giovedì 7 agosto 2014

Recensione: Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda

Buonasera lettori! Come state? Oggi al lavoro giornata infernale, temporale e un sacco di gente! Ma sono sopravvissuta! Oggi vi lascio una recensione negativa, negativissima, per il romanzo Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda, che come sapete desideravo tantissimo.

Titolo: Se chiedi al vento di restare
Autore: Paola Cereda
Editore: Piemme
Pagine: 220
Prezzo: € 14,50
Data di pubblicazione: 29 aprile 2014
TRAMA:
Agata non sa nulla dell'amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un'isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all'idea di volerle bene. Al posto di una madre, un'assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l'uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l'amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.

L'AUTRICE:
Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario. Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).
LA MIA RECENSIONE:
Vado dritta al sodo dicendovi subito che questo libro non mi è piaciuto per niente. Non è mai facile scrivere recensioni negative, ma cercherò di spiegarvi con calma perché ho trovato tanto brutto questo romanzo. Premetto che Se chiedi al vento di restare mi ispirava tantissimo, viste le recensioni più che positive che ho letto qua e là e la cover meravigliosa. Sicuramente mi avrete sentito blaterale di quanto desideravo questo libro, di quanto mi ispirava per la trama e di quanta voglia avevo di leggerlo. Finalmente mi sono accontentata comprandolo e appena l’ho avuto fra le mani ero felicissima, impaziente di leggerlo. Ambientato nel Mediterraneo, sembrava promettere una ventata di tradizioni e profumi del sud. Ma fin dalla prima pagina che ho letto, ho capito praticamente subito che non mi sarebbe piaciuto per il modo in cui è scritto. Nonostante tutto, ho provato a continuare a leggerlo con la speranza di trovare un miglioramento che non è mai arrivato. Anzi, è stato un vero calvario finire la lettura, una tortura arrivare alla fine. Fortunatamente erano soltanto 200 pagine circa e non vedevo l’ora di finirlo per togliermi il pensiero. Ci sono tante cose che non mi sono piaciute, direi tutto, salvo la cover.
Prima cosa fra tutte, ho odiato lo stile di scrittura e il modo di raccontare la storia di questa autrice. Non ho sopportato questo suo modo di scrivere perché l’ho trovato confusionario, spesso senza senso. La storia viene raccontata velocemente, senza fermarsi mai una volta su descrizioni, particolari scene o dialoghi. Tutto scivola via come l’acqua, come una sorta di breve racconto poco profondo e superficiale. Questo non lo definirei affatto un romanzo. L’autrice ci racconta la storia di Agata con frasi che io ho trovato assurde e messe a caso. In mezzo a queste frasi che formano discorsi senza un filo logico, compaiono delle battute di dialogo all’improvviso, senza neanche una frase di risposta. Così, tutto molto casuale. Anzi, sicuramente questo stile che non ho apprezzato per niente, è stato studiato e ricercato dall’autrice. Forse uno stile così particolare può piacere o non piacere.
Dopo il disastro con lo stile, già sufficiente per me per abbandonare un libro, passiamo alla trama. La storia è raccontata così velocemente, così superficialmente, che non mi è piaciuta. Duecento pagine per raccontare la vita di Agata, nata negli anni ’30, fino ad arrivare credo negli anni 70. Non ci sono date o indicazioni precise, semplicemente si intuisce il periodo da alcuni dettagli accennati come il regime di Mussolini e l’arrivo della televisione.
Agata, cresciuta dalla zia, è sempre stata maltrattata da suo padre, il fabbro. Ormai ragazza, trova lavoro come cameriera e diventa famosa per la sua salsa speciale. Agata non è mai stata innamorata fino a quando in paese arriva il circo. Amore a prima vista con il rumeno circense Dumitru. Peccato che il lettore non vede come sboccia questo amore, non ha la minima idea di cosa si dicono i due innamorati perché ovviamente in questo romanzo non ci sono dialoghi completi, descrizioni e scene normali.Poteva essere una storia bellissima e profonda, una storia piena di tradizioni e profumi, sentimenti travolgenti e tanto altro. Invece è stato un racconto superficiale, scritto così. Non parliamo poi del finale, mi sono messa le mani nei capelli tanto era assurdo.
Sono parecchio delusa visto tutto il mio entusiasmo iniziale e sono anche arrabbiata perché mi dispiace aver perso tempo e soldi. Ora mi chiedo se io e le stesse persone che lo hanno valutato con quattro stelle, abbiamo letto lo stesso libro. Non mi sento di dirvi che lo sconsiglio, forse voi lo apprezzerete come hanno fatto le persone che lo hanno adorato. Forse a voi piacerà tantissimo lo stile particolare di questa autrice.
Valutazione:

Cari lettori, scusate se mi sono dilungata così tanto, ma avevo tante cose da dire e volevo assolutamente motivare una valutazione così bassa, esprimendo il mio giudizio con rispetto. Non mi resta che aspettare il vostro parere e le vostre impressioni. Sono anche curiosa di sapere di sapere se c’è qualcuno tra voi che ha apprezzato questo libro e perché.
Dreaming Fantasy

24 commenti:

  1. Cavolacci, ho letto la trama e visto la cover e mi sono detta "wow". Ho letto e "no, grazie". Purtroppo, non ho tempo per questi libri.

