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mercoledì 10 maggio 2017

Recensione: "Illuminae" di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Buonasera carissimi lettori,
eccomi di nuovo sul blog solo qualche giorno dopo l’ultimo post! Non pensavo di leggere così in fretta il prossimo libro, eppure l’ho divorato! Oggi vi parlo di Illuminae di Amie Kaufman e Jay Kristoff che ho comprato a novembre.



ILLUMINAE

di Amie Kaufman, Jay Kristoff
Illuminae #2
Editore: Mondadori ▪ Pagine: 599 ▪ Prezzo: 22,00 €
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2016
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TRAMA: Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.

GLI AUTORI:
Amie Kaufman è autrice bestsellers del "New York Times". Vive a Melbourne, in Australia, insieme al coniuge, due cani e una scorta abbondante di caffeina.
Jay Kristoff è un autore pluripremiato. Vive a Melbourne, in Australia, insieme al coniuge, due cani e una scorta abbondante di caffeina.


THE ILLUMINAE FILES
#1 ILLUMINAE, 2015 (Illuminae, 2016)
#2 GEMINA, 2016
#3 OBSIDIO, inedito

LA MIA RECENSIONE:

“Preparati. Stai per immergerti in un mondo da cui non vorrai più uscire”.
Questa è la frase che troviamo sulla copertina di Illuminae e trovo che sia assolutamente veritiera. Smettere di leggere Illuminae è impossibile, tanto che ho divorato questo romanzo in un paio di giorni nonostante la sua mole. Il mio rapporto con questo libro però non è stato fin da subito così: inizialmente Illuminae non mi ha convinto. Per niente, tanto che ero tentata di abbandonarlo. Nelle prime duecento pagine del libro infatti succede poco o niente. “Che cavolo sto leggendo. Non succede nulla e quel che succede è di una confusione disarmante. Adesso smetto di leggere questo libro assurdo.” Ho pensato questo prima di entrare in sintonia con la storia, le modalità in cui è raccontata e i suoi personaggi.

Illuminae è la raccolta di file, registrazioni audio, conversazioni online e filmati che documentano la guerra sul pianeta Kerenza e la vita dei civili sopravvissuti. Siamo nel 2575, lontano futuro. Kerenza è un piccolo pianeta dell’universo abitato da civili che lavorano principalmente in una raffineria di ermio. La loro vita viene sconvolta quando la BeiTech attacca il pianeta distruggendo tutto quanto. Poche migliaia di abitanti riescono a salvarsi salendo sui vascelli Copernicus, Alexander e Hypatia. Tra di loro ci sono due adolescenti innamorati: Ezra, finito sull’Alexander e Kady, genio di informatica, finita sull’Hypatia. Entrambi hanno perso la loro famiglia e si aggrappano l’un l’altro, comunicando su canali non consentiti da un vascello all’altro. La vita dei sopravvissuti di Kerenza è in pericolo perché la nave da guerra Lincoln, della BeiTech li sta inseguendo nello spazio affinché nessun sopravvissuto possa dire all’universo a quale enorme strage hanno assistito. Kady dovrà sfruttare tutte le sue capacità informatiche per riuscire a salvare i civili…

Notevole la bravura di questi due autori nel raccontare una storia in un modo così affascinante e complesso. Non avevo mai letto un libro del genere, raccontato in questo modo. I file e i documenti che descrivono la situazione sono accompagnati da bellissime illustrazioni che rendono Illuminae ancora più speciale. È stato difficile però entrare in sintonia con questo romanzo: siccome le vicende non sono raccontate direttamente dei personaggi, ma dai file, bisogna ricostruire la storia in base ai dettagli forniti. È stato difficile tentare di capire i sentimenti dei personaggi, soprattutto all’inizio, ma questi autori eccezionali, non so come, alla fine sono riusciti perfettamente a far entrare il lettore nella storia.

Mi sono ricreduta e alla fine ho adorato questo libro, senza riuscire a smettere di leggerlo. Mi sono piaciuti i protagonisti che non i soliti adolescenti che si innamorano. Ezra e Kady stavano insieme già prima dell’inizio della storia. Mi sono affezionata molto anche ai personaggi secondari e ho trovato affascinante l’intelligenza artificiale del vascello Alexander, AIDAN.

Di questo mondo futuro c’è ancora tantissimo da sapere e non vedo l’ora di leggere il seguito. Vorrei sapere di più sul pianeta Kerenza, sulla vita insieme precedente all’attacco di Kady e Ezra, vorrei sapere come è nato AIDAN e la BeiTech. Ci sono tanti elementi senza approfondimento che meritano di essere scoperti. Illuminae è un libro originale in tutti i suoi aspetti che merita di essere letto. Storie di eroi, amore, intelligenze artificiali, storie che meritano di essere raccontate. Non fatevi sconfortare dalla prima parte, forse un po’ confusa e lenta, non ve ne pentirete!

Valutazione:

Allora lettori, tocca a voi dirmi cosa ne pensate. Vi è mai capitato di sfogliare questo libro in libreria? Lo avete letto?
Dreaming Fantasy

venerdì 5 maggio 2017

Recensione: "Carve the mark" di Veronica Roth

Buon pomeriggio a tutti carissimi, eccomi qui a distanza di due mesi dopo il post in cui annunciavo il mio ritorno. Due mesi sono tantini, sì, ma ho bisogno di riprendere il mio ritmo con calma. Non vedevo l’ora però di scrivere di nuovo nel mio angolino e non vedevo l’ora di condividere con voi e raccontarvi come è andata la mia ultima lettura: Carve the Mark di Veronica Roth.



CARVE THE MARK

di Veronica Roth
Carve the mark #1
Editore: Mondadori ▪ Pagine: 427 ▪ Prezzo: 15,90 €
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2017
ACQUISTA CARTACEO
TRAMA: In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.

L'AUTORE:
Veronica Roth è l'autrice bestseller di Divergent, Insurgent, Allegiant e Four. Vive con il marito a Chicago.

CARVE THE MARK
#1 CARVE THE MARK, 2017 (Carve the mark, 2017)
#2 INEDITO

LA MIA RECENSIONE:


Sicuramente avrete sentito parlare del nuovo romanzo di questa autrice tanto apprezzata in tutto il mondo per la sua saga Divergent. Anzi, sicuramente molti di voi lettori amanti del genere young adult - distopico, avranno già comprato e letto questo romanzo! Da fan della Roth, io l’ho preso appena uscito, ovviamente! E ho iniziato a leggerlo subito. Una cover così bella, un’autrice che è promessa, di certo non potevano deludermi.

Carve the Mark è ambientato in una galassia percorsa da una Corrente, una forza vitale. I pianeti che fanno parte di questo sistema sono abitati da persone con dei poteri speciali, il donocorrente. Nella galassia ci sono persone il cui fato è già segnato, si chiamano Predestinati. Il pianeta Thuve da anni ormai vede terribili guerre tra i due popoli che lo abitano, in lotta tra di loro per la supremazia: i thuvetisti e gli shotet, popoli con culture estremamente diverse. I protagonisti del romanzo sono Cyra, sorella del tiranno re degli shotet e Akos, figlio dell’oracolo di Thuve. I loro destini sono già scritti e in qualche modo intrecciati. Akos, che ha il dono di annullare i poteri degli altri, infatti verrà rapito dagli shotet e dovrà crescere in mezzo a loro per salvare suo fratello. Cyra, il cui dono è quello di provocare un estremo dolore al solo tocco, dovrà scegliere da che parte stare.

Carve the Mark è stata una lettura molto lenta, ci ho messo quasi due mesi per finirlo. Ho iniziato con un bel ritmo e ho poi fatto una lunga pausa. L’ho ripreso dopo un po’ e l’ho terminato. Questo è successo perché il romanzo è parecchio lento. Non accade nulla di rilevante per pagine e pagine, si vede un po’ di azione verso la fine. Non per questo però è stato un libro noioso, semplicemente un po’ lento. Mi ha dato fastidio il fatto che le azioni che movimentano un po’ la storia, si svolgono molto in fretta e poi tutto torna calmo.

Mi è piaciuta molto l’ambientazione in questa galassia, molto ben descritta. La Roth delinea perfettamente le diverse culture dei popoli che vi abitano, perdendosi a volte in lunghe descrizioni.
I personaggi mi sono piaciuti, soprattutto Cyra che a mio parere è quella meglio descritta. Akos purtroppo non ha mai avuto abbastanza spazio per parlare, per far capire al lettore che cosa pensa, rimanendo un po’ “sconosciuto”. II cattivo, il re tiranno, fratello di Cyra, anche. E' stato difficile, se non impossibile, entrare nella loro testa.

La Roth a mio parere non ha trovato un buon equilibrio con i suoi personaggi e la storia. Tuttavia Carve the Mark mi è piaciuto e me lo sono gustato in tutta la sua lentezza, anche se ogni tanto ho sentito l’eco di Divergent e di altri libri y/a. Voglio credere però che questo romanzo abbia un bel potenziale, voglio dare una seconda possibilità al seguito sperando abbia una marcia in più. Insomma, attendo il secondo libro per riuscire a farmi un'idea di questa nuova serie.

