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martedì 18 ottobre 2016

Recensione: "Bugie pericolose" di Becca Fitzpatrick

Buongiorno lettori! Come state?
Oggi sono a casa dal lavoro e mi sono data da fare in palestra e poi in cucina. Ho anche finito di leggere Bugie pericolose, il nuovo romanzo di Becca Fitzpatrick che ho ricevuto in omaggio dalla Piemme.
Di questa autrice ho adorato, ai tempi, la saga Hush Hush tanto che Nora e Patch mi sono rimasti nel cuore. Ho letto poi anche Black Ice che mi era piaciuto un po’ meno, un mistery con protagonisti dei ragazzi isolati nella neve in montagna. Non poteva mancare all’appello il suo nuovo libro.



BUGIE PERICOLOSE

di Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme ▪ Pagine: 359 ▪ Prezzo: 17,00 €
Data di pubblicazione: 27 settembre 2016
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TRAMA: Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, Stella è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.

L'AUTORE:
È cresciuta leggendo Nancy Drew armata di torcia sotto le coperte. Quando non è impegnata a scrivere, passa il tempo procurandosi nuovi scaffali per povere scarpe abbandonate, correndo o guardando telefilm polizieschi in Tv. Il bacio dell'angelo caduto è il suo primo romanzo.

LA MIA RECENSIONE:

Bugie Pericolose è un mistery e young adult con protagonista la diciassettenne Estella. A causa della sua testimonianza e dell’accusa di omicidio contro un noto criminale, Estella deve seguire un programma di protezione testimoni. Da questo momento dovrà dire addio alla sua vecchia vita, sparire e ricominciare da capo con il suo nuovo nome Stella. Lascerà la madre in riabilitazione in una clinica per tossicodipendenti e si trasferirà a casa di Carmina, una poliziotta in pensione a Thunder Basin.
Stella si sente in prigione in questo piccolo paesino, ma ben presto imparerà ad apprezzare la sua nuova vita grazie a Chet e a Carmina. Nel frattempo le bugie continueranno a tormentarla, fino a che arriverà una resa dei conti e la verità verrà finalmente a galla…

Non ci posso fare nulla, io adoro lo stile di questa autrice e adoro i suoi personaggi. La Fitzpatrick quando si tratta di young adult è una garanzia.

Ho letto parecchie critiche per questo romanzo, soprattutto nei confronti della protagonista Stella perché ricca, viziata e snob. E allora? Una protagonista deve sempre essere perfetta? Deve per forza essere umile? Stella è una ragazza benestante del punto di vista economico che ha passato una vita a guardarsi allo specchio e a comprare vestiti costosi. Non ha mai lavorato in vita sua, ma a Thunder Basin Stella ha la possibilità di migliorarsi. Il denaro di certo non le è mancato, ma non ha mai avuto una vita serena. Una madre che si droga, di cui deve prendersi cura. Un padre assente. Non mi sono sentita di giudicare fin dall’inizio Stella. Ho aspettato e non sono rimasta delusa dal suo miglioramento. Stella mi è piaciuta e anche tanto. Crede nella giustizia, ha commesso degli sbagli, ma non si fa mai mettere i piedi in testa. Non si fa condizionare e prende delle decisioni coraggiose.

Chet, il classico ragazzo muscoloso alle prese con le mucche nei campi, è ben più complesso di quello che si potrebbe pensare. E mi è piaciuto molto. Non è da meno Carmina che mi ha emozionato e non poco.

La storia si legge in un baleno grazie a questi personaggi ben caratterizzati e allo stile della Fitzpatrick. Tutta la storia ruota attorno a delle bugie molto pericolose per tutti quanti e di certo non mancano colpi di scena che mai mi sarei aspettata.

Ho trovato il finale un po’ affrettato, che mi ha lasciato con numerosi punti di domanda. E’ la nota dolente di questo libro. Per il resto l’ho adorato e se amate questa autrice, non vi resta che leggerlo subito!

Valutazione:
Allora lettori, voi cosa ne pensate? Lo leggerete? Avete letto qualche libro di questa autrice?

