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sabato 16 maggio 2020

Recensione: "Ninfee nere" di Michael Bussi

Buonasera lettori! Eccoci qua a parlare di libri... questa volta voglio parlarvi di un libro che ho appena finito di leggere, una lettura fresca fresca. Si tratta di Ninfee nere di Michael Bussi, un noir che è stato stra consigliato da tantissimi lettori e che nel 2011 dopo essere stato pubblicato in Francia, ha ricevuto molti premi. Mi dispiace fare la pecora nera, ma il mio parere questa volta è decisamente in contrasto con quello della maggior parte dei lettori!


NINFEE NERE

di Michael Bussi

Editore: E/O ▪ Pagine: 400 ▪ Prezzo: 16,00 €
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016

TRAMA: A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L'indagine dell'ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l'artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo. L'intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un'indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.

L'AUTORE:
Michel Bussi è l’autore francese di gialli attualmente più venduto oltralpe. È nato in Normandia, dove sono ambientati diversi suoi romanzi e dove ha insegnato geografia all’Università di Rouen. Ninfee nere (Edizioni E/O 2016) è stato il romanzo giallo che nel 2011, anno della sua pubblicazione in Francia, ha avuto il maggior numero di premi: Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac, Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne. Nel 2016 le Edizioni E/O hanno pubblicato Tempo assassino, nel 2017 Non lasciare la mia mano e Mai dimenticare, nel 2018 Il quaderno rosso e La doppia madre e, nel 2019, La Follia Mazzarino.

LA MIA RECENSIONE:


Ninfee Nere è un romanzo poliziesco/giallo ambientato in Normadia, a Giverny proprio in quel villaggio dove ha vissuto e dipinto le sue famose Ninfee Claude Monet. La storia ha un inizio davvero accativante, in grado di catturare sin da subito l'attenzione del lettore. Vicino a un fiume viene ritrovato il cadevere di un uomo e le circostanze che ne hanno causato la morte sono poco chiare. Poco prima dell'arrivo della polizia sul luogo del delitto, un'anziana signora osserva con freddezza il cadevere e fa ritorno nella sua vecchia torre, ad aspettare e ad osservare silenziosamente la vicenda. La vecchia signora, come un'ombra, accompagnerà il lettore in tutta la storia, seguendo tutti i personaggi: l'ispettore Laurenc, la piaccola Fanette amante della pittura, l'affascinante maestra del paese Stephanie. Un filo conduttore fatto di gelosie, passione, amore chiuderà il cerchio di questo misterioso giallo, con l'arte di Claude Monet a farne da sfondo.
Con Ninfee Nere ho avuto uno strano rapporto: se da un lato mi ha conquistato, dall'altro mi ha anche infastidito. Ninfee Nere mi ha conquistato perché ho trovato il finale geniale. L'autore è riuscito ad ingannarmi per tutta la storia, senza farmi riuscire ad immaginare come sarebbe andata a finire. Il finale chiude perfettamente il cerchio creato, senza errori e senza falle.
Ninfee Nere mi ha anche infastidita e a volte annoiata per alcuni aspetti che non mi sono piaciuti, come ad esempio il continuo richiamo all'arte di Monet. I lettori che amano l'arte sicuramente apprezzeranno i continui riferimenti all'artista.
Ninfee Nere è un libro che a mio parere ha alcuni difetti, ma che sicuramente sa conquistare l'attenzione di tutti i lettori.

Valutazione:




Fatemi sapere se qualcuno di voi l'ha letto e cosa ne pensate! ;)
Dreaming Fantasy

venerdì 11 luglio 2014

Recensione: Lupo cattivo di Nele Neuhaus

Buondì lettori! Come state? Scusate la mia latitanza ma tra la tecnologia che complottava contro di me lasciandomi senza internet e lavoro, ho avuto pochissimo tempo. Oggi che è venerdì, è il mio giorno libero e finalmente posso postare la recensione di un giallo che mi è piaciuto molto: Lupo cattivo di Nele Neuhaus! Ho iniziato da pochissimo a collaborare con la casa editrice Giano e li ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo, che ho praticamente divorato in due giorni!