Valutazione:

Cari lettori, non mi resta che leggere un vostro commento con il vostro parere. Voi avete letto questo libro? Cosa ne pensate?
Spero di scrivere presto un nuovo post sul blog e di rileggerci presto, senza far di certo passare altri due mesi. Adesso mi godo il momento in cui sceglierò il nuovo libro da leggere *-*
Dreaming Fantasy

lunedì 18 aprile 2016

Recensione: "Red Rising" di Pierce Brown

Buonasera lettori, come state? In questi giorni sono stata assente perché sono stata alle Cinque Terre a La Spezia tre giorni con il mio ragazzo per festeggiare un anno insieme! Bellissimi posti devo dire. Abbiamo mangiato bene e abbiamo fatto delle belle escursioni!
Parlando di libri, oggi ho finito di leggere Red Rising di Pierce Bronw. BELLISSIMO! Spero di riuscire a trasmettervi tutto il mio l'amore per questo libro!



Red Rising

di Pierce Brown
Red Rising #1
Editore: Mondadori ▪ Pagine: 402 ▪ Prezzo:19,00 €
Data di pubblicazione: 5 aprile 2016
ACQUISTA CARTACEO
TRAMA: Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c'è l'amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo.

L'AUTORE:
Pierce Brown, 28 anni, si è diplomato al college nel 2010 e ha accarezzato l'idea di continuare i suoi studi a Hogwarts. Purtroppo non aveva neanche un osso con un briciolo di magia. Adesso vive a Los Angeles dove scrivacchia storie di astronavi, maghi, spiriti maligni e varie altre cose desuete e bislacche. La saga di "Red Rising", di cui Il canto proibito è il primo volume, ha conquistato in pochi mesi i primi posti nelle classifiche del "New York Times".

RED RISING
#1 RED RISING, 2014 (Red Rising, 2016)
#2 GOLDEN SON, 2015 (inedito)
#3 MORNING STAR, 2016 (inedito)

LA MIA RECENSIONE:

Red Rising è uno di quei libri che si legge non per piacere, non perché è una storia piacevole, non perché è un bel passatempo. Red Rising è un libro che si divora con voracità per bisogno.

Era da tempo che non leggevo un libro così epico, bello ed emozionante. Questo romanzo è semplicemente perfetto e non riesco a trovargli un difetto.

Se siete lettori che hanno amato Hunger Games, allora adorerete Red Rising. Non perché questo libro abbia la stessa storia, ma perché mi ha trasmesso le stesse sensazioni.

Essendo la prima recensione a cinque stelle dell’anno, temo di non riuscire a descrivere tutta la mia adorazione e stupore per questo lavoro eccezionale di Pierce Brown.

Red Rising è ambientato in un futuro in cui le persone abitano su Marte. Per sopravvivere, la società è divisa in Colori, classi. Gli Oro al potere, con una vita ricca e agiata. Sono incredibilmente forti e belli. Ci sono i Rosa che si dedicano a bellezza e piacere, i Bronzo, i Rame e all’ultimo strato sociale i Rossi. I Rossi vivono sotto la superficie di Marte e passano la vita a scavare e trivellare, ignorando l’esistenza di una superficie ricca e abitabile. Darrow è un Rosso molto in gamba, a soli sedici anni, già sposato e innamorato della dolce Eo che sogna un mondo Democratico. Quel sogno, con una canzone, le costerà la vita.

Finalmente un libro a 5 stelle. Temevo non arrivasse mai per questo 2016, avevo paura di essere diventata troppo pretenziosa e difficile da appassionare! Red Rising è un libro ambientato in un futuro lontano, in cui tutti i pianeti sono ormai abitati dall’uomo. Inizialmente si fa fatica ad ambientarsi perché il mondo creato da Brown è molto particolare, moderno e tecnologico. Mi è piaciuto parecchio nonostante sia ambientato in un futuro lontano perché persiste il legame con il passato soprattutto grazie ai nomi di origine latina e greca. Ho trovato la storia geniale.

I personaggi creati sono molto originali, ognuno con un carattere proprio e il protagonista è a dir poco eccezionale. Darrow mi è piaciuto da morire. Astuto, intelligente, forte di cuore, coraggioso. Mi sono ritrovata già in lacrime dopo le prime cinquanta pagine, cosa più unica che rara. Pierce è riuscito a trasmettere tanta passione, con una manciata di parole.

Red Rising è una storia che nasce nella povertà e nel dolore, prosegue con guerre, strategie affascinanti e avventure. In una parola: epico.

Non so come farò ad aspettare di leggere il seguito, spero arrivi presto in Italia perché non vedo l’ora di sapere cosa succederà!

Valutazione:

Ora sto pensando che qualsiasi libro che leggerò dopo questo, sarà banale. Che brutta sensazione! Ma ora ditemi un po' voi, avete già comprato questo libro? Leggetelo, leggetelo, leggetelo! *-*
Dreaming Fantasy

venerdì 19 febbraio 2016

Recensione: "Cinder" di Marissa Meyer

Buongiorno lettori!
Come state? Come passerete il fine settimana? Ieri sera sono andata a vedere il film The Danish Girl, un film molto bello che consiglio a tutti di vedere. Parlando di libri, qui sul blog ho parecchio lavoro arretrato. Sono giorni che devo postare questa recensione, ma non ho mai trovato tempo. Ho anche ben due appuntamenti di Books Mania da fare °-° con calma riuscirò a fare tutto! Iniziamo con la recensione di Cinder di Marissa Meyer, primo libro della serie Cronache Lunari che tutti hanno amato ma che mi ha lasciato un pizzico di insoddisfazione!



Cinder

di Marissa Meyer
The Lunar Chronicles #1
Editore: Mondadori ▪ Pagine: 394 ▪ Prezzo: 17,00 €
Data di pubblicazione: 13 marzo 2012
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK


TRAMA: Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.

L'AUTORE:
Nata nel 1984, Marissa Meyer è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivere assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello Stato di Washington, con suo marito e due gatti.

THE LUNAR CHRONICLES
#1 CINDER, 2012 (Cinder, 2012)
#2 SCARLET, 2013 (Scarlet, 2013)
#3 CRESS, 2014 (Cress, 2016)
#3.5 FAIREST, 2015 (Inedito)
#4 WINTER, 2015 (Inedito)
#4.5 STARS ABOVE, 2016(Inedito)

LA MIA RECENSIONE:
Ho sempre adorato la storia di Cenerentola e come tutte le bambine della mia generazione so a memoria il cartone animato della Disney. Un po’ meno invece amo le rivisitazioni dei classici disney, ma avendo sentito parlare così bene da tutti e ovunque di Cinder, ho voluto provare a leggere l’ebook.

Cinder è la storia di una ragazza cyborg, metà umana e metà meccanica, che viene adottata da una famiglia a Nuova Pechino. Dopo la morte del padre, Cinder si ritrova a dover fare la serva a una matrigna senza cuore, una sorellastra insopportabile e una sorellina con un cuore ancora buono. Cinder fa il meccanico, aggiusta oggetti tecnologici rotti al mercato per guadagnare qualche soldo che ovviamente finisce nelle tasche della matrigna. Il mondo di Cinder è popolato da umani sul piede di guerra da decenni con i Lunari, creature simili agli umani ma in grado di manipolare la mente. Pare che la guerra si possa evitare solo con il matrimonio tra il principe Kai, figlio dell’imperatore del Commonwealth Orientale e la malvagia regina lunare. Intanto gli umani vengono messi a dura prova dalla Letumosi, una malattia mortale che combattono senza successo da anni. Tutto cambierà quando Cinder scoprirà di essere immune alla malattia e il principe Kai si avvicinerà lei…

Cinder è un libro che si fa leggere senza problemi. E’ la storia di una ragazza che non ha mai trovato il suo posto nel mondo e l’unica persona che le voleva bene, il padre adottivo, è morto. E’ abituata alle occhiate sprezzanti della sua famiglia, abituata a essere carica di lavoro, abituata ad avere le mani sempre sporche di olio e grasso. Nonostante sia metà cyborg e metà umana però, come tutte le ragazze di Nuova Pechino, sogna di poter ballare con il bellissimo principe Kai, ma in cuor suo sa che questo suo desiderio non si avvererà mai. Eppure i sogni prima o poi si realizzano.

Il principe Kai è il figlio dell’imperatore di Nuova Pechino, una terra orientale del futuro in cui gli umani accolgono i mezzi cyborg, umani che dopo gravi incidenti vengono “aggiustati” con pezzi in acciaio tecnologici. Sono persone con braccia in ferro o piedi meccanici che perdono il diritto di essere trattati come gli altri solo perché diversi. Vengono venduti come cavie ai laboratori sperimentali di ricerca di un antidoto contro la Letumosi, la peste del futuro.
Le automobili che conosciamo oggi sono ormai pezzi di antiquariato, sostituite da moderni androidi. Il mondo futuro creato da questa autrice è affascinante e particolare. Mi è piaciuto il modo in cui ha mescolato fantasia, realtà e la storia di Cenerentola.

Cinder è un libro molto particolare con una storia che però fa fatica ad ingranare. Fino a metà libro succede poco o niente e solo nel finale si riprende, anche se fin dall’inizio avevo intuito come sarebbe andata a finire. La narrazione è parecchio lenta, ma la lettura piacevole.

A mio parere i personaggi non sono molto caratterizzati e questo secondo me è il problema principale di questo libro. Non aiuta il fatto che sia scritto in terza persona. Cinder fa questo e quello, ma cosa pensa realmente? Non sono riuscita a capire di che pasta è fatta, chi è Cinder? Qual è il suo passato?. Il principe Kai l’ho trovato vuoto, una marionetta e mi è dispiaciuto parecchio. I personaggi “cattivi” sono quelli meglio riusciti alla Meyer invece.

