero, o le sabbie mobili, in cui si rimane impantanati, incapaci di scrivere per liberarsi». Sta a noi, alla nostra coscienza, scegliere la strada da prendere.

L'AUTRICE:
Jodi Picoult vive ad Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. Autrice di 23 romanzi pubblicati in 35 lingue e ha venduto più di 12 milioni di copie in tutto il mondo. Corbaccio ha pubblicato «La custode di mia sorella», «Il colore della neve», «Senza lasciare traccia», «Diciannove minuti», «Un nuovo battito», «La bambina di vetro», «Le case degli altri», «L'altra famiglia», «Intenso come un ricordo» e, con Samantha van Leer, «Incantesimo tra le righe».
LA MIA RECENSIONE:

Sage ha 25 anni, ha il volto sfigurato da una cicatrice e lavora di notte in una panetteria. Non ama stare con le persone, soprattutto dopo aver perso i suoi genitori. Eppure un giorno fa amicizia con un anziano novantenne, si fida di lui, si confida, chiacchiera ogni giorno con Josef, fino a quando lui non le rivela di essere stato una SS nella Germania nazista.

Intenso come un ricordo è un libro denso, profondo, toccante. E’ un libro che mi ha colpita dritta al cuore toccando la mia sensibilità. Eppure quanti libri abbiamo letto che parlano dello sterminio degli ebrei della seconda guerra mondiale? Quante volte a scuola abbiamo studiato la Germania nazista? Quanti film abbiamo visto? Non è mai abbastanza per non dimenticare l’orrore che ha commesso l’uomo mezzo secolo fa. Non è abbastanza perché queste cose tutt’oggi accadono in alcuni posti del mondo. Nonostante le testimonianze, i documentari, i libri, i musei, leggendo ancora gli orrori che hanno vissuto i deportati, vengono le lacrime agli occhi, i brividi e la nausea. Ed è così che ci fa sentire la nonna di Sage, Minka, sopravvissuta ad Auschwitz quando racconta alla nipote ciò che ha vissuto. Sage, dopo aver scoperto il segreto di Josef, ex SS nazista, si mette all’opera. Contatta l’FBI per i criminali di guerra perché una SS, nonostante abbia commesso atrocità più di 70 anni fa, non può restare impunita. Durante le sue ricerche, riesce a convincere sua nonna Minka a raccontare la sua terribile esperienza. Dire che sono sconvolta è poco, perché ogni volta che leggo questo genere di storie, soffro. Sono storie che fanno pensare alla vita, a cosa è stato perso, a cosa ha fatto l’uomo. Intenso come un ricordo è un libro che mi ha fatto ricordare, ma soprattutto mi ha insegnato qualcosa. Minka mi ha dimostrato che non è importante sapere cosa abbiamo perso, ma cosa invece ci è rimasto. Jodi Picoult colpisce ancora con questo suo nuovo libro. Avevo già apprezzato lo stile di questa autrice con Incantesimo tra le righe, anche se di un genere diverso. Intenso come un ricordo è suddiviso in tre parti: la prima ci presenta Sage, la sua vita, il suo lavoro e la sua amicizia con Josef; la seconda parte si dedica al racconto di sua nonna nei campi di concentramento; la terza parte ritorna alla vita di Sage. Ho trovato un po’ lenta, ma necessaria, la prima parte del libro dedicata a Sage. La seconda parte è quella che mi ha fatto soffrire e rabbrividire. I racconti della nonna sopravvissuta mi hanno sconvolta parecchio. L’ultima parte, il finale, mi ha lasciata un po’ delusa. In genere è difficile accontentarmi con i finali, ma questa volta la Picoult mi ha fatto proprio arrabbiare. Avete mai provato quella sensazione di ingiustizia quando un finale non va come vorreste? Ecco, mi è successo con questo romanzo. Nonostante la delusione finale, questo libro così profondo, pieno di sentimenti, di amore e di odio, mi è piaciuto tantissimo. Credo che sia uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere, per pensare, per non dimenticare e per imparare qualcosa di nuovo.
Valutazione:
Allora lettori, aspetto il vostro parere. Cosa ne pensate? Qualcuno di voi l'ha letto? Vi ispira? Fatemi sapere!

