martedì 3 dicembre 2013

Recensione: Il ritornante - La Città Inferiore di Lorenzo Manara

Buon pomeriggio lettori fantasy!
Come state? Io mi sto dando da fare con i libri, sto facendo tantissime recensioni! Mi sta venendo l'ansia di recensire libri, non so se a voi è mai successo. Avendo ricevuto molte richieste da parte di autori esordienti e tre libri da una Casa Editrice, ho quasi fretta di leggerli per non fare aspettare troppo nessuno. Mi sono persino ritrovata a leggere tre libri contemporaneamente, cosa che ho visto fare a molti lettori, ma non fa proprio per me. Ogni libro ha bisogno di essere letto con calma, gustato in ogni sua pagina senza fretta! Dopo questa pessima esperienza di più letture in contemporanea, finalmente oggi vi parlo di un libro distopico che mi è stato gentilmente inviato da Lorenzo Manara. Si tratta di Il ritornante - La Città Inferiore, il primo di una serie. Il libro mi è piaciuto molto, ma sono stata un po' severa con la valutazione perché voglio assolutamente di più nel seguito, voglio dei miglioramenti soprattutto per lo stile.

Titolo: Il ritornante - La Città Inferiore
Autore: Lorenzo Manara
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Pagine: 364
Prezzo: € 8,90
Data di pubblicazione: 30 settembre 2013

TRAMA:
La speranza di vita di un uomo, da queste parti, è circa cinquant'anni. La mia è di tredici giorni esatti. Il marchio con cui sono stato maledetto si dissolve rapidamente e la sua scomparsa significa morte. C'è un solo modo per mantenerlo integro e riavviare il conto alla rovescia: uccidere. Potrei andare avanti così per l'eternità. Immortale? No, sono solo un ritornante.




L'AUTORE:Lorenzo Manara ha ventiquattro anni. Dopo essersi laureato in Architettura, a Firenze, ha sviluppato la sceneggiatura di una graphic novel intitolandola Il Ritornante. La passione per la scrittura e la voglia di approfondire ulteriormente il soggetto lo hanno portato a fare de Il Ritornante un vero e proprio romanzo, pubblicando nel maggio 2013 La Città Inferiore: il primo libro della saga. Il suo sito: http://ilritornante.it/

LA MIA RECENSIONE:
Città Industriale - 1889. Nero è un ragazzo in cerca della propria strada, il suo sogno è quello di diventare un giornalista famoso. La sua curiosità  lo spinge a ficcare il naso dove non dovrebbe, finendo nei guai. E sono guai seri quando si ritrova in uno scontro tra bande di criminali in una città sotterranea e viene gravemente ferito. Al suo risveglio, si ritrova con un cubo nero tatuato sul petto, lo stesso cubo che aveva scatenato l'inferno nella città sotterranea. Nero sente un irrefrenabile e immotivato bisogno di uccidere qualcuno, perché? Cos'è il cubo che misteriosamente si è tatuato sul petto? Ma sopratutto, perché i bordi del cubo ogni giorno sbiadiscono?