Sicuramente leggerò anche il seguito di Cinder per farmi un’idea più chiara della storia. Cinder mi è piaciuto molto per il mondo creato e per la storia, un po’ meno per i personaggi che non mi hanno convinta del tutto. Vedremo come andrà con il seguito!

Valutazione:

Allora lettori, so che molti di voi hanno letteralmente amato questo libro! Aspetto i vostri commenti!

Dreaming Fantasy

martedì 2 giugno 2015

Recensione: Regina Rossa di Victoria Aveyard

Buongiorno lettori! Come state? Come avete passato queste giornate libere?
Io ho avuto un lutto in famiglia e di certo potrei stare meglio, ma per fortuna ho il mio angolino in cui posso rifugiarmi. Oggi vi parlo di Regina Rossa, il primo libro della trilogia di Victoria Aveyard, uscito proprio ieri per Mondadori. Ringrazio di cuore la casa editrice per avermi inviato l'ebook. Vi anticipo che io e altre blogger abbiamo organizzato un blog tour per questo romanzo e qui trovate la prima tappa!


REGINA ROSSA
di Victoria Aveyard
Red Queen #1
Editore: Mondadori ▪ Pagine: 432 ▪ Prezzo: 19,00 €
Data di pubblicazione: 1 giugno 2015
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TRAMA:

Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso… Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. Regina Rossa apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.

L'AUTORE:
Victoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri.

RED QUEEN
#1 RED QUEEN, 2014 (Regina Rossa, 2015)
#2 INEDITO
#3 INEDITO

LA MIA RECENSIONE:

Regina Rossa è il primo romanzo di una nuova serie fantasy che mi ha sempre ispirato. La cover bellissima ha fatto la sua parte insieme alla trama promettente. Su GoodReads ho letto recensioni entusiaste e ho iniziato a leggere questo libro con grandi aspettative. Dopo i primi capitoli però, tutta la mia grinta si è sgonfiata velocemente. Fin da subito infatti ho capito che a Regina Rossa mancava qualcosa.
Ci troviamo nel 320 della Nuova Era, nelle terre di Norda. Non è chiaro a cosa corrisponda questa epoca, se un lontano futuro o un mondo alternativo. Nella Nuova Era ci sono i mezzi di trasporto che conosciamo, ma il mondo è inquinato. Eppure è governato da re e regine, con palazzi sfarzosi, un mix tra medioevo e futuro apocalittico. La popolazione è suddivisa in Rossi e Argentei. I Rossi sono umani con sangue rosso, poveri, ridotti in schiavitù e senza potere. Lavorano e combattono nell’esercito degli Argentei. Gli Argentei sono umani con sangue argento, dotati di poteri straordinari. La protagonista Mare è una Rossa che sta per finire la scuola e ha una sola scelta: arruolarsi nell’esercito, come tutti i Rossi che non riescono a trovare lavoro. Eppure Mare non è come tutti gli altri Rossi, priva di poteri. Con l’avvicinarsi del servizio di leva, una sera Mare incontra un misterioso ragazzo che le offre un lavoro al palazzo reale e proprio mentre Mare sarà al palazzo scoprirà di avere un potere straordinario che le permetterà forse di cambiare il mondo e porre fine alla guerra centenaria che sta logorando Norda…
Regina Rossa non mi ha convinta fin da subito per una serie di motivi. La storia raccontata poteva avere un enorme potenziale che non è stato sfruttato. Regina Rossa è un mix di fantasy, young adult e forse distopia mal riuscito. L’autrice ha mischiato troppi elementi e il risultato non mi è piaciuto.
Lo stile dell’autrice non mi ha conquistata come avrei voluto e nemmeno i personaggi. La storia viene raccontata in modo superficiale, come se i pensieri e i sentimenti dei personaggi non esistessero. L’ambientazione che poteva essere uno dei punti forti del romanzo vista l’originalità, non è stata descritta a dovere.
La protagonista Mare non mi è piaciuta e l’ho trovata persino odiosa, per le scelte che fa, per ciò che pensa e ciò che dice. E quando la protagonista non mi piace, so che c’è poco da fare. Mentre leggevo quello che Mare diceva mi chiedevo: “Ma perché!?”.
Come se tutti questi elementi fatti male non bastassero, l’autrice ha voluto inserire a tutti i costi un triangolo amoroso e nemmeno quello ha funzionato. Non ne ho visto il senso. Il fatto che questa autrice non sia brava con le descrizioni ha influito notevolmente sulla storia di tutti i personaggi e le relazioni tra di loro.
Ciliegina sulla torta, molti risvolti li ho trovati banali e parecchio scontati e prevedibili. Tutto mi sussurrava di un qualcosa di già visto, ma non capivo dove avevo letto una storia del genere. Poi verso la fine ho capito: in Regina Rossa ho visto degli elementi di Hunger Games camuffati molto bene.
Regina Rossa poteva essere un gran bel romanzo, ma mi ha deluso in tutti i sensi.

Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Vi ispira questo libro? Sono una delle poche a cui non è piaciuto e la cosa mi scoraggia un po'. Spero comunque che una voce fuori dal coro vi faccia piacere!
Dreaming Fantasy

giovedì 21 maggio 2015

Recensione: The Help di Kathryn Stockett

Buongiorno lettori! Come state?
Oggi vi parlerò di un altro romanzo che mi è piaciuto moltissimo! Si tratta di The Help di Kathryn Stockett che ho letto in ebook per il GdL organizzato da Denise del blog Reading is Believing. Visto che mi è piaciuto così tanto, voglio procurarmi l'edizione rilegata della Mondadori per averlo sul mio scaffale!

Titolo: The Help
Autore: Kathryn Stockett
Editore: Mondadori
Pagine: 524
Prezzo: 18,00 €
Data di pubblicazione: 3 gennaio 2012
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK

TRAMA:
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

L'AUTORE:
Kathryn Stockett è nata e cresciuta a Jackson, nel Mississipi. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e Scrittura creativa all'Università dell'Alabama si trasferisce a New York, dove lavora nel mondo del marketing e dell'editoria per quasi nove anni. The Help è il suo primo libro, è stato pubblicato in 35 paesi e tradotto in tre lingue. Sino ad agosto 2011, le copie vendute sono arrivate a cinque milioni ed è stato un best seller per ben 100 settimane all'interno della New York Time Best Seller List


LA MIA RECENSIONE:
Ho deciso di iniziare a leggere questo libro grazie al Gruppo di Lettura. Avevo adocchiato The Help qualche mese fa in libreria e ne avevo sentito parlare molto bene. Sapevo anche della trasposizione cinematografica, ma non ho mai avuto l’occasione di vedere il film. Il GdL è stata l’occasione finalmente di cimentarmi in questa lettura.
500 pagine non sono poche, ma in questo caso sono volate. Anzi, ammetto che non ero molto entusiasta di immergermi in una lettura impegnativa visto che in questo periodo ho una sorta di blocco del lettore. Ma dopo le prime pagine di The Help mi sono subito ricreduta, perché questo romanzo sebbene sia lungo e tocchi temi importanti, non è assolutamente pesante. The Help con le sue cinquecento pagine si fa divorare in pochi giorni. Questo libro è scritto così bene e in modo semplice che cattura subito l’attenzione del lettore. Sono rimasta completamente affascinata da The Help tanto che mi sono messa a leggere per ore e ore senza stancarmi, senza accorgermi delle pagine che volavano.
L’autrice è riuscita a descrivere con semplicità la vita di tre donne diverse: Aibeleen, Minny e Skeeter. Ci troviamo a Jackson, un paese del Mississippi, USA, anni ’60. Il razzismo tra neri e bianchi si fa ancora sentire con leggi assurde e maltrattamento dei neri. Aibeleen, dolcissima e buona, e Minny, testarda e senza peli sulla lingua, sono due domestiche di colore che lavorano per delle ricche signore bianche. Ogni giorno vengono maltrattate e disprezzate. Lavorano duro e per pochi centesimi. Tutte le nere a Jackson fanno le domestiche, come se fossero schiave, nelle case dei ricchi. Allevano i loro bambini come se fossero i loro figli, gli stessi bambini che un giorno da grandi le disprezzeranno. Skeeter è una giovane ragazza bianca sui vent’anni, coraggiosa e decisa a cambiare la situazione. Skeeter vuole scrivere un romanzo di denuncia sulle condizioni di vita delle domestiche di colore, ma per farlo, le servirà tutto l’aiuto possibile di Minny e Aibeleen. Insieme dovranno lottare per vedere realizzato il loro sogno, affrontare la cattiveria delle donne ricche, i pregiudizi e i tradimenti.
The Help viene raccontato da tre punti di vista diversi: Aibeleen, Minny e Skeeter. L’autrice è riuscita perfettamente a descrivere ognuna di queste tre donne, rendendo ben distinti i punti di vista. Non ho mai fatto confusione e ho sempre saputo chi era la voce narrante. Le protagoniste sono così ben caratterizzate che è praticamente impossibile confonderle. Minny che non si fa scrupoli a dire le cose, testarda, altruista e coraggiosa. Aibeleen di una dolcezza che spezza il cuore. Skeeter forte come una roccia e imperterrita. I personaggi secondari sono molti, ma anche in questo caso l’autrice ha fatto un ottimo lavoro. Miss Hilly si fa odiare fin da subito dal lettore.
Anche la storia raccontata l’ho trovata perfetta. Tutti i pezzi si incastrano tra di loro e niente viene lasciato al caso. Ho adorato l’ambientazione, gli anni ’60 trasudano da ogni pagina di questo romanzo. A partire dagli abiti, alle marche del sapone, all’arrivo del telecomando e del ventilatore.
Lo stile ottimo, i personaggi ben caratterizzati e la storia meravigliosa e toccante, hanno reso questo romanzo indimenticabile. Il tema trattato fa riflettere sul razzismo, sulle condizioni di vita dei neri in questi anni, ma non solo. The help è un romanzo che racconta storie diverse di donne forti e coraggiose in un periodo buio in cui gli uomini e i bianchi avevano il sopravvento sulle donne e sui neri.
The help è libro meraviglioso che lascia il segno, semplice ma potente, che consiglio a tutti di leggere.

Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate di questo romanzo? L'avete letto? Qualcuno ha visto il film? Io penso di poter finalmente vedere il film, non vedo l'ora di vedere i personaggi che ho appena conosciuto!

Dreaming Fantasy

lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron

Buon pomeriggio lettori e buon inizio settimana! Questo weekend anziché riposarmi ho dormito pochissimo tra lavoro e serate! Mi sono stancata più nel fine settimana che durante la settimana, aiuto. E siamo a lunedì e io mi sento uno straccio. Sta sera filo dritta a letto alle otto! Parlando di libri invece oggi vi lascio il mio pensiero su La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron, il bellissimo fantasy pubblicato da Mondadori! Ringrazio la casa editrice che mi ha inviato il libro in omaggio! Eccovi il primo 5 stelle dell'anno *-*

Titolo: La fabbrica delle meraviglie
The Dark Unwinding #1
Autore: Sharon Cameron
Editore: Mondadori
Pagine: 308
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015
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TRAMA:
In una notte di nebbia Katharine arriva in una misteriosa tenuta vittoriana con l'incarico di controllare che l'eccentrico zio George non stia dilapidando il patrimonio di famiglia. Convinta di incontrare un uomo sull'orlo della follia scopre invece che lo zio è un geniale inventore e sostenta una vivace comunità persone straordinarie come lui, salvate dai bassifondi di Londra. Aiutato dal giovane e affascinante Lane, George realizza creazioni fantasmagoriche: pesci meccanici, bambole che suonano il pianoforte e orologi dai mille ingranaggi. Ma Katharine comprende ben presto che una trama di interessi oscuri minaccia il suo mondo pieno di meraviglie e, forse, il destino di tutta l'Inghilterra.

L'AUTRICE:
Insegnante di pianoforte, appassionata di teatro, è sposata e ha un figlio. Adora la Scozia, le storie in costume e gli indovinelli. Vive negli Stati Uniti, a Nashville, Tennessee.

THE DARK UNWINDING
#1 THE DARK UNWINDING, 2012 (La fabbrica delle meraviglie, 2015)
#2 THE SPARK UNSEEN, 2013 (inedito)
LA MIA RECENSIONE:

La fabbrica delle meraviglie mi ha catturata fin dalla prima volta che ho visto la cover e letto la trama. Speravo che fosse il libro perfetto per me ed infatti si è rilevato un mix impeccabile di steampunk, mistery, young adult e un pizzico di romance. Questo miscuglio di generi ha dato vita a un romanzo bellissimo che mi ha piacevolmente colpita.
La fabbrica delle meraviglie racconta una storia ambientata a Londra nell’800. La protagonista Katharine viene mandata dalla perfida zia Alice nelle proprietà di zio Tullman a controllare la sua sanità mentale. Zia Alice infatti sospetta che il signor Tullman sia demente e vuole assicurarsi che non sperperi il patrimonio. Cosa combina zio Tully tutto il giorno nelle sue proprietà? Sarà compito di Katharine imparare a conoscere zio Tully e le sue stranezze e scoprire tutto un mondo nuovo in compagnia di Lane, Mary e i domestici della grande villa…
La fabbrica delle meraviglie l’ho letto con l’aspettativa di trovarmi davanti a una bella storia, ma mai avrei pensato che mi sarebbe potuto piacere così tanto. Il libro infatti nella prima parte l’ho trovato piuttosto lento, con molte scene descrittive, eppure ho sempre letto con interesse. Mi sono piaciute tantissimo le descrizioni della proprietà di zio Tully. Ci ritroviamo infatti a una grandissima proprietà, che contiene un villaggio industriale tipico dell’epoca. Il villaggio industriale ospita al suo interno tutti i lavoratori delle fabbriche dello zio, provenienti dall’ospizio. Zio Tully ha dato una casa e un lavoro ai senzatetto dimostrando la sua bontà e il suo cuore d’oro. Ho fatto in fretta ad affezionarmi a questi particolarissimi personaggi. Katharine ci viene presentata come una diciassettenne beneducata, sottomessa dalla zia. Con i suoi modi affettati infatti non riesce a conquistarsi la simpatia del lettore e dei domestici della villa di zio Tully. A mano a mano che la storia prosegue però, la protagonista finalmente ci rivela con piccoli gesti un cuore immenso. Katharine è gentile, buona e sensibile. Altro personaggio che mi è piaciuto moltissimo è Lane: appassionato in quello che fa, adora letteralmente zio Tully e la contea in cui vive. Da non dimenticare la cameriera personale di Katharine, insaziabile chiacchierona e il piccolo Davy con l’inseparabile coniglio Bertram. Zio Tully sono sicura che lo amerete tantissimo. E’ un genio, un genio di quelli che entrano a far parte della storia grazie alle sue straordinarie invenzioni ed è speciale. Zio Tully ha comportamenti simili a quelli delle persone autistiche. Non sopporta di vedere estranei, non gli piace il contatto fisico, adora seguire una routine tutta sua ed è un mostro con i numeri. A primo impatto può sembrare pazzo, dicendo cose senza senso. Ma imparerete a conoscerlo, a volergli bene e ad apprezzare la sua unicità.
Non preoccupatevi se inizialmente il libro vi sembrerà lento, se molte cose non avranno senso. Portate pazienza, perché alla fine tutto tornerà. Tutte le cose strane che accadono alla protagonista avranno senso e vi stupirete di come l’autrice sia riuscita a creare qualcosa di inaspettato e nuovo.
La fabbrica delle meraviglie è un libro che ho divorato in pochi giorni e sono sicura che tutti gli amanti del genere resteranno incantati dalla storia di Katharine.
Valutazione:

Ora aspetto i vostri commenti! Cosa ne pensate? Vi ispira? Qualcuno l'ha già comprato? Ditemi tutto, ho bisogno di parlare di questo libro *-*
Dreaming Fantasy

mercoledì 7 gennaio 2015

Recensione: Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay

Buon pomeriggio lettori! Come state? Io mi sento tutta indolenzita, soprattutto le gambe.Ieri ho provato ad andare correre 20 minuti e ce l'ho fatta con mia sorpresa! Ho sempre detto che detestavo correre, ma ieri mi sono detta di provare. Ho provato e mi è piaciuto muovermi un po'! Ho deciso che andrò a correre 3 volte a settimana non per dimagrire o queste robe così, ma per il piacere di farlo. Voglio anche comprarmi una tuta adatta perché ieri ne ho messa una larga, sicuramente comoda, ma con il freddo è passata tutta l'aria all'interno. Spero di mantenere questo mio buono proposito, la volontà c'è tutta! Poi questa mattina ho disfato l'albero e sinceramente ne sono anche contenta. Basta feste, ci si rimette in pista con lavoro e studio! Comunque in questi giorni ho finito di leggere Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay. Sapete che non sopporto il new adult, ma vi sorprenderà scoprire quanto questo romanzo mi sia piaciuto.

Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio
Autore: Katja Millay
Editore: Mondadori
Pagine: 462
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 2 settembre 2014
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TRAMA:
Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