Dreaming Fantasy

domenica 25 maggio 2014

Recensione: Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni

Buona domenica lettori! Come state? Io sono ancora alle prese con lo studio, questa sessione d'esame mi sta sfinendo. Finirà mai? Non vedo l'ora che arrivi luglio. Comunque grazie al cielo la sera posso rilassarmi e leggere. Ho da poco concluso la lettura de Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni, libro che ho ricevuto in omaggio dalla Garzanti e che ringrazio tantissimo.

Titolo: Il sentiero dei profumi
Autrice: Crisina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 392
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 8 maggio 2014
TRAMA:
Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un’arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare. Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è già un fenomeno editoriale internazionale. Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa. Cristina Caboni è un’autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell’animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l’amore più profondo può rimarginare.

L'AUTRICE:
Cristina Caboni vive in provincia di Cagliari con suo marito e i loro tre figli. Oltre a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lavora per l'azienda apistica di famiglia, occupandosi principalmente della cura delle api regine. Un'altra sua grande passione sono le rose, delle quali coltiva una grande varietà di specie. Il sentiero dei profumi, il suo romanzo d'esordio uscirà nella primavera 2014 come libro di punta della casa editrice Garzanti. Inoltre verrà pubblicato in Germania (Blanvalet Random House) e Spagna (Ediciones Maeva). Il mondo dei profumi e delle essenze naturali la accompagna da lungo tempo, e questo romanzo vuole essere un omaggio a quanto di più affascinante si cela dietro un odore, che sia quello di un ricordo lontano, un amore perduto e irraggiungibile, una speranza che sa di nuove opportunità.
LA MIA RECENSIONE:

Elena è una donna sui 30 anni che ne ha passate di tutti i colori. Non ha mai avuto l’affetto della madre che ha preferito il suo nuovo compagno a sua figlia, non ha mai avuto l’amore del suo fidanzato Matteo che ha scelto di tradirla. E’ cresciuta con la nonna Lucia, una profumiera che le ha insegnato l’arte del profumo. Elena è stanca di ricevere delusioni e dolore, vuole ricominciare da capo andando a Parigi. Là troverà il suo sentiero della vita e la forse anche la formula del Profumo Perfetto.
Il sentiero dei profumi è un libro che mi ha avvolto in un alone di profumi e sentimenti, con mille sfumature dell’anima e del cuore. Questo libro mi ha coccolato in un mondo fatto di fragranze e sensazioni. E’ incredibile di come l’autrice sia riuscita a trasmettermi mille odori attraverso parole stampate su carta, non credevo fosse possibile. E’ un romanzo dolcissimo, pieno di sentimenti e profumi che mi ha sorpreso. Mi aspettavo un libro profondo, un libro che esaminasse i sentimenti in tutte le sfumature dell’anima e così è stato. L’inizio l’ho trovato molto lento, ma mi sbagliavo: bisogna abituarsi al ritmo di questo libro, tranquillo, piacevole, profumato.
La protagonista Elena è cresciuta con la nonna Lucia, senza mai davvero avere l’affetto di sua madre. Elena ha avuto parecchie delusioni dalla vita, ma il suo cuore è ancora pieno di speranze e progetti per il futuro. A Elena non piace abbattersi, ha ancora fiducia nelle persone. E’ dotata di un incredibile sensibilità d’animo, è in grado di comprendere, di leggere e sentire le persone come pochi sanno fare. Questa sua abilità unità alle conoscenze tecniche che le ha insegnato sua nonna e che ha appreso durante il suo percorso di studi, faranno di lei una profumiera di successo. Dopo tante delusioni, per Elena arriva un po’ di luce, un po’ di gioia, ma certo il suo sentiero non sarà privo di ostacoli.
I punti di vista si alternano, da Cail a Monie, anche se principalmente la narratrice è la protagonista Elena. Con questo romanzo non solo ho sentito tantissimi profumi fruttati e floreali, ma ho visitato le bellissime Firenze e Parigi. L’ambientazione descritta mi ha fatto sentire l’odore di Parigi e la fragranza dei macarons, mi ha fatto percorrere le stradine dei quartieri francesi. In fondo al libro c’è anche una sorta di vocabolario dei profumi, che completa il romanzo. E’ stata una lettura molto piacevole e profumata, meritevole per me di quattro stelline.

Valutazione:
So che alcuni di voi aspettavano questa recensione dopo avervi presentato il libro in Books Mania. Allora che ne pensate? Lo leggerete? Vi ispira? Qualcuno l'ha già letto? Ditemi tutto nei commenti!

Dreaming Fantasy
GRAFICA E LAYOUT A CURA DI DAYDREAM DESIGN ©