Dreaming Fantasy

lunedì 28 settembre 2015

Recensione: Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han

Buongiorno lettori! Buon inizio settimana, anche se il tempo è grigio e nuvoloso. Questa mattina vado a Ikea a comprare due librerie Billy e non vedo l'ora di montarle per metterci tutti i miei libri. A dicembre cambierò casa e tutti i miei romanzi necessitano del loro spazio *-* Ovviamente quando tutto sarà finito metterò le foto!
Prima di andare fino a Brescia a Ikea, essendomi alzata presto ho avuto un attimo di tempo per postare la recensione di Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han, romanzo molto carino che ho ricevuto in omaggio dalla casa editrice. Ringrazio di cuore Piemme per avermi dato questa opportunità e ancora per aver regalato ben due copie a voi di questo libro al giveaway di settembre.



Tutte le volte che ho scritto ti amo
di Jenny Han
To All The Boy I've Loved Before #1
Editore: Piemme ▪ Pagine: 372 ▪ Prezzo: 16,00 €
Data di pubblicazione: 1 settembre 2015
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TRAMA:

Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono le lettere d’amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante…



L'AUTORE:
Vive a Brooklyn, New York, dove ha frequentato la New School ottenendo un Master in Scrittura Creativa. Adora la serie Buffy l’ammazzavampiri, la torta di mirtilli e le calze al ginocchio. Con Piemme ha pubblicato anche la trilogia di L’estate nei tuoi occhi.

TO ALL THE BOYS I'VE LOVED BEFORE
#1 TO ALL THE BOYS I'VE LOVED BEFORE, 2014 (Tutte le volte che ho scritto ti amo, 2015)
#2 PS: I STILL LOVE YOU, 2015 (Inedito)
LA MIA RECENSIONE:

Tutte le volte che ho scritto ti amo ha riscosso grande successo in America e prima che arrivasse in Italia l’avevo già adocchiato. Attratta dalle recensioni positive, dalla trama e dalla cover ho iniziato subito a leggerlo. Inizialmente sono rimasta un pochino delusa per ciò che mi ero ritrovata: una protagonista molto infantile che non sembrava avere 16 anni ma 12. A mano a mano che leggevo però, mi sono ricreduta e nonostante la semplicità di Lara Jean, il libro alla fine ha saputo conquistarmi con la sua dolcezza e semplicità.

Tutte le volte che ho scritto ti amo racconta la storia di Lara Jean, una ragazza di 16 anni molto semplice. Adora la sua sorella minore Kitty e la sua sorella maggiore Margot, che si è sempre presa cura di tutta la sua famiglia da quando la madre è morta. Margot però sta per partire per la Scozia a studiare e dovrà lasciare il fidanzato Josh, il loro vicino di casa. Toccherà a Lara Jean prendersi cura di suo padre e della sorellina Kitty. Lara Jean si è innamorata solo 5 volte nella sua vita e per ogni ragazzo che ha amato ha scritto una lettera che non ha mai spedito. Improvvisamente però tutte le lettere che aveva nascosto in una cappelliera, vengono spedite ai destinatari. Per Lara Jean iniziano i guai, a partire da Josh l’ex fidanzato di sua sorella, fino a Peter, il bello della scuola…

Jenny Han mi è piaciuta, anche se per certi aspetti, come ho accennato all’inizio, ho trovato un po’ infantili i suoi personaggi. Insomma i ragazzi di 16 e 17 anni non credo che si comportino come quelli che troviamo in questo libro. Ho confuso però questo loro di modo di essere infantili con la semplicità, l’ingenuità e la dolcezza che sono il punto forte del romanzo.

La protagonista è molto legata alle sue sorelle, le adora e passa sempre tanto tempo con loro. Adora preparare dolci, i vestitini coreani, non sa ancora guidare l’auto con sicurezza e preferisce i bigliettini al cellulare. Sua sorella Margot è quella che si è presa cura di loro dopo la morte della madre. E’ la figura di riferimento, un modello, un esempio da seguire e cerca sempre di fare del suo meglio. Prima di partire per la Scozia a studiare, decide di lasciare il fidanzato, nonché loro vicino di casa, Josh. Josh è un ragazzo molto particolare che praticamente vive con loro. Escono spesso tutti e quattro insieme e adora far giocare la sorellina Kitty. Kitty invece è dispettosa, una tutta peperina che sa il fatto suo. Infine Peter è il bello della scuola, uno dei tanti ragazzi di cui si è innamorata Lara Jean, ma che si rileverà ben di più.