L'AUTRICE:
Katja Millay è cresciuta in Florida e ha studiato cinema e televisione alla School of Arts della New York University. Ha lavorato come produttrice televisiva e ha insegnato sceneggiatura e storia del cinema. Questo è il suo primo libro.
LA MIA RECENSIONE:
Ho comprato Il tuo meraviglioso silenzio solo ed esclusivamente per il fatto che me lo ha consigliato più volte una mia amica di cui mi fido. Il tuo meraviglioso non mi ispirava per niente, soprattutto per il fatto che detesto i New Adult. Trovo che questo genere sia assurdo: adolescenti con problemi esagerati, che li affrontano in modo esagerato. Non tornerei mai adolescente per vivere così male. Trovo che i New Adult siano praticamente tutti uguali, con gli stessi elementi ricorrenti e la stessa cover orrenda: ragazzi con passati tragici, che vivono tragicamente e trovano un amore tragico. E’ tutto troppo tragico per i miei gusti. E questa è la premessa per spiegarvi quanto poco sopporto il genere. Il tuo meraviglioso silenzio è un New Adult. E io metto da parte il mio orgoglio per dire che mi è piaciuto. Mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto così tanto che confesso di essere rimasta sveglia fino a tardi per finire di leggerlo dopo ore e ore di lettura.
Il tuo meraviglioso silenzio è la straordinaria storia di Nastya che a 17 anni si ritrova a non parlare. Dopo un terribile evento che l’ha uccisa dentro, che le ha strappato tutti i suoi sogni, ha scelto di non parlare mai più. A scuola tutti la evitano, complice il suo abbigliamento da prostituta russa che lei stessa ha scelto per allontanare le persone. A scuola però è inevitabile che il suo sguardo incontri quello di Josh. Anche lui è perso nel suo dolore per la sua storia difficile, ma diversa. Lentamente, in modo graduale, Nastya e Josh si cureranno a vicenda…
Mi piace pensare che Il tuo meraviglioso silenzio è un New Adult un po’ speciale, giusto per allontanarlo dalla categoria che tanto detesto. Il tuo meraviglioso silenzio racconta una storia insolita, nonostante alcuni elementi in comune con il genere. La protagonista Nastya mi ha colpito e mi è entrata nel cuore. Mi sono ritrovata a dispiacermi immensamente per lei. Ho iniziato la lettura leggendo la sua storia con sarcasmo, ma ben presto mi sono ritrovata affezionata a lei. La Millay è riuscita ad entrare nei pensieri più profondi di Nastya. Sembra di conoscerla da sempre. Sembra di sapere quali saranno le sue reazioni, i suoi pensieri, il suo modo di comportarsi. Josh mi è piaciuto da morire, è il ragazzo che sicuramente farà impazzire tutte le lettrici, che lo vogliate o no. Josh è un tipo singolare, con una storia unica che sembra quasi una barzelletta cattiva, uno scherzo del destino. E poi c’è l’amico Drew, il belloccio che si fa passare tutte le ragazze della scuola, benestante con una bella famiglia perfetta.
Non tutte le azioni e le scelte dei personaggi mi sono state chiare, ma sarà perché non sono più adolescente e mi sento un po’ più matura. Sarà che adesso tutte queste tragedie e il modo di affrontarle degli adolescenti, ora mi sembra strano e assurdo. Credo che se lo avessi letto qualche anno fa, mi sarebbe piaciuto da impazzire e sarebbe stato il libro dell’anno. Nonostante la distanza tra la mia realtà e quella di questi adolescenti tragici,ammetto che io ho adorato questo libro.
La storia mi è piaciuta così tanto che è praticamente impossibile annoiarsi o staccarsi. Ci sono pagine e pagine che parlano dei pensieri dei personaggi e del loro passato, eppure hanno sempre tenuto acceso il mio interesse. Non credevo che Il tuo meraviglioso silenzio mi sarebbe potuto piacere così tanto e sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Il passato di Nastaya si scopre lentamente, un po’ alla volta, il giusto che basta per far impazzire di curiosità il lettore. La sua vita quando incontra Josh cambia lentamente ed è stato bello assaporare tutti i piccoli passi che hanno fanno insieme. Il tuo meraviglioso silenzio è una storia di salvezza, è la storia di due ragazzi pugnalati dalla vita che cercano di curarsi le ferite e salvarsi a vicenda. E’ una storia di tragedie, di amore, di sentimenti forti, di scelte sbagliate e senza senso e di amicizia sincera. Consiglio ovviamente questo libro alle amanti del genere, che sicuramente ne usciranno urlanti di passione, ma lo consiglio anche a chi ha voglia di sorprendersi della toccante storia di Nastya.
Valutazione:

Allora lettori, tocca a voi dirmi cosa ne pensate! Vi ispira? Lo leggerete? So che che c'è chi l'ha amato tantissimo mentre altri lo hanno trovato mediocre. Voi cosa ne dite?
Dreaming Fantasy

sabato 29 novembre 2014

Recensione: Il figlio del cimitero di Neil Gaiman

Buonasera lettori! Orario insolito per pubblicare un post per me. Di solito posto sempre la mattina o nel primo poemriggio, ma oggi ho lavorato perciò sono riuscita a scrivere la recensione solo adesso. Vorrei parlarvi di Il figlio del cimitero dell'amatissimo Gaiman che ho letto insieme alla mia amica Denise (dovremmo leggere un po' più spesso libri insieme perché sono più motivata!).

Titolo: Il figlio del cimitero
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Pagine: 342
Prezzo: € 10,00
Data di pubblicazione: 22 giugno 2010
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TRAMA:
Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...

L'AUTORE:
Neil Richard Gaiman è nato a Portchester nel 1960. Ha iniziato a lavorare come giornalista, oggi è scrittore di romanzi, racconti di fantascienza e di sceneggiature per fumetti ed in questo campo è diventato famoso grazie a Sandman. Il suo A Midsummer Night's Dream ha vinto nel 1990 il Premio Nebula come migliore racconto breve di fantascienza. Gaiman è un artista eclettico: scrive canzoni, poesie, sceneggiati per la tv (uno di questi si è poi trasformato nel famoso romanzo Nessun dove, Fanucci). L'autore inoltre cura un blog e quotidianamente dialoga con i fan, i quali hanno così modo di sapere cosa sta scrivendo.
LA MIA RECENSIONE:

Il figlio del cimitero è il secondo libro che leggo di Gaiman. Di suo avevo letto L’oceano in fondo al sentiero e ricordo che mi era piaciuto molto. Per questo motivo e per le numerose recensioni positive che ho letto qua e là, mi aspettavo molto da Il figlio del cimitero e come spesso accade quando abbiamo aspettative troppo alte, veniamo delusi. Questo romanzo ha una cover meravigliosa e una trama promettente, eppure non mi ha conquistata come i pareri positivi promettevano.
Il figlio del cimitero racconta la storia di Nobody, Bod per gli amici, rimasto orfano all’età di un anno. L’uomo chiamato Jack ha assassinato la sua famiglia e Bod per puro caso è riuscito a fuggire. Piccolo, indifeso e ormai senza madre, viene adottato dai fantasmi del cimitero del paese. A Bod viene data la cittadinanza del cimitero e nonostante sia l’unico vivo in mezzo ai morti, riesce a vedere gli spiriti che infestano le tombe. Bod passa le giornate nel cimitero, ascoltando i racconti di fantasmi vecchi secoli e secoli, e non può mai uscire perché l’uomo chiamato Jack lo sta ancora cercando per finire quello che aveva iniziato…
La storia di Bod, il piccolo rimasto senza genitori e cresciuto dai morti di un cimitero non mi ha coinvolta. Ho seguito Bod nelle sue piccole avventure giornaliere nel cimitero purtroppo senza interesse e senza entusiasmo. Vediamo Bod crescere, imparare a leggere e scrivere, ascoltare le storie degli abitanti del cimitero, esplorare ogni tomba e ogni angolo. Ogni capitolo racconta una piccola avventura di Bod, storielle apparentemente più adatte ai bambini che a un adulto. Sono storie scollegate, episodi come in una serie televisiva, con Bod che cresce, cambia e impara. Le sue avventure nel cimitero non mi hanno mai coinvolta al cento per cento. Mi è capitato anche di annoiarmi durante la lettura anche se pagina dopo pagina il libro Gaiman, come in tutti i suoi libri, ha finalmente rivelato il suo talento. Ha raccontato una storia per bambini, apparentemente un po’ insensata, ma piena di significato per gli adulti. Con Gaiman, state certi, che ci saranno sempre due chiavi di lettura: una per i bambini che si godono la storiella del bambino che abita in un cimitero e le sue avventure, e una per gli adulti che percepiscono tra le righe altri significati. Veniamo messi di fronte a un grande paragone, la vita e la morte. Questa è la l’incredibile storia di un vivo che abita in mezzo ai morti. Come sarebbe vivere per 15 anni in un cimitero senza mai vedere il mondo? Gaiman ce lo racconta tramite il protagonista Bod, che si sorprende quando legge un libro che descrive il mare, un aeroplano o un’isola. Bod sa tutto del passato perché lo ha visto negli occhi dei morti, ha sentito mille racconti di tutte le epoche. Eppure non ha mai vissuto per davvero, non ha mai visto cosa c’è nel mondo, non ha mai vissuto in mezzo ai vivi. Nel suo posto. E allora noi pensiamo a quante cose ci può offrire il mondo, a quante cose diamo per scontate ma che in realtà non lo sono. E forse è questo il messaggio che Gaiman vuole lasciare all’adulto perso nelle pagine del suo libro, oppure no. Può semplicemente solo la mia interpretazione perché probabilmente la vostra sarà diversa.
Il figlio del cimitero nel complesso è un buon libro, con passaggi noiosi che si riprende solo nel finale e con un significato da cercare.
Valutazione:

Allora lettori, aspetto il vostro parere! Come vi sembra questo libro? Sono curiosa di sapere se c'è qualcuno fra voi che ha amato questo libro e perché!
Dreaming Fantasy

martedì 18 novembre 2014

Recensione: Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia

Buon pomeriggio lettori! Oggi andrò in università a lezione e tornerò a casa tardissimo! Ma ho approfittato del mio tempo libero questa mattina per scrivere la recensione di Ciò che inferno non è, il nuovo romanzo di Alessandro D'Avenia! Ringrazio Mondadori per avermi inviato questo meraviglioso libro, dandomi la possibilità di leggerlo.