Titolo: Lupo cattivo
Autore: Nele Neuhaus
Editore: Giano
Pagine: 494
Prezzo: € 18,00
Data di pubblicazione: 8 maggio 2014
TRAMA:
Alina ha una paura del diavolo. Perché si trova sola, in aperta campagna, sporca di fango, senza scarpe né cellulare? E dove sono finiti i suoi amici, Alex e Mia? Sta ancora cercando di ricordare che cosa sia successo la notte precedente - la roulotte alla periferia di Francoforte, la vodka, i baci lungo il Meno, quel braccio intorno alla vita... - quando nel fiume, in fondo al pendio ricoperto di ortiche, le sembra di riconoscere il corpo dell'amica. Poche ore dopo, nell'ufficio numero 11 del comando regionale di Hofheim, il risultato dell'autopsia viene esaminato dal commissario capo Oliver von Bodenstein e dalla collega Pia Kirchhoff: la vittima, quindici anni, è stata prima seviziata e poi affogata. Sebbene la coppia di agenti più famosa del Taunus si metta subito sulle orme dell'assassino, il caso non fa passi in avanti. Possibile che non esistano testimoni? E perché nessuno ha denunciato la scomparsa della ragazza? Proprio quando i due poliziotti sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, un nuovo episodio di violenza rimette in moto le indagini: la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann viene picchiata e violentata selvaggiamente. Le modalità ricordano quelle usate nell'omicidio del Meno. Ancora in stato di shock, la vittima racconta agli agenti che, al momento dell'aggressione, stava lavorando a uno scoop per il suo programma. Avrà pestato i piedi alle persone sbagliate, ipotizza Pia. Ma in che modo, obietta Oliver, se la donna dice di non averne fatto parola con nessuno?