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    1. Sara anche io ero entusiasta :/ e invece...

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    2. Mi fido di te Leda, e vado avanti v.v

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  2. Ma che cavolo! Leggi libri che non mi ispirano e gli dai il massimo.. Leggi libri che mi ispirano e gli dai il minimo. Ma come devo fare ahhahaha

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    1. Ile leggilo, magari a te piacerà. Come ho scritto nella recensione, non me la sento di dire "ve lo sconsiglio".

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  3. Mamma mia... Ero così entusiasta all'idea di leggere questo libro, l'avevo persino già comprato! Ora sinceramente ho paura. Insomma, duecento pagine che ricoprono l'arco di 30 anni sembrano davvero troppo riduttive, mi aspettavo qualcosa di molto di verso.
    Quella stellina sola soletta mi terrorizza.

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    1. Frannie aspetto la tua recensione per vedere se anche tu la pensi come me :/ boh, io non ho capito questo libro.

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  4. Invece quelle che tu hai trovato cose strane, io le ho adorate. Il libro è una specie di favola e le libertà che si prende l'autrice sono proprie di una scrittrice vera, secondo me, e non della classica esordiente, o semi-esordiente, ancora acerba. Il finale è surreale, inspiegabile, ma certe cose non te le spieghi. Io non mi spiego tante cose del romanzo, ma so spiegarmi perché mi è piaciuto. Se ne infischia altamente dei canoni consueti, ecco: e dire che io temevo una di quelle storielle Garzanti syle con fiori, profumi, pane e dolcetti tanto alla moda di recenti. Ho pensato a Chocolat, al Profumo del mosto selvatico, ma anche alla satira di Pappi Corsicato (mi veniva in mente Il seme della discordia) e alle affascinanti stranezze del cinema di Bunuel. Dipende dai gusti, e da cosa si andava cercando, o almeno credo.

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    1. Più che una favola, a me è sembrato una sorta di raccontino, scritto un po' così. Lo stile così "libero" non mi è piaciuto. Non ho mai potuto gustarmi una scena, una descrizione, un dialogo intero. Hai ragione, io cercavo una bella storia emozionante e profonda, ma mi sono ritrovata davanti questa storia inspiegabile scritta in un modo che proprio non mi è piaciuto. :/
      Come ho scritto nella recensione, non me la sento di dire "ve lo sconsiglio". Magari ad altri piacerà.

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  5. E' sempre brutto quando un libro delude le aspettative, a volte ho paura di leggere libri di cui ho aspettative altissime per questo. La cover è proprio bella, ma leggendo la tua recensione ho capito che non fa per me

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    1. Chiara quando poi si hanno buone aspettative è ancora peggio :/

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  6. Viste le premesse non credo proprio lo leggerò mai XD già qualcosa nella trama non mi convinceva da prima della tua recensione... poi sapendo che è scritto così e che la storia è narrata in questo modo... non ci penso proprio XD

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    1. Ahaha Dens conoscendo i tuoi gusti non credo che questo libro faccia per te xD

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  7. Ecco a me questo libro mi intrigava tantissimo e adesso mi sono calate la braccia :(
    Nemmeno a me piace quel modo di raccontare poi..

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    1. Guarda io l'ho trovato davvero fastidioso.. ma c'è a chi è piaciuto, perciò mai dire mai!

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  8. Sinceramente non mi incuriosiva più di tanto...tanto meglio così, mi sono risparmiata un delusione :)

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  9. nemmeno a me ispira più di tanto, dopo la tua recensione credo proprio che non lo prenderò in considerazione xD

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    1. Giusy conoscendo le tue letture e gusti, non credo in effetti che possa piacerti xD

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  10. Hahahah mi sa che le altre recensione hanno letto un altro libro... io mi fido ciecamente di te e questo libro non lo guarderò neanche... visto lo stile velociraptor che l'autrice ha adottato.... preferisco libri con più calma nel raccontare i fatti... Grazie ciaoo!!!

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    1. Non so davvero cosa hanno letto gli altri :/ forse sono io che non ho capito il libro, non lo so davvero @__@ grazie per la fiducia! *-*

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  11. Cao!A parte qualche rara eccezione di solito non so perché ogni volta che ho provato a leggere libri di autrici italiane ne sono rimasta delusa quindi questo non lo avevo preso in considerazione nonostante la cover sia davvero carina...ora dopo aver letto la tua recensione confermo la mia decisione e passo oltre......

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    1. In genere io non voglio fare "discriminazioni" xD quindi l'ho comprato e basta, mi ispirava :/ mi sono pentita di averlo preso perché proprio non mi è piaciuto

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  12. Che peccato, la trama di questo libro prometteva così bene!

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