venerdì 11 luglio 2014

Recensione: Lupo cattivo di Nele Neuhaus

Buondì lettori! Come state? Scusate la mia latitanza ma tra la tecnologia che complottava contro di me lasciandomi senza internet e lavoro, ho avuto pochissimo tempo. Oggi che è venerdì, è il mio giorno libero e finalmente posso postare la recensione di un giallo che mi è piaciuto molto: Lupo cattivo di Nele Neuhaus! Ho iniziato da pochissimo a collaborare con la casa editrice Giano e li ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo, che ho praticamente divorato in due giorni!

Titolo: Lupo cattivo
Autore: Nele Neuhaus
Editore: Giano
Pagine: 494
Prezzo: € 18,00
Data di pubblicazione: 8 maggio 2014
TRAMA:
Alina ha una paura del diavolo. Perché si trova sola, in aperta campagna, sporca di fango, senza scarpe né cellulare? E dove sono finiti i suoi amici, Alex e Mia? Sta ancora cercando di ricordare che cosa sia successo la notte precedente - la roulotte alla periferia di Francoforte, la vodka, i baci lungo il Meno, quel braccio intorno alla vita... - quando nel fiume, in fondo al pendio ricoperto di ortiche, le sembra di riconoscere il corpo dell'amica. Poche ore dopo, nell'ufficio numero 11 del comando regionale di Hofheim, il risultato dell'autopsia viene esaminato dal commissario capo Oliver von Bodenstein e dalla collega Pia Kirchhoff: la vittima, quindici anni, è stata prima seviziata e poi affogata. Sebbene la coppia di agenti più famosa del Taunus si metta subito sulle orme dell'assassino, il caso non fa passi in avanti. Possibile che non esistano testimoni? E perché nessuno ha denunciato la scomparsa della ragazza? Proprio quando i due poliziotti sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, un nuovo episodio di violenza rimette in moto le indagini: la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann viene picchiata e violentata selvaggiamente. Le modalità ricordano quelle usate nell'omicidio del Meno. Ancora in stato di shock, la vittima racconta agli agenti che, al momento dell'aggressione, stava lavorando a uno scoop per il suo programma. Avrà pestato i piedi alle persone sbagliate, ipotizza Pia. Ma in che modo, obietta Oliver, se la donna dice di non averne fatto parola con nessuno?

L'AUTRICE:
Nele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un’agenzia di pubblicità. I suoi thriller con la coppia di investigatori formata da Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff si sono imposti a livello internazionale come una delle più fortunate e apprezzate serie crime degli ultimi anni. Tra le sue opere pubblicate in Italia da Giano figurano Biancaneve deve morire (2011), Ferite profonde (2012), La donna malvista (2012), Chi semina vento (2013). Il suo sito è www.neleneuhaus.de
LA MIA RECENSIONE:
Fin dalla prima volta che ho visto questo libro, sono rimasta affascinata dalla cover e dalla trama intrigante. Mi aspettavo un giallo con i fiocchi, un bel giallo che fa impazzire il lettore con le solita domanda:”Chi ha commesso l’omicidio?”. E io ero curiosa di sapere chi era questo lupo cattivo. Ma questo, non è il solito il giallo e con calma cercherò di spiegarvi il perché.
Ci troviamo in Germania, 2010. Un gruppo di ragazzi ubriachi sfortunatamente scopre nel fiume Meno una quattordicenne morta. L’agente Pia, Bodenstein e tutto il dipartimento di polizia si mobilitano per indagare. Già nel 2001 si era verificato un caso molto simile, sempre una ragazza trovata morta, sempre giovanissima. Intanto, Hanna, una famosa conduttrice televisiva, indaga su casi difficili per il suo programma. Si interessa di persone scomparse, violenze casalinghe, donne che vivono una vita difficile. Per proporre qualcosa di nuovo in televisione, Hanna ficca il naso dove non deve: vuole testimoniare un gravissimo caso di pedofilia. E qualche giorno dopo Hanna viene picchiata a violentata. Cosa sta succedendo? Il caso di Hanna è collegato a quello della ragazza trovata nel fiume?
Lupo cattivo è un libro che ha faticato ad ingranare. Inizialmente mi sono ritrovata sepolta da una serie di numerosi personaggi. Hanna la conduttrice senza cuore; Pia l’agente di polizia che riscopre il suo istinto materno con la nipote di suo marito; Bodenstein l’agente che nasconde dei segreti; Emma la madre della piccola Louisa sposata con Florian; Michaela la sorella di Florian; e posso continuare almeno con altri cinque personaggi. Ci vengono presentati tutti insieme, uno dietro l’altro e senza descrizioni che in qualche modo ci fanno ricordare la loro identità. Per questo motivo, ho fatto molta confusione a inizio libro. Non riuscivo a dare un volto ad ogni personaggio. La narrazione in terza persona che seguiva i diversi personaggi, alternando diversi punti della storia, di certo non mi aiutava. Ma una volta ingranata la lettura, una volta memorizzati i personaggi, il libro è filato via in un lampo. L’ho divorato un due giorni soltanto, completamente presa dalla storia che racconta. E ho capito solo a metà libro che l’autrice non voleva far concentrare il lettore sui personaggi. L’autrice voleva che l’attenzione fosse tutta per la storia raccontata. La scelta di non dare un volto ben definito ai personaggi, è una scelta studiata. Non è importante sapere il gusto di gelato preferito di Pia o il numero di scarpe di Hanna. E’ importante sapere che persone come noi, persone che vivono come noi, che hanno una vita normale, a volte possono nascondere un Lupo cattivo. Questo Lupo cattivo è uno stupratore di bambini, è un pedofilo, è un mostro, che si aggira indisturbato per le strade. Il Lupo cattivo è composto da tante persone di notevole importanza, è un’organizzazione mafiosa che arriva ovunque. E le vittime sono i bambini: innocenti, puri. I bambini che gridano aiuto con un linguaggio tutto loro e che la maggior parte delle volte gli adulti non sentono. Bambini che gridano aiuto e che non vengono ascoltati perché il lupo cattivo a volte si nasconde all’interno della famiglia stessa. Questo giallo non mi ha colpito per i suoi personaggi, ma mi ha colpito dritta al cuore per le sue vittime indifese. La pedofilia è un tema difficile, orribile, che fa venire la nausea. E’ un tema che colpisce il lettore come un pugno nelle stomaco. Fa pensare, fa riflettere, fa rabbrividire. Lupo cattivo è un libro che mi ha lasciato il segno. Mi ha tenuta incollata alle pagine, perché dovevo assolutamente sapere come sarebbe andata a finire tutta la storia, ingarbugliata al punto giusto. In verità l’autrice lascia intuire al lettore qualche dettaglio a metà libro, ma solo nel finale ogni pezzo del puzzle va al posto giusto. Ogni personaggio ha un suo scopo, ha un suo posto nel grande quadro che ha costruito con abilità Nele Neuhaus.
Parlando dello stile, posso dire che non mi ha particolarmente colpita. Frasi semplici, ma mai banali. L’ambientazione in Germania l’ho sentita invece nei piccoli gesti quotidiani dei personaggi come ad esempio aprire il frigo e prendere una birra come se fosse acqua.
Lupo cattivo è un giallo diverso dal solito, per ambientazione e per il tema trattato, assolutamente consigliato agli amanti del genere.
Valutazione:

Allora lettori, adesso tocca a voi dirmi cosa ne pensate! Come vi sembra? Qualcuno di voi l'ha letto? Vi ispira? Non lasciatevi sfuggire questo bel romanzo!
Dreaming Fantasy

14 commenti:

  1. Bella recensione ma i gialli non sono proprio il mio genere... Non me la sento di leggere un libro che parla di pedofilia e donne violentate, per quanto sono certa che sia narrato bene e sia appassionante, a fine lettura mi ritroverei angosciata e nauseata dalla malvagità delle persone... Per stavolta passo ;)

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    1. Grazie mille Fede, sono contenta che la recensione ti sia piaciuta! *^*
      In effetti questo libro non è uno di quelli da leggere sotto l'ombrellone e a pensarci bene queste cose raccontate non sono invenzione, accadono davvero nella realtà. Per questo motivo Lupo cattivo mi è rimasto impresso!

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  2. Da tenere in conto quando ho voglia di leggere un thriller dai contenuti molto forti...ottima recensione Leda :)

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  3. Sono tanto tanto contenta che hai iniziato a leggere questo genere tra thriller e gialli e che ti stanno appassionando così tanto.
    Questo libro non lo conoscevo, la sua uscita mi era sfuggita, ma mi incuriosisce un bel po'... prima però di comprarlo o provare a richiederlo vorrei smaltire altri libri che ho della stessa CE :)

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    1. Ale sì, una bella scoperta! Sopratutto con i thriller di Carrisi che io continuo a consigliare a chiunque! *-*
      Sono curiosa di leggere le tue recensioni dei libri che hai di Giano *-*

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  4. Nonostante la tua bella recensione non credo lo leggerò... Sicuramente è interessante ma non fa per me.. Per questa volta la mia WL è salva :)

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  5. Non lo so, sinceramente non mi attira molto!

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    1. Conoscendo i tuoi gusti non so se potrebbe piacerti! Però non si sa mai!

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  6. Mi fa molto piacere il tuo avvicinamento al genere. Good job! :)

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  7. Sembra interessantissimo e la copertina è fighissima!:)

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  8. Concordo con la tua recensione. Consigliatissimo per chi ama i gialli duri e che ti incollando alla poltrona. Ho letto tutti i libri di Nele, ma in questo si è superata per costruzione della storia. Davvero incredibile come sia riuscita a realizzare questo dedalo di personaggi intorno a questo orribile omicidio. Se dal punto di vista della trama questo libro rimane il migliore, per me gli manca qualcosa per essere il migliore dei libri scritti da Nele. Penso che "Ferite Profonde" sia il migliore. Cosa ne pensi? Conosci qualche altro autore simile o da consigliare? Grazie. Un saluto

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