Titolo: Ciò che inferno non è
Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Pagine: 317
Prezzo: € 19,00
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2014
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TRAMA:
Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

L'AUTORE:
Alessandro D'Avenia, trentasette anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed è sceneggiatore. Dal suo romanzo d'esordio, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori 2010) è stato tratto nel 2013 l'omonimo film. Sempre per Mondadori ha pubblicato Cose che nessuno sa.
LA MIA RECENSIONE:

Ciò che inferno non è è il nuovo romanzo di Alessandro D’Avenia. Avevo conosciuto questo autore anni fa grazie a Bianca come il latte, rossa come il sangue, un libro che mi aveva emozionato e colpita. Ancora prima di leggere il suo nuovo libro, sapevo già che in qualche modo mi avrebbe conquistata, come solo i suoi romanzi sanno fare. Ciò che inferno non è racconta una storia ambientata nel 1993 di Brancaccio, quartiere di Palermo. A Brancaccio la vita scorre lentamente, immersa nella luce del sole e nelle tenebre del male che serpeggia nelle vie più buie. Le persone vedono tutto ma non denunciano nulla, non fissano e non possono permettersi di reagire. E’ la mafia che comanda. La polizia insegue colpevoli che spariscono come fantasmi puliti da ogni prova. Siamo poco dopo il 1992, dopo l’attentato Falcone e Borsellino. A Brancaccio i bambini sono abbandonati a se stessi, giocano in strada, non vanno a scuola e non distinguono il bene dal male. I bambini con la loro innocenza vivono come viene insegnato loro. In mezzo alla malavita però Don Pino, il prete del paese, dispensa amore ai giovani nella speranza di vedere un giorno un miglioramento. Don Pino crede che coltivando amore, si possa raccogliere un futuro migliore e si possa contrastare la mafia. Federico, un ragazzo diciassettenne benestante pronto per partire a Londra per studiare inglese, viene invitato da Don Pino, suo ex professore di religione, a Brancaccio. Don Pino gli chiede solo qualche ora del suo tempo per giocare con i bambini di strada e insegnare loro qualcosa. Federico, dinanzi alla realtà di Brancaccio viene colpito come uno schiaffo. La realtà a Brancaccio è piena di dolore, paura e mafia. Metterà tutto se stesso e tutto il suo cuore per cercare di migliorare la situazione a Brancaccio insieme a Don Pino.
Ciò che inferno non è racconta una realtà che colpisce in pieno viso non solo i protagonisti della sua storia ma anche il lettore. Non rimarrete indifferenti dopo averlo letto. Ciò che inferno non è è una storia d’amore, di bene e di male, di amicizia e di coraggio. La realtà di Brancaccio, i bambini abbandonati, Cosa Nostra vi stringeranno il cuore in una morsa di preoccupazione. In mezzo al caos e al buio, c’è una piccola fiamma di speranza di chi ancora crede nel bene e nell’amore. Don Pino vi farà sorridere con le sue scarpe grandi e la sua calvizie, vi farà intenerire con il suo amore per i bambini. Imparerete ad apprezzare Federico e il suo percorso di crescita e scoperta del mondo. Federico, un ragazzo di 17 anni che rinuncia al suo viaggio a Londra per regalare il suo tempo ai bambini di Brancaccio. Ciò che inferno non è è un romanzo di denuncia della malavita, un romanzo di speranza, di crescita e scelte di vita. Se da un lato Don Pino e Federico lottano per il bene, dall’altro i capi della mafia uccidono, stuprano e bruciano case per denaro. Due mondi diversi che si combattono a colpi di amore e pistola.
Alessandro D’Avenia racconta gli orrori di Brancaccio con uno stile poetico. La sua capacità di usare le parole vi stupirà. Avrei voluto sottolineare tutte le frasi meravigliose che ho trovato in questo libro, ma erano così tante che avrei dovuto sottolineare quasi tutto. Questo autore è in grado di descrivere emozioni che non credevo fosse possibile mettere su carta. Gioca con le parole come pochi sanno fare.
La storia di Don Pino, Federico, Francesco, Riccardo, Totò, Nuccio, Lucia, Maria, mi ha lasciato un segno nel cuore e mi ha insegnato qualcosa. Ciò che inferno non è è un romanzo scritto meravigliosamente bene che racconta una storia importante.
Valutazione:

Cosa ne pensate di questo libro? Avete mai letto qualcosa di questo autore? Vi consiglio di leggere questo meraviglioso romanzo!
Dreaming Fantasy

mercoledì 12 novembre 2014

Recensione: Magisterium. L'anno di ferro di Holly Black & Cassandra Clare

Buondì lettori! Come state? Sta mattina finalmente ho dormito un po' fino alle 8 non mi sembrava vero! Ieri ho lavorato in fiera. Mi sono alzata alle 3.45 e sono tornata alle 20, letteralmente distrutta. Questa mattina ho finito di leggere Magisterium - L'anno di ferro di Holly Black & Cassandra Clare. Ho richiesto l'eBook alla Mondadori che me lo ha gentilmente inviato. Li ringrazio per avermi accontentata come sempre ed ora eccomi qui con la recensione. Pronti?

Titolo: Magisterium- L'anno di ferro
Magisterium #1
Autore: Holly Black & Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 319
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 4 novembre 2014
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TRAMA:
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.

LE AUTRICI:
Holly Black È nata nel 1971. Sua madre, pittrice, l’ha cresciuta a forza di storie su fate, fantasmi e folletti, che hanno ampiamente influenzato la sua visione del mondo. Ama collezionare libri rari sul folklore, bambole strane e cappelli. Per Mondadori ha pubblicato la trilogia Fate delle tenebre, il romanzo I segreti di Coldtown, la serie “Spiderwick” e Doll Bones – La bambola di ossa, insignito del Newbery Honor nel 2014. Cassandra Clare È nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei bar e nei ristoranti. Per Mondadori ha pubblicato con grande successo le saghe urban fantasy Shadowhunters e Shadowhunters – Le origini.

MAGISTERIUM:
#1 MAGISTERIUM. L'ANNO DI FERRO | 2014
#2 THE COPPER GAUNTLET | inedito
#3 THE COSMOS BLADE | inedito
#4 THE GOLDEN BOY | inedito
#5 THE ENEMY OF DEATH | inedito
LA MIA RECENSIONE:

Magisterium - L’anno di ferro è la nuova creatura nata delle penne dell’amatissima Holly Black e la famosa Cassandra Clare. Le menti unite di queste due scrittrici non avrebbe potuto altro che creare qualcosa di meraviglioso, ho pensato. La cover accattivante e la trama intrigante mi ispiravano tantissimo e così mi sono tuffata nella storia di Callum.
Call ha perso la madre quando era piccolo ed è cresciuto con il padre. Al suo dodicesimo compleanno, deve superare le prove per iscriversi al Magisterium, la scuola dei maghi. Dovrà imparare a padroneggiare il potere del fuoco, dell’acqua, dell’aria, della terra e del caos e dovrà scoprire la sua vera identità insieme ai suoi compagni d’avventura Tamara e Aaron…
Magisterium mi è piaciuto molto e non sono rimasta affatto delusa. E’ un’avventura piacevole che in parte mi ha sorpresa. In parte invece mi ha fatto cadere le braccia. Vi dico fin da subito che Magisterium urla da tutte le parti “Harry Potter! Harry Potter!”. Magisterium sa di qualcosa già visto e nonostante tutto è un bel libro. Ci ritroviamo inizialmente un protagonista, sopravvissuto e prescelto – proprio come Harry – che a 12 anni deve iscriversi alla scuola di magia Magisterium (Hogwarts). Call non ha mai avuto amici a scuola, anzi è sempre stato picchiato, deriso e isolato dagli altri bambini – come Harry con i Babbani -. Ma al Magisterium gli si apre un nuovo mondo: trova amici inseparabili, fidati e leali. Si chiamano Tamara, un’adorabile perfettina sotuttoio (parliamo della versione di Hermione) e un simpatico Aaron (la controfigura di Ron, insomma). Non può mancare la versione di Malfoy nei panni di uno studente invidioso e apparentemente ricco che prende di mira proprio Call. Al Magisterium ogni professore deve insegnare la magia a 3 studenti prescelti. C’è anche la controparte di Silente che nella sala grande fa il discorso iniziale. Il cibo ovviamente è magico e i dormitori dei ragazzi vengono sistemati dagli elfi dai Primitivi. Infine, non poteva mancare una sorta di Lord Voldemort. E troviamo tante piccole altre similitudini che chiunque abbia letto Harry Potter riconosce. Non si può negare la somiglianza dell’inizio di questo romanzo con Harry Potter, è un dato di fatto e non un’opinione. Eppure la lettura è piacevole, lo stile scorrevole con frasi brevi e dialoghi interessanti. Una pagina tira l’altra e il libro si fa divorare.
Dopo la prima metà, Magisterium prende finalmente la sua strada allontanandosi da Harry Potter. I protagonisti Call, Aaron e Tamara vivono finalmente la loro avventura e assumono un proprio carattere che non sia quello di Harry, Hermione e Ron. Call indubbiamente ha una predisposizione per cacciarsi nei guai e ha il suo bel caratterino. Testardo, sarcastico e orgoglioso. Tamara è ben istruita, ma è in conflitto con la sua sorella maggiore e studia sodo per sentirsi alla sua altezza. Aaron prenderà un percorso diverso che non vi racconto per non fare spoiler. I tre vivono le loro avventure nel Magisterium, ficcano il naso dove non devono e scoprono i primi aspetti della magia e dei loro poteri.
Con il finale di Magisterium abbiamo un forte ritorno a Harry Potter che anche qui non si può negare. Più forte che mai, l’idea della Clare e dalle Black che doveva sorprendere e spiazzare il lettore è sì piacevole e in qualche modo diversa, ma assolutamente presa da Harry Potter. AVVISO SPOILER: seleziona con il mouse per leggere la frase successiva. Sto parlando degli Horcux. Tutti gli amanti di Harry Potter sanno di cosa parlo e queste due autrici hanno preso l’idea dell’Horcrux e l’hanno riciclata e riadattata alla loro storia.
Magisterium nonostante tutte le similitudini non è un plagio fastidioso di Harry Potter. E’ un romanzo che prende molti spunti dalla storia del mago più famoso del mondo, ma ha un fascino tutto suo grazie al suo stile diverso e alle diverse sfumature dei personaggi e dell’avventura. Chi non ha letto Harry Potter, amerà da impazzire Magisterium, chi ha letto Harry Potter riconoscerà la fonte di ispirazione e riuscirà comunque ad apprezzarlo. Oppure no, non sopportando i continui richiami. Personalmente, non vedo l’ora che esca il seguito sperando che finalmente la storia prenda un’altra strada che non sia quella presa dalla Rowling.

