sabato 29 novembre 2014

Recensione: Il figlio del cimitero di Neil Gaiman

Buonasera lettori! Orario insolito per pubblicare un post per me. Di solito posto sempre la mattina o nel primo poemriggio, ma oggi ho lavorato perciò sono riuscita a scrivere la recensione solo adesso. Vorrei parlarvi di Il figlio del cimitero dell'amatissimo Gaiman che ho letto insieme alla mia amica Denise (dovremmo leggere un po' più spesso libri insieme perché sono più motivata!).

Titolo: Il figlio del cimitero
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Pagine: 342
Prezzo: € 10,00
Data di pubblicazione: 22 giugno 2010
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TRAMA:
Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...

L'AUTORE:
Neil Richard Gaiman è nato a Portchester nel 1960. Ha iniziato a lavorare come giornalista, oggi è scrittore di romanzi, racconti di fantascienza e di sceneggiature per fumetti ed in questo campo è diventato famoso grazie a Sandman. Il suo A Midsummer Night's Dream ha vinto nel 1990 il Premio Nebula come migliore racconto breve di fantascienza. Gaiman è un artista eclettico: scrive canzoni, poesie, sceneggiati per la tv (uno di questi si è poi trasformato nel famoso romanzo Nessun dove, Fanucci). L'autore inoltre cura un blog e quotidianamente dialoga con i fan, i quali hanno così modo di sapere cosa sta scrivendo.
LA MIA RECENSIONE:

Il figlio del cimitero è il secondo libro che leggo di Gaiman. Di suo avevo letto L’oceano in fondo al sentiero e ricordo che mi era piaciuto molto. Per questo motivo e per le numerose recensioni positive che ho letto qua e là, mi aspettavo molto da Il figlio del cimitero e come spesso accade quando abbiamo aspettative troppo alte, veniamo delusi. Questo romanzo ha una cover meravigliosa e una trama promettente, eppure non mi ha conquistata come i pareri positivi promettevano.
Il figlio del cimitero racconta la storia di Nobody, Bod per gli amici, rimasto orfano all’età di un anno. L’uomo chiamato Jack ha assassinato la sua famiglia e Bod per puro caso è riuscito a fuggire. Piccolo, indifeso e ormai senza madre, viene adottato dai fantasmi del cimitero del paese. A Bod viene data la cittadinanza del cimitero e nonostante sia l’unico vivo in mezzo ai morti, riesce a vedere gli spiriti che infestano le tombe. Bod passa le giornate nel cimitero, ascoltando i racconti di fantasmi vecchi secoli e secoli, e non può mai uscire perché l’uomo chiamato Jack lo sta ancora cercando per finire quello che aveva iniziato…
La storia di Bod, il piccolo rimasto senza genitori e cresciuto dai morti di un cimitero non mi ha coinvolta. Ho seguito Bod nelle sue piccole avventure giornaliere nel cimitero purtroppo senza interesse e senza entusiasmo. Vediamo Bod crescere, imparare a leggere e scrivere, ascoltare le storie degli abitanti del cimitero, esplorare ogni tomba e ogni angolo. Ogni capitolo racconta una piccola avventura di Bod, storielle apparentemente più adatte ai bambini che a un adulto. Sono storie scollegate, episodi come in una serie televisiva, con Bod che cresce, cambia e impara. Le sue avventure nel cimitero non mi hanno mai coinvolta al cento per cento. Mi è capitato anche di annoiarmi durante la lettura anche se pagina dopo pagina il libro Gaiman, come in tutti i suoi libri, ha finalmente rivelato il suo talento. Ha raccontato una storia per bambini, apparentemente un po’ insensata, ma piena di significato per gli adulti. Con Gaiman, state certi, che ci saranno sempre due chiavi di lettura: una per i bambini che si godono la storiella del bambino che abita in un cimitero e le sue avventure, e una per gli adulti che percepiscono tra le righe altri significati. Veniamo messi di fronte a un grande paragone, la vita e la morte. Questa è la l’incredibile storia di un vivo che abita in mezzo ai morti. Come sarebbe vivere per 15 anni in un cimitero senza mai vedere il mondo? Gaiman ce lo racconta tramite il protagonista Bod, che si sorprende quando legge un libro che descrive il mare, un aeroplano o un’isola. Bod sa tutto del passato perché lo ha visto negli occhi dei morti, ha sentito mille racconti di tutte le epoche. Eppure non ha mai vissuto per davvero, non ha mai visto cosa c’è nel mondo, non ha mai vissuto in mezzo ai vivi. Nel suo posto. E allora noi pensiamo a quante cose ci può offrire il mondo, a quante cose diamo per scontate ma che in realtà non lo sono. E forse è questo il messaggio che Gaiman vuole lasciare all’adulto perso nelle pagine del suo libro, oppure no. Può semplicemente solo la mia interpretazione perché probabilmente la vostra sarà diversa.
Il figlio del cimitero nel complesso è un buon libro, con passaggi noiosi che si riprende solo nel finale e con un significato da cercare.
Valutazione:

Allora lettori, aspetto il vostro parere! Come vi sembra questo libro? Sono curiosa di sapere se c'è qualcuno fra voi che ha amato questo libro e perché!
Dreaming Fantasy

15 commenti:

  1. Peccato che non l'hai apprezzato a pieno, questo è sicuramente il mio preferito di Gaiman insieme a Coraline *_*

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    1. Ho sentito parlare anche bene di Coraline, ma ora inizio ad avere qualche dubbio su Gaiman xD sono rimasta un po' delusa da Il figlio del cimitero!

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    2. Mi intromettooo :D a me Coraline è piaciuto abbastanza mentre sai come la penso su Il figlio del cimitero quindi magari Coraline può piacere anche a te U.U

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    3. Se ho l'occasione di leggerlo Dens lo leggerò sicuramente allora U_U

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  2. Non ho ancora letto nulla di questo autore ma devo dire che dalla trama mi incuriosiva molto....la tua recensione però mi fa tentennare un po.....ci penserò...

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    1. Guarda è piaciuto a tutti :/ non me la sento di sconsigliarlo, magari a te piacerà!

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  3. Non ho ancora letto nulla di Gaiman ma sarei molto curiosa visto cheho sentito pareri positivi! :)

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    1. Esatto, ne parlano tutti benissimo! Magari a te piacerà!

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  4. Questo libro mi ispira ma la tua recensione me lo fa rimandare sicuramente!

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    1. No dai non volevo scoraggiarti! xD pensa a tutte le recensioni positive che si leggono qua e là! v_v

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  5. Mmm non ho ancora deciso se finirlo o meno °-° però se dici che alla fine migliora... quasi quasi :s almeno mi tolgo il pensiero!
    Comunque sì è proprio bello leggere insieme *^* <3

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    1. Dai dai finiscilo! ** voglio leggere il tuo parare completo! Il capitolo 7 migliora un pochino, fidati!
      Sìì *^* dovremmo leggere più spesso insieme!

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  6. Di Gaiman ho letto Stardust, Il ragazzo dei mondi infiniti e Coraline, e mi sono piaciuti tantissimo tutti e tre! Infatti ho deciso di leggere tutti i libri di questo autore. Ha senza dubbio uno stile particolare xD

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    1. Io di questo autore ho letto Il figlio del cimitero e L'oceano in fondo al sentiero! sì è molto particolare! *^* farò un pensierino per Coraline!

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  7. Ho già letto Coraline (te lo consiglio tantissimo anche io!) e ora sto leggendo Stardust. Questa è la prima recensione quasi negativa che trovo del figlio del cimitero, però in genere evito queste "raccolte di storie" con un sottile filo conduttore comune...
    Credo comunque che lo leggerò presto, se dovessi rimandarlo lo dimenticherei senza dubbio! Come sono complicato :P

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