Jenny Han ha uno stile scorrevole e semplice, perfetto per questa storia. Il libro si fa divorare alla svelta e non ho trovato una sola pagina noiosa. La storia raccontata è carina e piacevole, sicuramente le più giovani l’adoreranno.

La vita di Lara Jean è particolare e le varie relazioni tra i diversi personaggi sono ben approfondite. Ho sentito perfettamente l’affetto che lega le tre sorelle nei piccoli gesti e sono riuscita a vedere le prime cotte adolescenziali. Di amore vero e puro ancora non se ne parla, forse lo sentirò nel prossimo libro. La storia ha dei risvolti non banali e inaspettati e questo l’ho apprezzato moltissimo.

Insomma questo romanzo si è rivelato una lettura molto piacevole e scorrevole. Brava Jenny Han, penso proprio che leggerò il seguito!

Valutazione:

Allora lettori, ora tocca a voi dirmi cosa ne pensate di questo tanto chiacchierato romanzo! Vi è piaciuto? E' pronto sul vostro scaffale o è nella vostra wishlist? Aspetto i vostri commenti per parlarne insieme!
Dreaming Fantasy

martedì 12 maggio 2015

Recensione: Champion di Marie Lu

Buongiorno lettori! Oggi bellissima giornata di sole, anche se pare che il maltempo è in agguato e nei prossimi giorni tornerà a portarmi il malumore. Mi godo questi giorni di sole e caldo che mi fanno sorridere *-* Oggi credo che andrò in biblioteca a studiare con amici, per evitare distrazioni! Parlando di libri invece, arriva il secondo cinque stelle dell'anno! Stavo iniziando a preoccuparmi perché credevo di avere un blocco: nessun libro quest'anno riusciva ad entusiasmarmi tanto. Non so se è colpa mia o dei romanzi che letto, ma con Champion di Marie Lu ho recuperato alla grande! Ringrazio tantissimo la casa editrice per avermi accontentata! Ovviamente chi non ha letto Legend e Prodigy, non può leggere questa recensione.

Titolo: Champion
Legend #3
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme
Pagine: 329
Prezzo: 16,50 €
Data di pubblicazione: 17 marzo 2015
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TRAMA:
Per il bene della Repubblica, June e Day hanno rinunciato all'amore che provano. In cambio, June è tornata nelle grazie dell'elite, mentre Day ha raggiunto i vertici della gerarchia militare. Purtroppo è esattamente per il bene della Repubblica che sono chiamati di nuovo a lavorare fianco a fianco. Ma le richieste del nuovo governo non si limitano a questo. June dovrà convincere l'unica persona che ama a sacrificare tutto quello a cui tiene per salvare migliaia di vite sconosciute. Il che significa usare il proprio fascino, non dire tutto, fingere una convinzione che non ha e, quel che è peggio, sapere che Day non saprà rinunciare a fare la cosa giusta, costi quel che costi. Fra colpi di scena e suspense, la trilogia distopica ambientata in un'America divisa fra Colonie e Repubblica arriva al suo gran finale.



L'AUTORE:
Marie Lu si è trasferita negli Stati Uniti da Pechino nel 1989. Ha lavorato come art director nell’industria dei videogame, nei Disney Interactive Studios. Ora scrittrice a tempo pieno, ama leggere, disegnare e giocare ad Assassin’s Creed. Vive con il fidanzato e i suoi tre cani a Los Angeles, in California.

