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martedì 23 settembre 2014

Recensione: L'ipotesi del male di Donato Carrisi

Buon pomeriggio lettori! Anche oggi è una bellissima giornata di sole e penso proprio che andrò a farmi una corsetta in compagnia di un'amica e Zus, il mio labrador iperattivo. Oggi mi sono arrivate anche un sacco di belle cose da amazon, ma ve ne parlerò con calma nei prossimi giorni! Preparatevi per Books Mania e molto altro!
Appena tornata dal mare sono riuscita a finire L'ipotesi del male di Carrisi, iniziato i primi di settembre e abbandonato a casa durante le ferie. E' stato un dispiacere lasciarlo a casa visto che mi mancavano 80 pagine ed ero a un passo dal finale! Però la paura di rovinarlo al mare ha prevalso sulla voglia di finirlo. Qualche giorno fa l'ho finalmente finito ed ecco qui la mia recensione adorante.

Titolo: L'ipotesi del male
Ciclo Mila Vasquez #2
Autore: Donato Carrisi
Editore: TEA
Pagine: 426
Prezzo: 12,00
Data di pubblicazione: 26 Giugno 2014
TRAMA:
C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?

L'AUTORE:
Donato Carrisi (Martina Franca, 25 marzo 1973) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano, vincitore del Premio Bancarella nel 2009 con Il suggeritore.

MILA VASQUEZ CICLO
#1 IL SUGGERITORE | 2009
#2 L'IPOTESI DEL MALE | 2013
LA MIA RECENSIONE:

L’ipotesi del male è il secondo libro della serie Mila Vasquez, il seguito di Il suggeritore. Dopo aver amato tantissimo Il suggeritore, ho comprato lo stesso giorno in cui è uscita l’edizione TEA L’ipotesi del male. Come sapete ho tutti i libri di questo autore e ancora una volta ho avuto la conferma che Carrisi è il maestro del thriller.
Con L’ipotesi del male continuano le vicende di Mila Vasquez alle prese con i casi di persone scomparse. Mila lavora nel “limbo”, l’ufficio specializzato nella ricerca degli scomparsi. Nel limbo non si sa se c’è un caso da risolvere, non si sa se la persona scomparsa è morta, è stata uccisa o semplicemente si trova in Brasile a vivere una nuova vita. Per questo si chiama “limbo”. Negli ultimi anni però continuano a sparire persone che hanno qualcosa in comune: tutte hanno dei problemi a dormire e prendono dei medicinali per farlo. Si inizia a pensare così a una sorta di rapitore comune, il Signore della Buonanotte. Ma questa persona esiste davvero? Perché la gente scompare? Toccherà a Mila venirne a capo insieme al collega Simon Berish.
Ammetto che avevo aspettative altissime per questo libro e in parte avevo paura di rimanere delusa, avevo paura che L’ipotesi del male non fosse all’altezza di Il suggeritore. E per certi versi è così perché il suggeritore resterà in ogni caso il mio preferito in assoluto. Ho trovato un po’ sottotono l’inizio di L’ipotesi del male. Sembra quasi che il libro faccia fatica a ingranare, ma una volta entrati nel pieno della storia si legge tutto d’un fiato. Con Carrisi non manca mai l’ansia e il tormento, l’ossessione, di capire chi ha fatto cosa e perché. Carrisi è in grado di costruire una storia complessa, intricata che sembra impossibile da risolvere. Eppure ogni cosa ha il suo perché, per ogni scena c’è un motivo specifico che si scopre solo nel finale. In questo libro mi è mancata però la paura, quella paura che con Il suggeritore mi rendeva inquieta. Insomma paragonare i due romanzi mi viene naturale.
Va riconosciuto che Carrisi ha un talento assoluto nel creare storie complesse, con tanti personaggi in qualche modo collegati, ma soprattutto va riconosciuto che Carrisi sa creare finali che lasciano letteralmente a bocca aperta il lettore. Una volta arrivata alla fine, alla soluzione di tutta la storia, sono rimasta con gli occhi spalancati. Dopo essermi ripresa dallo shock, ho pensato: “ Bravo Carrisi, mi sorprendi sempre”. E non vedo l’ora di leggere il prossimo romanzo di Mila Vasquez perché sicuramente la storia iniziata con Il suggeritore e L’ipotesi del male non può finire qui.
Valutazione:

Allora lettori, ora tocca a voi! Come sapete di questo autore ho letto Il suggeritore, La donna dei fiori di carta e ora L'ipotesi del male. Sullo scaffale mi aspetta Il tribunale delle anime e appena esce comprerò l'edizione TEA del suo ultimo libro Il cacciatore del buio. Praticamente avrò tutti i suoi libri! Voi che ne pensate?
Dreaming Fantasy

mercoledì 3 settembre 2014

Recensione: La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi

Buongiorno lettori! Mancano pochissimi giorni alla partenza per la Sardegna e sono felicissima! E agitata e emozionata! Sta mattina siamo andati a fare la spesa perché staremo in una casa laggiù e ci abbiamo impiegato tre ore, il carrello stava per esplodere. Abbiamo comprato un sacco di roba, c'è cibo sufficiente per sfamare un esercito! Ma prima di andare a fare la spesa sono dovuta correre in farmacia a prendere lo sciroppo per la tosse perché ora mi è venuta pure quella! Quindi mal di gola, raffreddore e tosse proprio prima di partire, che sfortuna. Comunque vorrei smaltire le recensioni perciò oggi vi parlerà di La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi

Titolo: La donna dei fiori di carta
Autore: Donato Carrisi
Editore: TEA
Pagine: 169
Prezzo: € 9,00
Data di pubblicazione: 12 settembre 2013
TRAMA:
Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

L'AUTORE:
Donato Carrisi (Martina Franca, 25 marzo 1973) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano, vincitore del Premio Bancarella nel 2009 con Il suggeritore.
LA MIA RECENSIONE:
Come sapete, ho collezionato tutti i romanzi di Carrisi dopo aver amato tantissimo Il suggeritore. E’ proprio grazie a Carrisi che mi sono avvicinata ai thriller e ho scoperto il loro fascino. Quando ho comprato online La donna dei fiori di carta, non mi aspettavo di ricevere un piccolo libricino da 160 pagine. Non pensavo fosse tanto piccolo, mi aspettavo un bel mattoncino come L’ipotesi del male. E prima di leggerlo mi aspettavo un thriller. Invece ho trovato un noir, il mio primissimo noir. La donna dei fiori di carta è un altro piccolo gioiello di Carrisi: è stato una sorpresa in tutti gli aspetti possibili. Nonostante le poche pagine, Carrisi è riuscito comunque ad appassionarmi con una storia breve ma intensa. Se ricordate, sono un’appassionata del Titanic e con mio grande stupore questo romanzo di Carrisi è iniziato proprio con un riferimento alla tragedia della notte del 14 aprile 1912. Si diceva che prima dell’affondamento del Titanic un uomo fumava sul ponte in attesa della sua morte. La gente credeva che quell’uomo fosse un famoso commerciante di tessuti, Otto Feuerstein, ma era impossibile perché Otto era morto due giorni prima. Chi era quell’uomo sul Titanic?
Qualche anno dopo, durante la prima guerra mondiale, il dottore austriaco Jacob Rouman chiamato a prestare servizio in trincea, viene incaricato di scoprire il nome di un italiano catturato. L’italiano inizierà a raccontare una storia molto particolare al dottore, la storia di Guzman. Ma chi è Guzman? Chi è quell’italiano? E cosa centra tutto questo con l’uomo che fumava sul Titanic?
Con 160 pagine Carrisi racconta tutta questa storia. Parte da un piccolo mistero del Titanic fino ad arrivare alla prima guerra mondiale e all’incontro di un dottore austriaco e un italiano prigioniero che gli racconta una storia bizzarra. E’ incredibile di come con poche pagine Carrisi sia riuscito a creare un piccolo mistero, collegando storie tanto diverse. Durante il racconto dell’italiano, ci sono storie dentro storie, ognuna con un suo significato che molto probabilmente cambia da lettore a lettore. Il finale ovviamente è un colpo di scena inaspettato, ma perfetto per chiudere il cerchio creato. La guerra mondiale, la trincea e la morte, fanno da cornice alla storia raccontata. La donna dei fiori di carta è un piccolo diamante che non deve mancare nelle librerie degli appassionati del genere.
Valutazione:

Lettori voi cosa ne pensate? Vi ispira? Avete mai letto qualche libro di questo autore?
Dreaming Fantasy

martedì 24 giugno 2014

Recensione: Il suggeritore di Donato Carrisi

Buona sera lettori! Eccomi, non sono sparita! Internet da giorni complottava contro di me e non riuscivo in nessun modo a collegarmi! Questa sera per miracolo ha ripreso a funzionare e ne approfitto per condividere con voi il mio pensiero su Il suggeritore di Donato Carrisi, il mio primo thriller, un libro meraviglioso!
Titolo: Il suggeritore
Mila Vasquez #1
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Pagine: 462
Prezzo: € 10,00
Data di pubblicazione: 14 novembre 2013
TRAMA:
Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

L'AUTORE:
Donato Carrisi (Martina Franca, 25 marzo 1973) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano, vincitore del Premio Bancarella nel 2009 con Il suggeritore.