L'AUTRICE:
Nele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un’agenzia di pubblicità. I suoi thriller con la coppia di investigatori formata da Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff si sono imposti a livello internazionale come una delle più fortunate e apprezzate serie crime degli ultimi anni. Tra le sue opere pubblicate in Italia da Giano figurano Biancaneve deve morire (2011), Ferite profonde (2012), La donna malvista (2012), Chi semina vento (2013). Il suo sito è www.neleneuhaus.de
LA MIA RECENSIONE:
Fin dalla prima volta che ho visto questo libro, sono rimasta affascinata dalla cover e dalla trama intrigante. Mi aspettavo un giallo con i fiocchi, un bel giallo che fa impazzire il lettore con le solita domanda:”Chi ha commesso l’omicidio?”. E io ero curiosa di sapere chi era questo lupo cattivo. Ma questo, non è il solito il giallo e con calma cercherò di spiegarvi il perché.
Ci troviamo in Germania, 2010. Un gruppo di ragazzi ubriachi sfortunatamente scopre nel fiume Meno una quattordicenne morta. L’agente Pia, Bodenstein e tutto il dipartimento di polizia si mobilitano per indagare. Già nel 2001 si era verificato un caso molto simile, sempre una ragazza trovata morta, sempre giovanissima. Intanto, Hanna, una famosa conduttrice televisiva, indaga su casi difficili per il suo programma. Si interessa di persone scomparse, violenze casalinghe, donne che vivono una vita difficile. Per proporre qualcosa di nuovo in televisione, Hanna ficca il naso dove non deve: vuole testimoniare un gravissimo caso di pedofilia. E qualche giorno dopo Hanna viene picchiata a violentata. Cosa sta succedendo? Il caso di Hanna è collegato a quello della ragazza trovata nel fiume?
Lupo cattivo è un libro che ha faticato ad ingranare. Inizialmente mi sono ritrovata sepolta da una serie di numerosi personaggi. Hanna la conduttrice senza cuore; Pia l’agente di polizia che riscopre il suo istinto materno con la nipote di suo marito; Bodenstein l’agente che nasconde dei segreti; Emma la madre della piccola Louisa sposata con Florian; Michaela la sorella di Florian; e posso continuare almeno con altri cinque personaggi. Ci vengono presentati tutti insieme, uno dietro l’altro e senza descrizioni che in qualche modo ci fanno ricordare la loro identità. Per questo motivo, ho fatto molta confusione a inizio libro. Non riuscivo a dare un volto ad ogni personaggio. La narrazione in terza persona che seguiva i diversi personaggi, alternando diversi punti della storia, di certo non mi aiutava. Ma una volta ingranata la lettura, una volta memorizzati i personaggi, il libro è filato via in un lampo. L’ho divorato un due giorni soltanto, completamente presa dalla storia che racconta. E ho capito solo a metà libro che l’autrice non voleva far concentrare il lettore sui personaggi. L’autrice voleva che l’attenzione fosse tutta per la storia raccontata. La scelta di non dare un volto ben definito ai personaggi, è una scelta studiata. Non è importante sapere il gusto di gelato preferito di Pia o il numero di scarpe di Hanna. E’ importante sapere che persone come noi, persone che vivono come noi, che hanno una vita normale, a volte possono nascondere un Lupo cattivo. Questo Lupo cattivo è uno stupratore di bambini, è un pedofilo, è un mostro, che si aggira indisturbato per le strade. Il Lupo cattivo è composto da tante persone di notevole importanza, è un’organizzazione mafiosa che arriva ovunque. E le vittime sono i bambini: innocenti, puri. I bambini che gridano aiuto con un linguaggio tutto loro e che la maggior parte delle volte gli adulti non sentono. Bambini che gridano aiuto e che non vengono ascoltati perché il lupo cattivo a volte si nasconde all’interno della famiglia stessa. Questo giallo non mi ha colpito per i suoi personaggi, ma mi ha colpito dritta al cuore per le sue vittime indifese. La pedofilia è un tema difficile, orribile, che fa venire la nausea. E’ un tema che colpisce il lettore come un pugno nelle stomaco. Fa pensare, fa riflettere, fa rabbrividire. Lupo cattivo è un libro che mi ha lasciato il segno. Mi ha tenuta incollata alle pagine, perché dovevo assolutamente sapere come sarebbe andata a finire tutta la storia, ingarbugliata al punto giusto. In verità l’autrice lascia intuire al lettore qualche dettaglio a metà libro, ma solo nel finale ogni pezzo del puzzle va al posto giusto. Ogni personaggio ha un suo scopo, ha un suo posto nel grande quadro che ha costruito con abilità Nele Neuhaus.
Parlando dello stile, posso dire che non mi ha particolarmente colpita. Frasi semplici, ma mai banali. L’ambientazione in Germania l’ho sentita invece nei piccoli gesti quotidiani dei personaggi come ad esempio aprire il frigo e prendere una birra come se fosse acqua.
Lupo cattivo è un giallo diverso dal solito, per ambientazione e per il tema trattato, assolutamente consigliato agli amanti del genere.
Valutazione:

Allora lettori, adesso tocca a voi dirmi cosa ne pensate! Come vi sembra? Qualcuno di voi l'ha letto? Vi ispira? Non lasciatevi sfuggire questo bel romanzo!
Dreaming Fantasy

martedì 8 luglio 2014

Recensione: La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

Buongiorno lettori! Come state? Oggi non sono al lavoro e posso dedicarmi un po' al blog e alle letture! E' da giorni che dovevo postare questa recensione, ma sono riuscita a finirla solo questa mattina che mi sono alzata presto. Oggi vi parlerò di La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, un giallo che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio a tutti!