Lorenzo ManaraIl ritornante - La Città Inferiore è un libro che mi ha incuriosita fin da subito, non per la sua cover, ma per la trama accattivante. La cover mi ricorda vagamente Diabolik, infatti ho scoperto che questo libro nasce proprio dal suo omonimo fumetto. La stessa storia è raccontata da disegni che parlano, firmati dalla sorella dell'autore del romanzo, Isabella Manara. Questa scoperta ha chiarito alcuni miei dubbi e idee sul libro. Lo stile di scrittura in certi punti mi ricordava proprio la classica nuvoletta che indica il pensiero di un personaggio di un fumetto. Non amando molto i fumetti, questo mi ha dato un po' fastidio, ma la storia avvincente mi ha distratto da questi piccoli difetti. Ho notato anche qualche errore grammaticale e di sintassi a cui però non ho badato molto. Bisogna tener conto che Lorenzo Manara non ha una Casa Editrice che ha corretto il suo libro, quindi è normale trovare qualche errore e qualche refuso, soprattutto nelle prime pagine. 
La storia inizia a Firenze nel 1515, quando Giovanni De' Medici insieme al suo maestro Jacopo, vengono feriti gravemente in una battuta di caccia. Riescono per miracolo a raggiungere un monastero dove vengono curati dai monaci, con un misterioso cubo nero. Da qui, il racconto salta all'anno 1889, nella Città Industriale. Assistiamo quindi a un salto del tempo da una città reale, Firenze, a una città nata dalla fantasia, la Città Industriale. Il libro non spiega in nessun modo cosa sia questa Città, com'è fatta, come funziona. Il lettore si ritrova spaesato in questa città, domandandosi se è effettivamente esistita nel mondo reale oppure no.
il ritornanteQuesto passaggio non è del tutto chiaro, io stessa ho chiesto informazioni all'autore. Solo proseguendo la lettura sono riuscita ad intuire che la Città Industriale non esiste ed è organizzata in Distretti specializzati in determinate produzioni, come ad esempio il Distretto del Ferro. La mancanza di presentazione di questo nuovo mondo mi ha parecchio infastidita, ma forse sono anche gusti. In questa Città, nata sulle ceneri di Firenze del 1500, conosciamo il protagonista Nero De' Medici e il suo migliore amico Ettore Dandy. Solo dal cognome di Nero, si intuisce il prezioso collegamento coi flashback del 1515 con Giovanni De' Medici e Jacopo, anche se il mistero probabilmente verrà spiegato nel secondo volume. Nero è ben caratterizzato, un protagonista ironico che si fa amare fin da subito. Ettore Dandy invece è amante del piacere e della bellezza. Affibbiargli il cognome Dandy è stata una trovata originale, che rimarca il carattere del personaggio. Tutti gli altri personaggi secondari sono ben caratterizzati e memorabili, come il cattivo Rembrandt, la pazzia e la malvagità fatta a persona. Nella Città Industriale esistono delle bande organizzate di criminali che partecipano nello scontro che cambierà la vita a Nero. Lo scopo di queste bande ancora non mi è del tutto chiaro, sicuramente ci sarà qualcosa di più nel seguito.
La vera chicca geniale di questo libro è l'idea centrale della storia che si basa sul cubo nero. Chiunque lo tocchi in punto di morte diventa un Ritornante, un essere che per sopravvivere per sempre deve uccidere un uomo ogni 13 giorni. Il cubo ha anche proprietà miracolose, infatti è in grado di guarire tutte le ferite ma a un prezzo carissimo: ogni guarigione corrisponde a un nuovo demone nel mondo. Il compito del Ritornante è quello di uccidere i demoni che vengono dal Cubo.
Il finale aperto promette un seguito ancor più bello, per questo motivo do a Il ritornante solo tre stelline. Voglio e mi aspetto molto di più dal seguito per avere risposte alle mie domande.

Valutazione:


Allora lettori, che ne pensate di questo libro? Vi ispira? E anche questa volta mi sono dilungata con una lunga recensione, me sono accorta ora! Spero di non annoiarvi troppo!
Dreaming Fantasy

10 commenti:

  1. Probabilmente più avanti seguirò il tuo consiglio di leggerlo, per ora non mi attira tantissimo.

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    1. Ma sì tesoro sei sempre in tempo per leggerlo *O*

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  2. Leda cara,
    ti avevo detto che aspettavo la tua recensione di questo romanzo, e nel frattempo sto finendo di leggerlo anch'io, mi mancano giusto gli ultimi due capitoli.
    Sull'ambientazione non posso che darti ragione, si fa un po' fatica a capire che Città Industriale è immaginaria, soprattutto nei primi capitoli dedicati a Nero, e anche per capire come funziona la lotta tra bande e la divisione in distretti bisogna addentrarsi un po' nel romanzo. Però una volta capiti i meccanismi che muovono la Città ci si ritrova immersi in quell'atmosfera cupa e grigia che io ho trovato molto suggestiva.
    Ho apprezzato molto Nero, è ben costruito come personaggio ed è facile immedesimarsi in lui.
    Ho trovato geniale l'idea della banda degli Artisti, con un Rembrandt così spietato e violento, cattivo oltre ogni immaginazione.
    Nel complesso anche a me è piaciuto, voglio davvero leggere il seguito :3

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    1. Annie *O*
      Allora le nostre recensioni avranno molto in comune! Non vedo l'ora di leggere la tua per confrontarci! A parte quei difetti, il libro mi è veramente piaciuto e forse si meritava anche tre stelline e mezza! Però voglio davvero di più nel secondo volume *-*

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  3. Questo libro non fa proprio per me :p

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    1. Lucrezia non credo sia il tuo genere xD Comunque è molto carini perciò lo consiglio a tutti *-*

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  4. nemmeno a me ispira un granché! Chissà, magari lo leggerò più avanti!

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    1. Prova a dargli una possibilità, è molto carino ^^

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  5. A me ispira molto, ce l'ho in attesa da leggere e non tarderò troppo ad iniziarlo ^-^

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  6. Ho questo libro in WL. Mi ispira molto, soprattutto per l'idea che trovo originale. Ti ringrazio per aver evidenziato gli aspetti positivi quanto quelli un po' più negativi. Essendo critica, preferisco sapere cosa aspettarmi così da non rimanere delusa ed entusiasmarmi genuinamente. (Argh! Non so se sono riuscita a esprimere bene l'idea >.< )

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