LEGEND
#1 LEGEND, 2011 (Legend, 2013)
#2 PRODIGY, 2013 (Prodigy, 2014)
#3 CHAMPION, 2013 (Champion, 2015)

LA MIA RECENSIONE:

Sono settimane che ho Champion sullo scaffale, in attesa di essere letto. Ho aspettato il momento giusto per avere il coraggio di leggerlo. Dopo il finale di Prodigy, con Day ammalato, avevo un bisogno fortissimo di sapere come sarebbe andata a finire, allo stesso tempo avevo paura di leggere l’ultimo capitolo della trilogia. Combattuta, ho preso coraggio e ho iniziato Champion che ho praticamente divorato in un paio di giorni.
Ritroviamo Day come mai lo abbiamo visto: debole e stanco, ma sempre con i suoi occhi da ribelle e spirito indomito. Day passa diversi mesi lontano da June, con la scusa di stare vicino a suo fratello Eden ancora in cura. June si sta addestrando per diventare una Princeps, alla destra dell’elector Anden. Sembra tutto filare liscio tra la Repubblica e le Colonie, fino a quando queste non decidono di dichiarare guerra alla Repubblica. Il giovane elector, i patrioti, Day, June e gli antartici dovranno unire le loro forze per uscirne vivi… Ma soprattutto Day dovrà trovare una cura.
Dopo tanto tempo, dopo il finale devastante del secondo volume della trilogia, ho incontrato di nuovo con forte emozione i protagonisti June e Day. Li ho trovati cambiati, provati da tutto ciò che hanno dovuto affrontare e da tutto ciò che hanno perso. June e Day non si arrendono nonostante le difficoltà e ancora una volta le loro straordinarie capacità mi hanno tolto il respiro. Champion si legge con avidità, è impossibile fermarsi. Come nei volumi precedenti, la storia viene raccontata a capitoli alternati dal punto di vista di June, calcolatrice, attenta ai dettagli, abile osservatrice e dal punto di vista di Day, istintivo, ribelle, con forti ideali. Sono solo ragazzi, ma sono stati in grado di smuovere un’intera nazione guidati dal cuore.
Champion è il capitolo conclusivo in cui si arriva alla resa dei conti, in cui tutti i personaggi ottengono quello che si meritano. Dolore, perdono, rabbia, forza, amore, un mix di emozioni che Marie Lu è riuscita perfettamente a trasmettere.
Le vicende si susseguono velocemente, o almeno così mi è sembrato. Ci sono punti in cui ho sentito le lacrime salirmi agli occhi, momenti in cui Marie Lu è riuscita a descrivere emozioni fortissime. Il finale mi ha scossa ma non credo che uno diverso sarebbe stato giusto e perfetto come questo.
Marie Lu ha scritto una delle mie trilogie preferite, una di quelle che lascia il segno, con personaggi memorabili e avventure epiche. Non posso che consigliare a tutti gli amanti dello young adoult e distopici questi bellissimi romanzi!

Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Chi l'ha letto? Chi sta seguendo questa meravigliosa trilogia? Aspetto i vostri commenti!
Dreaming Fantasy

mercoledì 10 dicembre 2014

Recensione: L'altra parte di me di Cristina Obber

Buonasera lettori! Eccomi dopo una giornata molto intensa! Nonostante la stanchezza, sono riuscita finalmente a postare la recensione di L'altra parte di me di Cristina Obber, ricevuto in omaggio dalla Piemme che ringrazio tantissimo.

Titolo: L'altra parte di me
Autore: Cristina Obber
Editore: Piemme
Pagine: 214
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2014
ACQUISTA CARTACEO | EBOOK
TRAMA:
Di amare non si decide, accade. Così Francesca, sedici anni, con il cuore in subbuglio per un semplice "ciao" su Facebook, scoprirà la bellezza di un grande amore: il primo bacio, la prima volta, le emozioni che non avresti mai immaginato di provare... Tra desiderio e paure, lentamente scriverà la sua fiaba, diversa da tutte le altre: nessun principe azzurro, ma una principessa che si chiama Giulia, con cui crescere e lottare per una felicità possibile.