MILA VASQUEZ CICLO
#1 IL SUGGERITORE | 2009
#2 L'IPOTESI DEL MALE | 2013
LA MIA RECENSIONE:

Il suggeritore è il primo libro che leggo di Donato Carrisi, anzi è il primo thriller che leggo. Come sapete adoro leggere fantasy, ma ogni tanto si arriva a un punto in cui si cerca qualcosa di nuovo, si prova a leggere altri generi. Non sapevo se il thriller avesse potuto soddisfare questa mia ricerca di novità, non sapevo se il thriller mi sarebbe piaciuto. Eppure ho provato, mi sono buttata su questo romanzo visti i pareri positivi e ho iniziato a leggerlo con tanto entusiasmo.
Il romanzo inizia con una lettera scritta dal direttore di un carcere a un vice procuratore in cui si richiede il parere di un esperto per capire lo strano comportamento di un detenuto. Dopo questa lettera iniziale che apparentemente non centra assolutamente nulla con tutto il resto, ci ritroviamo a conoscere la protagonista Mila, una poliziotta, anzi la poliziotta, la migliore sul campo specializzata nel ritrovamento di bambini scomparsi. Intanto, in un altro paese il dottore specializzato in criminologia Goran, insieme a una squadra di investigatori, agenti della scientifica ed esperti in informatica, si ritrovano alle prese con un serial killer che ha ucciso sei bambine. Per questo motivo, la squadra richiede l’intervento di Mila. Tutti insieme lavoreranno giorno e notte per scovare il serial killer, seguendo una pista di orribili massacri, scovando i segreti più oscuri rimasti nel buio per tanto tempo.
Questo libro mi ha fatto letteralmente impazzire e mi ha ossessionata. Scoprire il nome del serial killer mi ha tormentato per tutta la lettura e credo che questo sia lo scopo del thriller. Ma questo romanzo non è solo una ricerca del colpevole, è molto di più. Donato Carrisi guida il lettore all’interno dell’indagine, ci porta alla scoperta di mille ipotesi, ci fa conoscere l’aspetto psicologico dei serial killer. Ci mostra queste persone con una dettagliata descrizione del loro comportamento. Sono rimasta completamente affascinata dal terribile mondo della criminologia, ho scoperto un sacco di cose. L’autore so che ha studiato criminologia e si vede. Alcuni casi all’interno del libro sono successi veramente, come la storia dei coniugi West e mi ha portato a confondere la storia inventata del libro con la realtà. Mentre leggevo da sola, di sera, avevo paura. Ero così presa dalla storia che avevo iniziato a diventare inquieta, avevo iniziato ad avere i brividi di orrore e paura per quello che leggevo. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto saltare le pagine per la fretta di leggere, per tornare a respirare, per darmi pace. Il suggeritore è un’intricata storia di orrori, che continuano, pagina dopo pagina, a stupire il lettore fino alla fine. E’ incredibile di come Donato Carrisi sia riuscito a confondere il lettore, a portarlo sulla strada sbagliata senza il minimo sospetto, a collegare così tante storie diverse fra loro. Alla fine si riesce a costruire un quadro della situazione, si crede di riuscire a capire il tutto, invece no. Anche alla fine, un pugno nello stomaco, tutte le supposizioni che Carrisi ci ha indotto a fare, si rivelano sbagliate. Mi credete se vi dico che non saprei raccontarvi tutta la storia di questo libro? Perché è così complessa, così ingarbugliata e geniale e pazzesca, che non saprei da che parte cominciare a raccontare.
Per certi aspetti alcuni casi li ho trovati estremi, quasi esagerati, ma in questo mondo di criminali, in un mondo dove alcuni individui sono completamente folli, dobbiamo stupirci ancora di qualcosa? Io credo di no.
Non solo l’idea di base di questo romanzo è straordinaria, ma anche lo stile mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione dei personaggi, ognuno con una sua storia che si scopre lentamente e che, anche qui, ci inganna di nuovo. Non manca proprio niente a questo thriller che mi ha stupita, sconvolta, shockata, ossessionata e mi ha anche fatto affezionare ai protagonisti, mi ha fatta abituare ai loro segreti, al loro modo di fare, alla loro intelligenza. Mi mancheranno e credo proprio che comprerò tutti gli altri libri di questo autore. Forse c’è speranza anche per me, io che leggo solo fantasy, speranza per assaporare altri generi e gustarli comunque.
Valutazione:


Dreaming Fantasy
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