Valutazione:

Visto che mi è piaciuto così tanto, credo proprio che mi procurerò il cartaceo! Voi cosa ne pensate? Lo leggerete? Vi ispira?
Dreaming Fantasy

lunedì 27 ottobre 2014

Recensione: Il canto della rivolta di Suzanne Collins


Buon pomeriggio lettori! Oggi è una giornata grigia, gelida e umida. Non so perché ma mi sento mezza addormentata e sonnolenta, sarà il tempo? Il cambio dell'ora? Comunque so che molti di voi erano curiosi di leggere la mia recensione di Il canto della rivolta. Eccola qui! Attenzione, può contenere spoiler.
Titolo: Il canto della rivolta
Hunger Games #3
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 419
Prezzo: € 17,00
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
Contro tutte le previsioni, Katniss è sopravvissuta agli Hunger Games per la seconda volta. Ma anche se ora è lontana dall'arena sanguinaria, non può dirsi salva. Capitol City è molto arrabbiata. Capitol City vuole vendetta. E chi è destinato a pagare per i disordini? Katniss, ovviamente, la Ragazza di fuoco. Come se non bastasse, il Presidente Snow tiene a precisare che ormai tutti sono in pericolo, nessuno escluso: la famiglia di Katniss, i suoi amici più cari, tutti gli abitanti del Distretto 12. Ora che la scintilla si è trasformata in un ardente fuoco di rivolta, alla Ghiandaia Imitatrice non resta che spiccare il suo volo verso la libertà. Forte e incalzante, finalmente anche in Italia lo sconvolgente finale della rivoluzionaria trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games.

L'AUTRICE:
Suzanne Collins, vive nel Connecticut con la famiglia e due gatti selvatici. La sua saga più famosa, Hunger Games, tradotta in 40 paesi, negli Stati Uniti ha raggiunto i 50 milioni di copie vendute

HUNGER GAMES:
#1 HUNGER GAMES | 2012
#2 LA RAGAZZA DI FUOCO | 2012
#3 IL CANTO DELLA RIVOLTA | 2012
LA MIA RECENSIONE:

Il canto della rivolta è il capitolo conclusivo della famosa trilogia Hunger Games. Come sapete, avevo questi libri sul mio scaffale da tempo ed ero l’unica al mondo a non averli ancora letti. Finalmente mi sono decisa a iniziare la trilogia e dopo aver amato Hunger Games e La ragazza di fuoco avevo un po’ paura a leggere Il canto della rivolta. C’è chi l’ha odiato per il comportamento di Katniss nei confronti di Gale e Peeta, c’è chi l’ha odiato per il modo in cui è scritto e per il fatto che è diverso dagli altri libri e infine c’è chi l’ha amato. Io rientro in quest’ultima categoria. Ho amato Il canto della rivolta e credo proprio che la trilogia entrerà a far parte dei miei libri preferiti. Eppure non l’ho trovato perfetto, anche se è stato un libro potente, profondo e straziante. Ho trovato un piccolo difetto, ma partiamo con calma.
La ragazza di fuco si conclude con il salvataggio di Katniss dopo la distruzione dell’arena. Katniss scopre che Peeta è nelle mani di Capitol City e con orrore viene a sapere che il distretto 12 è stato raso al suolo. Il distretto 13 invece è vivo e in fermento e sta pianificando la distruzione del presidente Snow. Katniss dovrà essere il simbolo della rivolta, la Ghiandaia Imitatrice per guidare i distretti contro Capitol City…
Dopo la conclusione incredibile di La ragazza di fuoco, non sapevo proprio cosa aspettarmi. Mi sono ritrovata fra le mani un libro pieno di sentimenti e emozioni forti. Gran parte del libro si dedica allo stato d’animo di Katniss, che lentamente si sta distruggendo. Nonostante la mancanza di azione, questa prima parte è filata via liscia come l’olio. Scorrevole, mai noiosa, mai lenta. Dopo la prima parte descrittiva e con qualche scena movimentata, inizia l’azione. Chi ha letto il libro sa esattamente di cosa sto parlando. Mi aspettavo un genere diverso di azione, mi aspettavo qualcosa di grandioso e globale. Invece non c’è stato nulla di tutto questo. Katniss resta comunque la protagonista forte e coraggiosa che abbiamo conosciuto nei libri precedenti. Avvicinandomi al finale sono andata in una specie di blocco. Ho iniziato a contare le pagine che mancavano alla fine del libro perché non ne potevo più: il finale mi è sembrato lento eppure affrettato. Il finale non è andato come pensavo e per questo motivo l’ho trovato molto veloce. Mi ha letteralmente spiazzata. Non ho fatto nemmeno in tempo a metabolizzare la scomparsa di alcuni personaggi. Nemmeno Katniss ne ha avuto il tempo. E nonostante lo scorrere degli eventi, la fine del libro sembrava non arrivare mai. Questo mio strano rapporto con il finale è l’unica pecca del libro che ho trovato, o forse la pecca è mia. Non ho pianto con Il canto della rivolta perché non ne ho avuto il tempo, ma quando ho chiuso il libro avevo nel cuore un senso di pesantezza, dispiacere e orrore per tutto quello che è successo. Per Katniss che non sarà mai più la stessa, per Peeta, per Gale e tutti gli altri. Il canto della rivolta è un libro perfetto, o quasi, per concludere la storia spettacolare costruita dalla Collins.
Valutazione:
Cosa ne pensate voi? So che qualcuno lo ha trovato perfetto mentre altri lo hanno odiato!
Dreaming Fantasy

domenica 26 ottobre 2014

Recensione: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins

Buona domenica lettori! Questa notte hanno tirato indietro l'ora e io sono già in piedi! Ieri è stata una giornata massacrante. Dopo il lavoro sono andata a casa di mia sorella ad aiutarla a farei mestieri a casa. Sono tornata la sera, ho visto il mio fidanzato che aveva la febbre e poi sono letteralmente crollata a letto! Oggi invece pulirò la macchina perché sta sera ho una cena di classe con i vecchi compagni delle superiori. Tornando ai libri, vi lascio la mia recensione di La ragazza di fuoco. Attenzione, può contenere spoiler.

Titolo: La ragazza di fuoco
Hunger Games #2
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 370
Prezzo: € 17,00
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell'arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta.

L'AUTRICE:
Suzanne Collins, vive nel Connecticut con la famiglia e due gatti selvatici. La sua saga più famosa, Hunger Games, tradotta in 40 paesi, negli Stati Uniti ha raggiunto i 50 milioni di copie vendute.

HUNGER GAMES:
#1 HUNGER GAMES | 2012
#2 LA RAGAZZA DI FUOCO | 2012
#3 IL CANTO DELLA RIVOLTA | 2012
LA MIA RECENSIONE:

Dopo aver amato il primo volume, non potevo aspettare un secondo di più per leggere La ragazza di fuoco.
Katniss e Peeta, dopo essere sopravvissuti agli Hunger Games tornano alle loro vite nel distretto 12. Ma le loro vite cambiano: non patiranno più la fame e vivranno in una bella casa. Saranno però costretti a fingere il loro amore davanti alle telecamere e fare il tour della vittoria. Gli orrori non finiscono qui. Questo è il settantacinquesimo anno degli Hunger Games e va festeggiato. Ai vincitori di tutte le edizioni degli Hunger Games spetta una crudele sorpresa e Katniss dovrà stare molto attenta. Ha acceso una scintilla di ribellione nei distretti che potrebbe diventare un falò molto pericoloso…

Ho amato questo romanzo ancora più del primo volume perché ho trovato quello che più mi è mancato in Hunger Games: i sentimenti più profondi di Katniss
Ho finalmente trovato tutti i pensieri della protagonista al completo. Ho letto la sua rabbia, il suo shock, il suo coraggio e le sue paure. Questo libro è semplicemente perfetto e non so in quale altro modo esprimere la mia adorazione. La profondità del romanzo porta il lettore a conoscere meglio ogni singolo personaggio. Ci si addentra sempre di più nell’orrore di Capitol City, la città del consumismo, della frivolezza e della ricchezza. Questa città che vive sulle spalle dei distretti ridotti in schiavitù, ridotti alla fame e a lavori pesanti. Come se non bastasse, ogni anno vengono puniti con gli Hunger Games. Ma solo gli Hunger Games non bastano. Questa volta c’è anche l’edizione della memoria e questa volta sarà un’edizione memorabile che lascerà ogni singolo lettore con il fiato sospeso. Mai tanta crudeltà, tanto sangue e tanti orrori sono stati visti a Capitol City. Queste brutalità vengono trasmesse al lettore che insieme ai personaggi prova paura e rabbrividisce. Mi sono ritrovata praticamente incollata al libro con l’ansia e la paura per la salvezza dei miei personaggi, a cui ormai mi sono affezionata. La ragazza di fuoco non mi ha lasciato un secondo di tregua e posso dire che è il mio libro preferito dell’intera trilogia fino ad ora. Perfetto, bellissimo, spettacolare e raccapricciante come solo la Collins sa scrivere.

Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Quanti di voi hanno amato questo libro? Aspetto i vostri commenti!
Dreaming Fantasy

lunedì 6 ottobre 2014

Recensione: Mystic City di Theo Lawrence

Buon lunedì lettori! Come state? Cosa avete fatto nel weekend? Io ho lavorato in fiera ieri. Mi sono alzata alle 3.30 di notte e sono tornata alle 21, ero praticamente mezza morta ahah! Chi lavora in fiera e fa i mercati sa cosa vuol dire. Oggi pomeriggio invece andrò in università a procurarmi i libri per quest'anno. Parlando di libri, vi lascio la mia recensione di Mystic City di Theo Lawrence che ho letto grazie al GdL di Denise.

Titolo: Mystic City
Mystic City #1
Autore: Theo Lawrence
Editore: Mondadori
Pagine: 390
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 17 giugno 2014
TRAMA:
In una New York sommersa dall'acqua a causa del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: Aire, la zona più elevata, è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nel degrado del livello più basso, Abyss. La sopravvivenza della città è garantita dall'energia generata dai mystic, rappresentanti della classe inferiore dotati di poteri magici. Ma i mystic sono un potenziale pericolo, e per contenere la loro minaccia le due famiglie rivali che governano New York si alleano: Aria e Thomas, i rispettivi figli, dovranno sposarsi. Ma Aria si innamora di Hunter, un mystic ribelle e appassionato rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a travolgere per sempre la vita di Aria e del mondo stesso.

L'AUTORE:
Theo Lawrence è nato nel 1984 ed è cresciuto a Long Island, nello stato di New York, dove ha vissuto con i suoi parenti, sua sorella minore e un sacco di bassotti. Si è poi laureato alla Columbia e anche alla Juilliard e ha preso un master in letteratura alla Fordham University. Attualmente vive nel Manhattan Upper West Side. Per scrivere Mystic City Theo si è lasciato ispirare dalla sua passione per le vecchie storie d'amore come Romeo & Giulietta e I miserabili e da un viaggio che ha fatto a Venezia.

MYSTIC CITY TRILOGY:
#1 MYSTIC CITY | 2014
#2 TOXIC HEART | inedito in Italia
#3 INEDITO
LA MIA RECENSIONE:

Mystic City è un libro che mi ha sempre incuriosita fin dal primo giorno della sua pubblicazione in Italia. Trama accattivante e cover meravigliosa. Mi sono decisa a leggerlo in eBook sfruttando il mio nuovo Kindle con il GdL organizzato da Denise. Parto subito col dire che Mystic City si è rivelato una grande delusione. Non so esattamente cosa mi aspettavo, ma visto le recensioni positive credevo di trovarmi di fronte a un romanzo indimenticabile. Ma è già tanto se ancora mi ricordo il nome della protagonista Aria, figlia di una famiglia ricca e in corso per le elezioni. Nel mondo di Aria, New York è allagata a causa del riscaldamento globale. Le persone ricche, tra cui lei e la sua famiglia, vivono in cima ai palazzi, mentre le persone povere vivono al piano terra. Qui ci sono anche i Mystic, umani dotati di poteri magici, da sempre disprezzati dai ricchi. Aria si ritrova un giorno improvvisamente senza memoria e si ritrova a un passo dal matrimonio con un ragazzo che non ha mai visto. Eppure nei suoi ricordi, intravede un altro volto.. Mystic city è un libro molto scorrevole, che si legge senza fatica. Eppure avrei voluto un po’ più descrizioni sia per l’ambientazione sia per i sentimenti dei personaggi. Questo romanzo ha un enorme potenziale che non viene sfruttato al meglio. Il mondo dei Mystic mi è piaciuto tantissimo: New York viene descritta come una Venezia futura e infatti l’autore si è ispirato a questa città italiana. Venezia si sa, ha un fascino suo e irresistibile. Peccato che l’autore non spiega come è nato questo mondo, non spiega a come si è arrivati all’allagamento di New York e alla suddivisione in umani e Mystic. Lo accenna giusto in un paio di righe che lasciano a bocca asciutta il lettore. Non spiega da dove arrivano questi Mystic, non spiega le loro doti nel dettaglio.
Non parliamo poi della storia e dei personaggi. Aria, la protagonista è ingenua. Ma è così ingenua da risultare stupida. E’ l’unica che non riesce a vedere l’evidente.Il lettore sa tutto prima ancora che lei si renda conto di quello che sta succedendo. E qui apro una piccola parentesi per dire che la trama del romanzo scritta sul retro della copertina, racconta praticamente tutto il libro.
La storia d’amore tra Hunter e Aria è l’unico elemento che mi è piaciuto. Hunter è l’unico personaggio che ho apprezzato davvero, mi è piaciuto il suo romanticismo e il suo carattere.
Per il resto ricorderò questo libro come una lettura a tratti piacevole e a tratti scontata e superficiale.
Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? So che molti l'hanno amato mentre altri non l'hanno apprezzato!
Dreaming Fantasy

mercoledì 1 ottobre 2014

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buongiorno lettori! Come state? Mi sto godendo gli ultimi giorni di relax, dopodiché ricomincerà la solita routine. Questa sera ho un compleanno e oggi credo che vedrò la terza puntata di Outlander. Mi sono decisa finalmente a scrivere la recensione di Hunger Games di Suzanne Collins e non credo di essere riuscita a descrivere tutta la mia adorazione per questo libro.

Titolo: Hunger Games
Hunger Games #1
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 376
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 1 marzo 2012
TRAMA:
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

L'AUTRICE:
Suzanne Collins, vive nel Connecticut con la famiglia e due gatti selvatici. La sua saga più famosa, Hunger Games, tradotta in 40 paesi, negli Stati Uniti ha raggiunto i 50 milioni di copie vendute

HUNGER GAMES:
#1 HUNGER GAMES | 2012
#2 LA RAGAZZA DI FUOCO | 2012
#3 IL CANTO DELLA RIVOLTA | 2012
LA MIA RECENSIONE:

In un mondo futuro, Panem è divisa in 13 distretti. Uno di essi è stato distrutto dopo una sanguinosa rivolta. Gli altri 12 sono costretti alla fame, al lavoro pesante e alla povertà. Capitol City governa Panem e ogni anno preleva due tributi per distretto con la Mietitura. I tributi sono costretti a partecipare agli Hunger Games. Solo un tributo sopravvive, gli altri 23 muoiono nell’arena dei giochi. Katniss, abitante del distretto 12, si offre volontaria come tributo al posto della sorellina Prim. Dovrà fare di tutto per sopravvivere nell’arena, insieme a Peeta, il suo compagno di distretto…
Hunger Games è il primo libro della famosissima trilogia The Hunger Games di Suzanne Collins. Dal primo e dal secondo libro sono stati tratti gli omonimi film e a breve uscirà anche il terzo film. Sicuramente tutti hanno sentito parlare degli Hunger Games. C’è chi ha visto il film, c’è chi ha letto il libro o lo ha visto semplicemente in libreria. Io rientro nella categoria di persone che ha visto il film, ma ancora non ha letto il libro. E mi vergognavo di non avere ancora letto un libro tanto bello. Prima dell’uscita del terzo film a dicembre, mi sono detta che dovevo assolutamente recuperare e leggere finalmente la trilogia.
Hunger Games entra sicuramente a far parte delle mie serie preferite in assoluto. Ho divorato questo libro in pochissime ore. Nonostante sapessi già tutta la storia per via del film, sono rimasta affascinata dal mondo costruito dalla Collins. Il mondo di Panem funziona perfettamente: i distretti sono sottoposti al potere di Capitol City e riforniscono la città delle materie prime come il carbone, i cereali, il pesce e così via. Gli abitanti dei distretti vivono una vita miserevole, condannati a una fame perenne, mentre la gente di Capitol City vive nel lusso. Come se non bastasse, ogni anno agli Hunger Games vengono sacrificati dei tributi. Sono rimasta sconvolta dalle morti violente nell’arena degli Hunger Games, dagli atti di coraggio della protagonista Katniss e dalla crudeltà della sua vita. Katsniss ha 16 anni ma ha imparato ben presto a vivere in un mondo così. Ha perso il padre quando era piccola e ha imparato a prendersi cura di sua madre e della sorellina Prim. Katniss è testarda, forte, coraggiosa, impulsiva e furba. Il suo compagno di distretto Peeta che affronterà con lei i giochi al contrario è molto dolce e sensibile.
Nell’arena succede di tutto. Colpi di scena e imprevisti che mi hanno tenuta incollata alle pagine di questo libro. La Collins ha uno stile molto scorrevole e lascia anche spazio ai sentimenti dei protagonisti, ma a mio parere non abbastanza. Avrei voluto leggere più sentimenti ed emozioni di Katniss, ma credo che sarò accontenta nel secondo volume della trilogia.
Hunger Games è un libro che consiglio di leggere a tutti, senza accezioni. Resterete sconvolti dai giochi della fame e amerete Katniss.
Valutazione:

Ora lettori tocca a voi dirmi la vostra. Scommetto che quasi tutti voi avete letto questo libro e praticamente mancavo solo io all'appello!
Dreaming Fantasy
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