L'AUTRICE:
Giornalista e scrittrice, si occupa di tematiche legate al mondo femminile. Tra i suoi libri Non lo faccio più che ha dato vita a un progetto scuole e al blog www.nonlofacciopiu.net. Per Piemme ha pubblicato Siria mon amour, scritto con Amani El Nasif.
LA MIA RECENSIONE:

L’altra parte di me è il primo romanzo che ho avuto il piacere di leggere di Cristina Obber. Avevo voglia di una storia vera e intensa e questo libro era quello giusto. L’altra parte di me è la storia di Francesca, un’adolescente che si innamora di Giulia. Francesca è sempre stata attratta dalle femmine fin da quando era bambina, ma ha sempre nascosto i suoi sentimenti. Un giorno su facebook, in un gruppo per lesbiche, Francesca vede un sorriso e due occhi grandi che le fanno battere il cuore: è la foto profilo di Giulia. Le ragazze abitano in parti opposte dell’Italia e dopo mesi e mesi di videochiamate su Skype, si incontrano. Sentono già di amarsi e sentono che stanno facendo la cosa giusta. Ma come farà ognuna a dirlo alla propria famiglia? Come faranno a farsi accettare dagli amici e parenti?
L’altra parte di me è un libro molto breve che ho divorato in una sera perché la storia di Francesca e Giulia mi ha completamente coinvolta. Francesca è una ragazza che fin da piccola era attratta dalle femmine, ma non ha mai avuto una fidanzata. Giulia invece ha scoperto di essere lesbica dopo una delusione d’amore con un ragazzo. La famiglia di Francesca è la classica famiglia perfetta e benestante: padre dottore, madre preside di una scuola. I suoi genitori hanno sempre detto di non avere nulla contro i gay, ma quando Francesca confessa loro di essere lesbica, si chiudono a riccio e tenteranno di tutto per farle cambiare idea. Ma di certo non si tratta di un’idea, Francesca è così e non decide chi amare. L’amore per Francesca è soltanto amore, che sia per un uomo o per una donna. I suoi genitori non capiscono e da un lato infatti li ho capiti perfettamente. Un genitore si immagina sempre di avere un nipote, di diventare nonno e di vedere la propria figlia sposata con l’uomo perfetto. Vivere per anni con questa idea non rende facile l’accettazione di una confessione del genere. Ma i genitori per amore dei figli e per la loro felicità, possono fare tutto, con un po’ di tempo e pazienza, anche accettare che la propria figlia è lesbica.
L’altra parte di me è un romanzo di scoperta di se stessi, dell’amore, del primo bacio, della prima volta. E’ un romanzo d’amore puro, amore tra Francesca e Giulia e amore tra genitori e figli. L’altra parte di me è una storia di crescita non solo della figlia Francesca, ma anche della sua famiglia. E’ una storia di liti, perdono, lacrime e sorrisi. Tratta un argomento molto delicato e sentito, sbattendo in faccia al lettore la semplice verità, raccontando le cose come stanno.
Per una storia così, avrei voluto un romanzo più intenso, con più sentimenti e descrizioni, con più pagine. Non sono stata accontentata perché lo stile della Obber è davvero particolare e nonostante l’abbia trovato scorrevole e fin troppo veloce, non mi è piaciuto. E’ uno di quegli stili che può affascinare i lettori oppure può non piacere come nel mio caso.
L’altra parte di me è una storia bella, ma soprattutto vera, che mi ha lasciato qualcosa.
Valutazione:

Allora lettori cosa ne pensate di questo libro? Cosa ne pensate in generale dei libri che trattano questo tema delicato? Aspetto i vostri pareri!
Dreaming Fantasy

sabato 11 ottobre 2014

Recensione: Black Ice di Becca Fitzpatrick

Buon pomeriggio lettori! Come state? Questa mattina ho lavorato e ho preso un sacco di freddo e acqua! Ci sarà mai una giornata di sole? Comunque eccomi qui con una nuova recensione del romanzo autoconclusivo Black Ice di Becca Fitzpatrick! Ringrazio tantissimo la casa editrice che me lo ha inviato in omaggio dandomi la possibilità di leggerlo!