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autore: Joël Dicker
Editore: Bompiani
Pagine: 779
Prezzo: € 19,50
Data di pubblicazione: 22 magio 2013
TRAMA:
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

L'AUTORE:
Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. "La verità sul caso Harry Quebert" è il suo secondo romanzo. Il primo, "Les derniers jours de nos pères", ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010. "La verità sul caso Harry Quebert" ha ottenuto il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012, ed è in corso di traduzione in oltre 25 Paesi.
LA MIA RECENSIONE:
Marcus Goldaman è un giovane scrittore, che dopo aver ottenuto un enorme successo con il suo primo libro, si ritrova nella classica crisi degli scrittori. Non ha più l’ispirazione e per ritrovare il suo talento, decide di andare a trovare il suo amico Harry Quebert in un piccolo paesino. Harry Quebert è uno scrittore come Marcus e anzi, è stato il suo maestro. Marcus ha imparato da lui tutto ciò che sa e lo considera come un padre. Intanto, in quel paesino, viene ritrovato il cadavere di una ragazza di 15 anni scomparsa nel 1975, Nola. Ma il corpo della ragazza si trova proprio nel giardino di Harry. Marcus non si darà tregua e farà di tutto per portare a galla la verità…
Non so davvero come iniziare questa recensione. Ho provato a scrivere le prime righe un paio di volte, ma mi trovo in difficoltà. Questo libro con le sue quasi 800 pagine, racconta una storia così fitta e ricca, che non saprei come descriverla. Ogni personaggio - e sono tanti fidatevi – ha una storia complessa e piena di segreti che si scopre lentamente, pagina dopo pagina, colpo di scena dopo colpo di scena. E’ incredibile di come questo autore sia riuscito a costruire una storia così complessa, ben fatta, senza punti deboli.
800 pagine di mistero, un omicidio su cui indagare, uno scrittore finito in carcere, un libro da scrivere sul caso irrisolto. Le vite dei personaggi si intrecciano fra loro, si ingarbugliano, si mischiano, si dividono, si incontrano di nuovo nei lontani anni '70. Il lettore si ritrova improvvisamente catapultato nel 1975 a seguire ora per ora i fatti misteriosi di quella famosa giornata in cui Nola è scomparsa. Ma chi era Nola? Quali segreti nascondeva? Il lettore segue anche le indagini, segue ogni pista possibile iniziando a ipotizzare tutti i possibili colpevoli, ma senza mai arrivarci. Chi ha ucciso Nola? La madre violenta o la ragazza gelosa di lei? Il pittore innamorato di lei o Harry Quebert? Dal 1975 gli anni passano improvvisamente, ci ritroviamo di colpo al presente, nel 2008 insieme a Marcus a fare domande a Harry Quebert, al padre di Nola, alle sue amiche, al reverendo. A chiunque avesse un collegamento con lei. Ogni giorno, per due mesi, Marcus scopre un piccolo dettaglio, un piccolo segreto dei personaggi. Ogni giorno si fanno piccoli passi per arrivare al finale, logico, ma come un colpo allo stomaco. Ho trovato questo libro ben scritto, ben strutturato, mai confusionario nonostante i salti nel passato, nonostante i mille raggiri e segreti. Ogni personaggio è ben costruito e analizzato a fondo. Nonostante tutto, ho trovato a volte queste 800 pagine interminabili. La lettura sicuramente è stata più che scorrevole, ma la voglia di leggere il finale e svelare il mistero, a volte mi esasperava perché questo finale sembrava non arrivare mai con i continui colpi di scena e scoperte. E’ un libro che sicuramente rileggerò e sfoglierò di tanto in tanto, per stare ancora con Marcus, la sua passione, la sua ironia e la sua caparbietà. Consiglio a tutti la lettura di La verità sul caso di Harry Quebert, un giallo che non passa inosservato e colpisce.

Valutazione:
Lettori voi cosa ne pensate? Ho sentito parlare benissimo di questo libro e ve lo confermo perché mi è piaciuto tantissimo! Voi l'avete già letto?

Dreaming Fantasy
GRAFICA E LAYOUT A CURA DI DAYDREAM DESIGN ©