Titolo: Black Ice
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 384
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2014
TRAMA:
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da treking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

L'AUTRICE:
È cresciuta leggendo Nancy Drew armata di torcia sotto le coperte. Quando non è impegnata a scrivere, passa il tempo procurandosi nuovi scaffali per povere scarpe abbandonate, correndo o guardando telefilm polizieschi in Tv. Il bacio dell'angelo caduto è il suo primo romanzo.
LA MIA RECENSIONE:

Dopo aver amato tantissimo la saga Hush Hush di Becca Fitzpatrick, non potevo perdermi il suo nuovo romanzo Balck Ice. Ammetto che ero anche curiosa di leggere qualcosa di suo che non fosse urban fantasy, chiedendomi come avrebbe scritto un mistery per ragazzi.
Black Ice è la storia di Britt e la sua amica Korbie che dopo aver deciso di fare una vacanza in alta montagna nella baita di famiglia, restano bloccate in un’improvvisa bufera di neve. Costrette a lasciare la macchina nella tormenta, si ritrovano a bussare alla porta di una casa trovata per caso per non morire di freddo. Ad accoglierle, sono due ragazzi belli, affascinanti e misteriosi. Shaun e Mason, l’uno allegro e l’altro scontroso. Cosa nascondono? Perché si comportano in modo strano?
Black ice è un romanzo molto scorrevole e piacevole. Non avevo dubbi con la Fitzpatrick che il libro mi fosse piaciuto. La storia narrata è ben costruita e intrecciata, con alcuni flashback sul passato di Britt che depistano il lettore. Ogni personaggio ha una maschera di mistero che lo avvolge. L’autrice è riuscita ad ingannarmi nella parte iniziale, anche se verso metà libro ho iniziato a intuire come sarebbe andata a finire grazie ad indizi seminati con astuzia qua e là.
La protagonista Britt ci viene presentata come una ragazza che non se l’è mai cavata da sola, sempre spalleggiata dal padre e dal fratello, ma nel corso della storia sarà costretta a cambiare. La sua amica Korbie ha un particolare rapporto con lei: più che amiche si comportano come sorelle. Litigano spesso, si invidiano, fanno pace. Questo loro rapporto non mi ha entusiasmata molto perché non mi è sembrato un’amicizia genuina. Mi è piaciuto invece il rapporto fra Britt e Mason, ma non posso raccontarvi di più per non fare spoiler. Altro elemento che ho apprezzato molto è l’ambientazione. Ci troviamo in mezzo alle montagne, alla neve, al gelo e i personaggi dovranno lottare per sopravvivere e per uscire indenni dalla complicata storia di omicidi che si è creata. Mi ha lasciata un po’ perplessa invece il finale che non mi è piaciuto particolarmente. Mi aspettavo qualcosa di diverso, più intenso e con più impatto.
Black ice è un romanzo piacevole con qualche difetto ma in grado di sorprendere il lettore tenendolo sul filo del rasoio.
Valutazione:

Allora lettori, cosa ne pensate? Qualcuno di voi lo ha letto? Lo comprerete?
Dreaming Fantasy

lunedì 29 settembre 2014

Recensione: Will ti presento Will di John Green & David Levithan

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Oggi vorrei parlarvi di un libro che mi è piaciuto molto e che ho divorato in pochissime ore. Sto parlando di Will ti presento Will di John Green & David Levithan. Ringrazio di cuore la Piemme Feeway che mi ha inviato una copia in omaggio!

Titolo: Will ti presento Will
Autore: John Green & David Levithan
Editore: Piemme freeway
Pagine: 336
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 15 luglio 2014
TRAMA:
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

GLI AUTORI:
Riconosciuti come due tra i più grandi autori di romanzi young adoult, hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per i loro libri, che sono tutti entrati nella classifica dei libri più venduti del New York Times. John Green è autore, tra gli altri, di Colpa delle stelle, Città di carta e Cercando Alaska. David Levithan ha scritto Ogni giorno, Boy meets Boys e, a quattro mani con Rachel Cohn, Nick & Norah: tutto accadde in una notte, da cui è stato tratto l'omonimo film.
LA MIA RECENSIONE:

In questi giorni avevo proprio voglia di leggere un romanzo leggero, carino e divertente e ho deciso di buttarmi nella lettura di Will ti presento Will. Sapevo che si trattava di un libro fresco e piacevole grazie alle numerose recensioni positive che ho letto qua e là ed infatti ogni mia aspettativa non è stata delusa.
Non avevo mai letto un libro di John Green o di David Levithan (no, non ho letto Ogni giorno e Colpa delle stelle) perciò questa è stata la mia prima esperienza, molto positiva, con questi due autori. Ho distinto chiaramente due stili di scrittura nel romanzo, due stili molto diversi che identificano ognuno un protagonista. Entrambi scorrevoli ed entrambi particolari in modi differenti. Uno stile in particolare mi è piaciuto molto nella sua unicità: frasi lunghissime senza punteggiatura e assenza di lettere maiuscole. Ho letto qua e là che alcuni lo hanno trovato confusionario, mentre io l’ho trovato molto affascinante e originale.
Ognuno di questi due stili identifica un personaggio della storia: Will Grayson e Will Grayson. I due ragazzi hanno incredibilmente lo stesso nome e lo stesso cognome, eppure vivono in città diverse e hanno vite diverse. L’uno ha due genitori modello, ha un amico enorme fatto di ciccia e gayezza di nome Tiny e l’altro ha una pessima amica di nome Maura e non ha una famiglia perfetta. Will Grayson e Will Grayson si incontreranno per una coincidenza straordinaria in un negozio di sexy shop e da qui insieme ai loro amici inizierà tutta un’avventura alla scoperta dell’amore e di sé stessi.
Mi sono ritrovata davanti un romanzo ben scritto, più che scorrevole, a tratti divertente e leggero. Eppure in Will ti presento Will non ho trovato solo risate, ho trovato molto di più. Questo libro parla al cuore di ogni lettore e parla di amore. Will ti presento Will racconta la vita di questi due adolescenti omonimi, le loro amicizie, i loro problemi in famiglia e le loro relazioni amorose. Ci sono dialoghi assolutamente spassosi con il gergo tipico degli adolescenti, scene che fanno ridere e sorridere il lettore. Ma come ho accennato prima, qui c’è molto di più. C’è amore incondizionato, senza distinzione di sesso. C’è la scoperta di sé stessi, la scoperta del valore delle amicizie vere, quelle che accompagnano per tutta la vita.
Ho trovato i due protagonisti molti simili e diversi per certi aspetti. Will Grayson e Will Grayson sono ben caratterizzati, a capitoli alternati ognuno racconta la propria storia e si capiva fin da subito chi fosse chi. Ma ho amato più di tutti il migliore amico Tiny. Grosso, favolosamente gay e dolcissimo. Nonostante la sua stazza, Tiny è una di quelle persone che ama la vita, ama se stesso e gli altri. Tiny mi è piaciuto da morire e posso dire che il mio personaggio preferito per il suo carattere e per tutto ciò che ha fatto per Will Grayson e Will Grayson.
Will ti presento Will è stato una piacevole scoperta, assolutamente consigliato a tutti e meritevole di quattro stelline.
Valutazione:

Che ne pensate? Vi ispira? Qualcuno lo ha già letto? Scommetto che tutti voi avete già letto qualcosa di questi due autori!
Dreaming Fantasy

giovedì 7 agosto 2014

Recensione: Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda

Buonasera lettori! Come state? Oggi al lavoro giornata infernale, temporale e un sacco di gente! Ma sono sopravvissuta! Oggi vi lascio una recensione negativa, negativissima, per il romanzo Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda, che come sapete desideravo tantissimo.

Titolo: Se chiedi al vento di restare
Autore: Paola Cereda
Editore: Piemme
Pagine: 220
Prezzo: € 14,50
Data di pubblicazione: 29 aprile 2014
TRAMA:
Agata non sa nulla dell'amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un'isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all'idea di volerle bene. Al posto di una madre, un'assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l'uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l'amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.

L'AUTRICE:
Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario. Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).
LA MIA RECENSIONE:
Vado dritta al sodo dicendovi subito che questo libro non mi è piaciuto per niente. Non è mai facile scrivere recensioni negative, ma cercherò di spiegarvi con calma perché ho trovato tanto brutto questo romanzo. Premetto che Se chiedi al vento di restare mi ispirava tantissimo, viste le recensioni più che positive che ho letto qua e là e la cover meravigliosa. Sicuramente mi avrete sentito blaterale di quanto desideravo questo libro, di quanto mi ispirava per la trama e di quanta voglia avevo di leggerlo. Finalmente mi sono accontentata comprandolo e appena l’ho avuto fra le mani ero felicissima, impaziente di leggerlo. Ambientato nel Mediterraneo, sembrava promettere una ventata di tradizioni e profumi del sud. Ma fin dalla prima pagina che ho letto, ho capito praticamente subito che non mi sarebbe piaciuto per il modo in cui è scritto. Nonostante tutto, ho provato a continuare a leggerlo con la speranza di trovare un miglioramento che non è mai arrivato. Anzi, è stato un vero calvario finire la lettura, una tortura arrivare alla fine. Fortunatamente erano soltanto 200 pagine circa e non vedevo l’ora di finirlo per togliermi il pensiero. Ci sono tante cose che non mi sono piaciute, direi tutto, salvo la cover.
Prima cosa fra tutte, ho odiato lo stile di scrittura e il modo di raccontare la storia di questa autrice. Non ho sopportato questo suo modo di scrivere perché l’ho trovato confusionario, spesso senza senso. La storia viene raccontata velocemente, senza fermarsi mai una volta su descrizioni, particolari scene o dialoghi. Tutto scivola via come l’acqua, come una sorta di breve racconto poco profondo e superficiale. Questo non lo definirei affatto un romanzo. L’autrice ci racconta la storia di Agata con frasi che io ho trovato assurde e messe a caso. In mezzo a queste frasi che formano discorsi senza un filo logico, compaiono delle battute di dialogo all’improvviso, senza neanche una frase di risposta. Così, tutto molto casuale. Anzi, sicuramente questo stile che non ho apprezzato per niente, è stato studiato e ricercato dall’autrice. Forse uno stile così particolare può piacere o non piacere.
Dopo il disastro con lo stile, già sufficiente per me per abbandonare un libro, passiamo alla trama. La storia è raccontata così velocemente, così superficialmente, che non mi è piaciuta. Duecento pagine per raccontare la vita di Agata, nata negli anni ’30, fino ad arrivare credo negli anni 70. Non ci sono date o indicazioni precise, semplicemente si intuisce il periodo da alcuni dettagli accennati come il regime di Mussolini e l’arrivo della televisione.
Agata, cresciuta dalla zia, è sempre stata maltrattata da suo padre, il fabbro. Ormai ragazza, trova lavoro come cameriera e diventa famosa per la sua salsa speciale. Agata non è mai stata innamorata fino a quando in paese arriva il circo. Amore a prima vista con il rumeno circense Dumitru. Peccato che il lettore non vede come sboccia questo amore, non ha la minima idea di cosa si dicono i due innamorati perché ovviamente in questo romanzo non ci sono dialoghi completi, descrizioni e scene normali.Poteva essere una storia bellissima e profonda, una storia piena di tradizioni e profumi, sentimenti travolgenti e tanto altro. Invece è stato un racconto superficiale, scritto così. Non parliamo poi del finale, mi sono messa le mani nei capelli tanto era assurdo.
Sono parecchio delusa visto tutto il mio entusiasmo iniziale e sono anche arrabbiata perché mi dispiace aver perso tempo e soldi. Ora mi chiedo se io e le stesse persone che lo hanno valutato con quattro stelle, abbiamo letto lo stesso libro. Non mi sento di dirvi che lo sconsiglio, forse voi lo apprezzerete come hanno fatto le persone che lo hanno adorato. Forse a voi piacerà tantissimo lo stile particolare di questa autrice.
Valutazione:

Cari lettori, scusate se mi sono dilungata così tanto, ma avevo tante cose da dire e volevo assolutamente motivare una valutazione così bassa, esprimendo il mio giudizio con rispetto. Non mi resta che aspettare il vostro parere e le vostre impressioni. Sono anche curiosa di sapere di sapere se c’è qualcuno tra voi che ha apprezzato questo libro e perché.
Dreaming Fantasy
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